DIECI QUERCE PER I BAMBINI

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La “collina dell’infanzia” a Roma: piantata una quercia nel Parco del Pineto per ricordare l’impegno di Giù le Mani dai Bambini e di altre importanti realtà che difendono i diritti dell’infanzia.

“Questi alberi vivranno per secoli, come i principi che voi difendete”, ha dichiarato il promotore dell’iniziativa. ROMA – Con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Ministero della Solidarietà Sociale, in collaborazione con Comune di Roma e con il XVIII e XIX Municipio della Capitale, sono state messe a dimora nel Parco del Pineto dieci querce intitolate ad altrettante importante organizzazioni umanitarie, una delle quali – con una targa ricordo – è dedicata a Giù le Mani dai Bambini ed all’impegno dei suoi volontari. Gianni Palumbo, presidente della Rete Educativa Fiore, promotore della bellissima iniziativa, ha dichiarato: “queste sono querce, piante che vivono secoli, come le idee delle realtà che abbiamo deciso di premiare. Queste querce ci ricorderanno l’impegno prezioso di queste generose persone anche quando esse non ci saranno più”. La conferenza stampa si è tenuta all’interno della Biblioteca comunale del Parco del Pineto, ed è stata animata da decine di colorati, allegri e chiassosi bambini delle scuole elementari romane. Tra gli altri premiati, l’UNESCO, l’Associazione Ridere per Vivere (Clown-dottori che fanno sorridere i bimbi malati nelle corsie d’ospedale), nonché – alla memoria – Ivan Rossi, il giovane animatore che ha sacrificato la propria vita in Sicilia per salvare dall’annegamento, uno dopo l’altro, cinque ragazzini che il mare in tempesta stava trascinando al largo. Luca Poma, Portavoce di Giù le Mani dai Bambini, prima campagna di farmacovigilanza italiana per l’età pediatrica, ha così commentato l’iniziativa: “è sinceramente commovente veder piantato un albero come simbolo del nostro lavoro e dell’impegno di tutti i nostri volontari. Noi crediamo nella sfida di chi vuole percorrere una ‘strada differente’ di chi non accetta di ‘normalizzare’ il comportamento del proprio figlio, di chi combatte per difendere il diritto alla diversità dei propri bambini. È a loro che vorrei dedicare questa quercia, e soprattutto a tutti i bimbi agitati, distratti, tristi, arrabbiati, e al loro sacrosanto diritto di esserlo”.   

La “collina dell’infanzia” a Roma: piantata una quercia nel Parco del Pineto per ricordare l’impegno di Giù le Mani dai Bambini e di altre importanti realtà che difendono i diritti dell’infanzia. “Questi alberi vivranno per secoli, come i principi che voi difendete”, ha dichiarato il promotore dell’iniziativa. ROMA – Con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Ministero della Solidarietà Sociale, in collaborazione con Comune di Roma e con il XVIII e XIX Municipio della Capitale, sono state messe a dimora nel Parco del Pineto dieci querce intitolate ad altrettante importante organizzazioni umanitarie, una delle quali – con una targa ricordo – è dedicata a Giù le Mani dai Bambini ed all’impegno dei suoi volontari. Gianni Palumbo, presidente della Rete Educativa Fiore, promotore della bellissima iniziativa, ha dichiarato: “queste sono querce, piante che vivono secoli, come le idee delle realtà che abbiamo deciso di premiare. Queste querce ci ricorderanno l’impegno prezioso di queste generose persone anche quando esse non ci saranno più”. La conferenza stampa si è tenuta all’interno della Biblioteca comunale del Parco del Pineto, ed è stata animata da decine di colorati, allegri e chiassosi bambini delle scuole elementari romane. Tra gli altri premiati, l’UNESCO, l’Associazione Ridere per Vivere (Clown-dottori che fanno sorridere i bimbi malati nelle corsie d’ospedale), nonché – alla memoria – Ivan Rossi, il giovane animatore che ha sacrificato la propria vita in Sicilia per salvare dall’annegamento, uno dopo l’altro, cinque ragazzini che il mare in tempesta stava trascinando al largo. Luca Poma, Portavoce di Giù le Mani dai Bambini, prima campagna di farmacovigilanza italiana per l’età pediatrica, ha così commentato l’iniziativa: “è sinceramente commovente veder piantato un albero come simbolo del nostro lavoro e dell’impegno di tutti i nostri volontari. Noi crediamo nella sfida di chi vuole percorrere una ‘strada differente’ di chi non accetta di ‘normalizzare’ il comportamento del proprio figlio, di chi combatte per difendere il diritto alla diversità dei propri bambini. È a loro che vorrei dedicare questa quercia, e soprattutto a tutti i bimbi agitati, distratti, tristi, arrabbiati, e al loro sacrosanto diritto di esserlo”.