Intervista a Giuseppe Corigliano direttore ufficio stampa e portavoce dell’ Opus Dei.

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Autore: Filippo Baglini
fatto il : 20 Febbraio 2007

Direttore, ancora siamo in una fase preliminare, ma si parla già di un grande film sull’ Opus Dei, l’anti “Codice da Vinci”, con grandi attori come De Niro, Banderas, o Nicola Gage. Ci può spiegare come stanno veramente le cose?
La casa di produzione Lux Vide, di Ettore Bernabei, ormai da alcuni anni sta valutando la possibilità di realizzare una produzione internazionale su San Josemaría. Questo rientra nella loro serie dedicata ai grandi santi di cui hanno già realizzato numerose fiction (Padre Pio, Madre Teresa, S. Giovanni Bosco, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II ecc.). L’Opera sarà interpellata per l’eventuale film come consulente per le informazioni storiche su San Josemaría.

Perchè fare un film sull’ Opus Dei e sulla vita di Escrivà Balaguer suo fondatore ?
L’interesse attorno a questo santo è da sempre molto elevato. Un santo che ha saputo trasmettere al mondo il messaggio della chiamata universale alla santità in modo straordinario. In più, negli ultimi tempi, il clamore sollevato dal Codice da Vinci ha ulteriormente fatto accrescere l’interesse.

Mi perdoni se per un attimo faccio l’avvocato del diavolo: Perché non è stato fatto prima questo film?

Sembra pensato davvero per essere la risposta a Dan Brown, e per rilanciare l’immagine della prelatura.
Il progetto del film va avanti da circa 6 anni e non è solo una conseguenza del Codice. Certo il romanzo e il film hanno dato un ulteriore impulso al desiderio di portare avanti il progetto, ma non è l’unica motivazione. Inoltre la Prelatura non si limita al film per comunicare: ne sono una dimostrazione i quattro siti ufficiali costantemente aggiornati e il lavoro quotidiano di decine e decine di Uffici Informazioni nel mondo che sono a disposizione di chi si vuole informare sulle attività dell’Opus Dei.

Direttore ci dica:cosa è veramente ‘Opus Dei. Di cosa si occupa?.

Chi può far parte dell’organizzazione?
L’Opus Dei viene a ricordare a ciascuno che Dio si incontra nelle attività più normali della vita. Essere dell’Opus Dei significa essere un marito che si sforza per amare ogni giorno di più sua moglie, un professionista che mette impegno per fare bene il suo lavoro, uno studente che studia seriamente e che sa mettere il suo tempo a disposizione dei suoi colleghi, in una parola: una persona che “sa voler bene”, l’immagine del cristianesimo vissuto nella quotidianità.

Perché secondo lei molte persone pensano che dietro all’ Opera si nasconda qualche associazione segreta?
Deriva dalla tendenza dei media a vedere tutto attraverso la lente di categorie politico-economiche, ciò che ha a che fare con la dimensione spirituale viene spesso frainteso. Inoltre l’accento che l’Opus Dei pone sulla libertà e responsabilità dei suoi membri, che si fanno carico in prima persona delle proprie scelte e non si celano dietro “dinamiche di gruppo”, può essere fraintesa e scambiata per segretezza.

Vittorio Messori, parlando dell’Opus Dei, in un’intervista a Baudino della Stampa sostiene ( cito dal testo” …insisto, e’ vittima di una leggenda nera, nata proprio nella Spagna franchista. Sa chi lanciò le prime accuse?I Gesuiti che vedevano in Escrivà un pericoloso concorrente”. Quindi direttore l’Opus Dei si porta dietro una specie di ” maledizione” leggendaria? Ci può dire qualcosa in merito?
I Gesuiti sono le sentinelle della Chiesa. Perciò è normale che di fronte a una cosa nuova come l’Opus Dei si siano allertati. Ora l’Opera è inquadrata in modo limpido nella struttura gerarchica della Chiesa e tutti si sono potuti rendere conto della sua bontà. La leggenda rimane come residuo di ignoranza in chi non ha particolare interesse ad approfondire.

E’ vero che il palazzo della Prelatura dell’ Opus Dei a Roma, a breve verrà aperto al pubblico e che gli archivi verranno messi a disposizione di tutti?
L’Istituto Storico San Josemaría sta lavorando per organizzare l’archivio storico in modo tale che sia facilmente consultabile. D’altro canto la Chiesa Prelatizia di Santa Maria della Pace, che è la sede centrale dell’Opus Dei a Roma, dove è sepolto il Fondatore, è da sempre stata aperta al pubblico.

Alcuni credono che la prelatura sia custode di segreti del vaticano e che sia molto più potente. Ci aiuti a capire.
La Prelatura si interessa della cura pastorale di anime. Vuole portare a tutti il messaggio di santità contenuto nel Vangelo al servizio della missione apostolica della Chiesa Cattolica. Tutto ciò che è al di fuori di questa prospettiva non interessa l’Opus Dei.

Direttore, nel ringraziarla per la sua gentilezza, le faccio un’ultima domanda: Più che un film sul’ Opus Dei, per far conoscere una figura importate del Cristianesimo, non era meglio forse valorizzare tale movimento benefico con altri mezzi per esempio opere cristiane?
Questa domanda andrebbe rivolta a chi sta producendo il film. L’Opera dal canto suo promuove in tutto il mondo iniziative educative e sociali che rispondono a necessità delle comunità locali. Qui in Italia, per fare un esempio, abbiamo il Campus Bio-Medico che cerca di dare un servizio sanitario in cui il paziente sia trattato umanamente e il Centro Elis che da quarant’anni forma alla professione decine di migliaia di giovani. Sono tutti esempi di cosa significherebbe una società permeata dal cristianesimo e attenta al bene comune.

La ringrazio Direttore
Ringrazio lei

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