Intervista a Tito Stagno: indimenticabile la sua diretta dello sbarco sulla Luna

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Autore: Filippo Baglini
fatta il: 14 Giugno 2007

21 LUGLIO 1969: IL PRIMO UOMO SULLA LUNA
I tre astronauti COLLINS, ARMSTRONG E ALDRIN si avviano alla rampa di lancio 39/A di Cape Canaveral ed entrano nell’APOLLO 11.
Inizia il conto alla rovescia prosegue fino a che un bagliore annuncia che sono partiti .
Col passare dei giorni la Luna si avvicina sempre di più.

Armstrong e Aldrin entrano nel LEM, il modulo lunare col quale dovranno atterrare sul satellite.
Il LEM, che viene chiamato L’AQUILA, si stacca.
Collins rimane sull’APOLLO11 e continua a girare intorno alla Luna.
La torre di controllo ordina l’atterraggio: e’ il 21 luglio e in Italia sono le ore 4,55.
Lo sbarco avviene sei ore e mezzo dopo nel MARE DELLA TRANQUILLITA’ Armstrong scende dal modulo ed è il primo uomo a mettere piede sulla Luna ed esclama:
“QUESTO E’ UN PICCOLO PASSO PER UN UOMO, MA UN BALZO GIGANTESCO PER L’UMANITA’.”

… Pronto parlo con il giornalista Tito Stagno?…
….Pronti sono io… Chi è …?
Sono Baglini co-direttore di Europasera..[…] volevo farle qualche domanda….
….ah..si….ma si deve sbrigare ho solo 10 minuti poi devo uscire…..ce la fa?…
….cerco di farcela….
…ce la deve fare ….
…ok ce la farò,grazie intanto…

21 LUGLIO 1969: una data per tutti indimenticabile, l’uomo sbarcò per la prima volta sulla Luna. Lei è passato alla storia del giornalismo per aver commentato quello sbarco, ci può dire alla fine chi aveva ragione tra lei e Ruggero Orlando?
Eh!… mi fa ritornare indietro di molto, ma il ricordo è sempre vivo in me e lo sarà per sempre.
Quella è una polemica antica, che in quel periodo suscitò fiumi di parole. Ruggero Orlano oltre ad essere stato un amico era un grande commentatore, ma non era un telecronista, e non era abituato ad ascoltare in cuffia. Il telecronista invece ascolta in cuffia, traduce, e la dove necessita come in quel giorno deve fare a memoria delle divisioni traducendole in parole per formare un racconto veritiero puntuale e il più possibile appassionante, e tutto questo è accaduto in quei 12 minuti che sembravano interminabili. 12 minuti in cui non cerano immagini, quindi nei momenti cruciali si andava alla cieca, riportando quello che si sentiva in cuffia, dove cerano gli astronauti che parlavano con il centro di controllo a Houston dove i dialoghi erano disturbati e pieni di numeri e di sigle come per esempio LAIOK che voleva dire : inserimento in orbita lunare andato bene… e poi i numeri che indicano la velocità dell’astronave in metri al secondo, poi la distanza che cera tra l’astronave e luna che loro la dicevano in piedi, quindi era necessario fare una divisione per farlo capire agli ascoltatori, 3000 piedi sono mille metri e così via, questo sentivo in cuffia da Houston davanti alle telecamere, Orlando di queste cose non ne era capace. Orlando mi faceva le scarpe quando faceva il suo mestiere cioè il commentatore.
Orlando non sentì in cuffia due annunci fondamentali:” abbiamo toccato terra” quando toccarono la superficie con le spazzole per valutare la pendenza del terreno e : ” eagle is landed cioè ” Aquila è atterrata ” . Il ritardo di Orlando di 20 secondi sull’effettivo atterraggio è perché dove di trovava, alla sala stampa di Houston, dal vetro i tecnici e scienziati si alzarono tutti in piedi per festeggiare, e allora lui mi disse Tito sono atterrati, ma in realtà avevano già toccato la superficie 20 secondi prima come dissi io.

D:Si ricorda prima del collegamento che atmosfera cera in Rai?
R:C’era un’ atmosfera piuttosto tranquilla, e di grande attesa. Tutti sapevano che l’evento era un cosa memorabile, era l’evento del secolo, tutti erano coinvolti più del solito, dai tecnici, a me, sa c’è sempre paura che qualcosa vada storto, ma per fortuna questo non è accaduto, è andato tutto bene.
Era l’uomo che andava su di un altro corpo celeste, violando il primo mistero dell’universo, unacosa straordinaria

D:Lei dopo quella missione, incontrò Armstrong?
R:Si diverse volte, ho cenato a Roma con lui e Lina Lolobrigida che era amica di tutti e tre COLLINS, ARMSTRONG E ALDRIN. Armstrong poi lo rivisto per il decennale dello sbarco, e poi negli anni ci siamo sentiti telefonicamente, è una persona molto speciale.

D:E’ vero, Dott Stagno, che quei tre uomini dopo il successo della missione, si isolarono dalla Nasa, in quanto erano cambiati dopo quella missione, ed ebbero dei crossi problemi di salute?
R:Le cose dettagliate non le so, ma le posso dire che non tutti ebbero si isolarono, diciamo che qualcuno dopo essere rimasto di aiuto alla Nasa si è ritirato. Per esempio il comandante dell’ Apollo 8, Gorman, che fù il primo uomo ad aver girato intorno alla Luna la vigilia di Natale nel 1968, rimase come dire un diplomatico americano a curare le pubbliche relazioni nel centro sovietico dove prepararono la famosa missione congiunta Apollo su Houston. ALDRIN purtroppo se ne è andato per motivi di salute ma non so le cause. Armstrong si è ritirato dopo aver contribuito per esperienza in altre missioni.

D:Le domande dott.Stagno sarebbero davvero tante, non basterebbe questo pomeriggio, altro che dieci minuti… le faccio un’ultima domanda. Come vede il giornalismo moderno con internet per esempio
R:Internet aiuta molto nella diffusione notizie, purtroppo si diffondono anche notizie poco seire, poco da veri giornalisti. Fare giornalismo oggi è tutta un’altra cosa, non c’è dubbio, ma io credo che un vero giornalista debba rimanere sulla notizia e sui fatti senza gonfiarli o arrichirli di particolari, ma riportando semplicemente a chi non c’era un fatto, le immagini non sono tutto. Se sullo schermo compare un gatto in silenzio, cosa ci dice l’immagine? Che è un gatto, bianco per esempio, ci dice che è grasso e ha i baffi lunghi, ma cosa vuol dire aggiungere qualcosa all’immagine? Vuol dire, comunicare quanti anni ha, come si chiama, a chi appartiene, ecco, questo lo devo dire io come informazione per lo spettatore, questo vuol dire riportare l’essenza perché le persone possono così avere un’ampia informazione il più dettagliata possibile di ciò che è nascosto a loro, ma che non deve essere nascosto da un giornalista. Questo modo di operare va bene anche su Internet, basta non esagerare come spesso purtroppo accade.

La ringrazio veramente dott Stagno per me è stato un onore….

Un piacere, grazie a lei, è stato veramente bravo a stare nei limiti dei dieci minuti.

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