La strada della certosa di Farneta un’indagine approfondita

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Molte persone tra cui giornalisti seguono l’ipotesi che Majorana sia entrato nella certosa di Farneta vicino a Lucca.
Il monastero è immerso nel silenzio, fermo nel suo tempo. All’interno vive una comunità di certosini senza le comodità della nostra vita mondana. Ho voluto capire chi può entrare in certosa, se è possibile per chiunque varcare la porta di un monastero e non tornare più indietro.
La risposta che ho trovato è che se una persona ad un certo punto vuole entrare per qualsiasi motivo in un monastero lo può fare, qualsiasi cosa abbia fatto o che sia stato.
I monaci, in particolare il priore, indaga con molti colloqui i motivi che hanno spinto la persona laica ad abbandonare il mondo dei rumori.
È possibile sempre dietro ad un indagine, soggiornare per un periodo in un monastero senza per forza prendere i voti, cioè senza diventare certosino, ed è possibile riprendere la propria vita.
Altra cosa invece è presentarsi in certosa e voler lasciare la propria vita alle spalle ed iniziare una nuova vita in comunione di Dio, in questo caso la persona per un periodo viene messo alla prova e successivamente viene istruito per prendere i voti, ma ci vogliono anni di formazione teologica e seguire una vira religiosa molto rigida. Tutto questo per dire che Majorana potrebbe essere entrato d’avvero in un monastero non è poi una cosa così difficile, ma ci sono degli aspetti che vanno detti a chi sostiene la tesi che Majorana sia davvero stato proprio nella certosa di Farneta.
Ogni persona che entra in certosa, viene registrata dalla comunità e i documenti rimangono agli atti sia del monastero che della Santa Sede di Roma. La persona deve dire tutto della sua vita ogni cosa di buono o cattivo che a fatto e tutto viene registrato. Alla certosa di Farneta non c’è traccia del Fisico Majorana, la storia è stata montata da alcuni giornalisti che tramite un inganno entrarono nel 1982 in certosa fotografando un certosino con la barba e scrissero che era Ettore Majorana costruendo la tesi che Majorana fosse nella certosa di Farneta, ma questo è solo una storia per fare uno scoop giornalistico.
Majorana fosse stato d’avvero lì, sarebbe stato scoperto prima o poi anche se chi entra in monastero lascia tutto dietro di se anche il proprio nome. Non bisogna dimenticare, che alla fine della seconda guerra mondiale, molta gente dei paesi vicino Lucca e Pisa soggiornarono per un periodo in certosa, per sottrarsi dai rastrellamenti dei tedeschi che dalla linea gotica salivano verso le montagne. In quel periodo la certosa fu molto affollata e un personaggio come Majorana, sul quale giravano già voci di un suo ritiro monastico non poteva passare inosservato, anche perché in quel periodo i certosini lavoravano in stretto contatto con i laici.
C’ è un altro aspetto che non bisogna dimenticare, nulla vieta a chi entra in una certosa di comunicare la propria scelta alla famiglia, anche dopo un certo periodo di tempo. Nel 1982, quando usci l’articolo che voleva vedere Majorana nella a Farneta, la santa sede intervenne per dire che era tutta una montatura, e che non avevano nessun documento che poteva testimoniare e supportare quelle tesi, ma ancora questo mito che Majorana è sepolto all’interno della certosa è molto creduto.
Bisogna stare molto attenti anche alle omonimie che spesso possono depistare la vera realtà, come è capitato per la teoria della fuga di Majorana in Argentina.
Vero è che la certosa di Farneta come quella di San Bruno, ha ospitato anche peccatori, come capi nazisti della SS, oppure generali italiani, che hanno trovato in quel luogo la via della salvezza dell’anima, Questo ospitare personaggi scomodi non dovrebbe stupire, visto che il dogma cristiano si basa sul perdono. Una certosa non può non aprire la porte a chi bussa pentito o per pentirsi, o a chi vuole scappare da qualcosa per incontrare Dio.
Quello che ho potuto capire, è che se Majorana è voluto entrare in una certosa qualunque essa sia ormai non ha importanza, ed è anche giusto che la famiglia abbia fin dall’inizio sposato quest’idea soprattutto per la madre. Se Majorana un giorno a deciso di entrare in un monastero, cambiare nome, vita, diventare nulla per tutti e tutto per Dio, c’è solo da rispettare questa sua scelta, anche quella forse assurda e inispiegabile che non abbia voluto farne parola con la famiglia.
Ettore Majorana, qualunque fine abbia fatto, rimane per tutti un genio forse poco compreso, che a son di chiudesi in se stesso si è sottratto a tutti e forse proprio anche a se stesso.

La certosa di Farneta non è visitabile in quanto non è un museo o una casa di accoglienza, chi varca quella soglia non lo fa per turismo, ma perché sente dentro una Chiamata a cui non può dire di no.

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