L’aricolo di Segrè su “ Il giornale” del 1975.Fra mito, mistero e realtà: il giudizio del Nobel Segr

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L’amico Segrè, che ebbe modo di interagire con Majorana, in un articolo del 1975 sul quotidiano Il Giornale, riassume la sua conclusione sul caso Majorana. :” …sono sempre stato riluttante a scrivere in proposito perché credo che Ettore non avrebbe desiderato commenti o narrazioni sulla sua persona…” così apre l’articolo Segrè, dove delinea una parte di carattere di Majorana conosciuta come del resto il fatto che il genio era critico verso tutti e in particolare con se stesso tanto da meritarsi il soprannome nella cerchia “religiosa” di via Panisperna di “ grande inquisitore” dove il Papa era Fermi. Segrè sostiene e condivide in pieno senza aggiungere nulla alla prima biografia storica del 1966 di Amldi. Dice inoltre che a tale biografia non c’è da aggiungere molto di più a meno che non si voglia discorsi di fantasia o come dice lui : pettegolezzi di bassa lega…. Prosegue dicendo di alcune lettere ritrovate dove di dimostra la sua genialità nella matematica e a una lettera dove Majorana faceva degli apprezzamenti politici su Hiteler che secondo Segrè : il senso politico non era al pari di quello matematico.., prosegue in merito a queste già commentate simpatie tedesche, dicendo che se fosse vissuto si sarebbe pentito. Poi aggiunge che altri documenti affondarono con l’Andrea Doria e si persero per sempre ( o per lo meno sono ancora li tra gli abissi del mare..). Dopo un elogio sui lavori di Majorana, che ne sottolinea il genio, ma tende a placare ogni forma di qualità soprannaturali, Segrè affronta il tema delle Bombe atomiche e ne distrugge il mito che negli anni si è creato attorno a questa ipotesi, dicendo solo :” ….cose del genere, possono essere supposte solo da chi non conosce la fisica nucleare…, e nessuno poteva immaginare anche dopo la scissione dell’Uranio la costruzione di una bomba. E comunque non esclude che pessimista come era Majorana potesse pensare che la scienza in generale fosse un male per l’umanità. Conclude dicendo che chi rispetta la memoria di Majorana, :” ….non dovrebbe fomentare miti e storie romanzesche così aliene dal carattere di Majorana e dovrebbe lasciarlo dormire in pace…

Da una attenta lettura piu’ approfondita dell’articolo, possiamo dedurre un sistema molto rapido e conciso di Segrè nel parlare di Majorana, quasi che volesse gettare delle ombre sul caso, sigillando il tutto come spesso accade per i morti, nel beato riposo eterno. Perché non prende in considerazione nemmeno un’ ipotesi discusse in precedenza? perché dice lasciarlo dormire in pace, allude forse alla possibilità che fosse morto? Questo porterebbe alla conclusione che forse il gruppo sapeva qualcosa di piu’ preciso fin da subito, convincendosi della morte di Majorana?
Nell’articolo in questione Segrè, parlando del favorevole giudizio politico alle ideologie tedesche da parte di Majorana, dice a un certo punto…. Se Ettore fosse vissuto piu’ a lungo .. lasciano intendere che esclude le ipotesi della fuga, del rapimento e della vita spirituale, perché? Era morto? Non voglio certo spingere i lettori di questa inchiesta a errate e frettolose conclusioni, ma solo stimolare al ragionamento, riportando tutti i possibili casi sui quali ognuno è libero di valutare quelli più probabili…e chiedo scusa a Segrè ( per quello che può valere) se i miei ragionamenti a volte possono sembrare “ pettegolezzi di bassa lega..”