Pensioni INPS: entro marzo tutti i pagamenti in euro senza costi per i beneficiari

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Il Banco Itaú ha tempo fino al mese di marzo ma in alcune sedi si comincerà già da gennaio… La missione ha “toccato per mano” le inadempienze denunciate dagli anziani pensionati in varie sedi che i rappresentanti dell’INPS hanno visitato a senza preavviso.
Entro il mese di marzo tutte le pensioni INPS in Argentina, saranno pagate in euro, senza alcun costo per i beneficiari. E’ l’impegno che ha preso il Banco Itaú con la missione dell?INPS che la settimana scorsa ha visitato l’Argentina.
I componenti la missione dell’INPS che è stata in Argentina per verificare come si svolge il servizio pagamento delle pensioni italiane in Argentina, hanno vifossesto con i propri occhi, hanno “toccato per mano” le numerose inadempienze nell’operato del Banco Itaú Buen Ayre, al quale è affidato tale servizio in Argentina.
La missione arrivata mercoledì viscorso a Buenos Aires, della quale facevano parte anche i rappresentanti dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, vincitore della gara interna indetta dall’INPS per il pagamento di tutte le pensioni all’estero, ha visitato senza preavviso, accompagnata da funzionari consolari, dalle esponenti dei Patronati, del Comites e del CGIE, varie sedi. Hanno constatato le denunce fatte dai pensionati, che i patronati, i Comites, il CGIE, i parlamentari e la stampa italiana in Argentina avevano confermato.
Se l’Itaú non adempisse all’impegno preso, per il mese di marzo, scatterebbe la minaccia dell’INPS di cercare altre soluzioni, con un’altra banca.
L’impegno preso dall’Itaú è molto preciso e cioè, di pagare tutte le pensioni italiane, in tutte le sue sedi, in euro, senza trattenere nessuna commissione di nessun tipo. Lo stesso vale per il caso che il pensionato volesse riscuotere in pesos.
Naturalmente se il pensionato vorrà riscuotere in dollari, allora sì dovrà pagare il tasso di cambio.
L’Itaú ha ottenuto inoltre l’autorizzazione dalla Banca Centrale dell’Argentina, ad aprire conti in euro, per cui potrà offrire ai pensionati italiani, di aprire conti in euro presso le sue sedi,anche in questo caso senza alcun costo per l’interessato.
L’Itaú ha preso anche l’impegno di accordarsi con le banche convenzionate, che pagano le pensioni italiane in alcune zone dell’interno (come il Banco Patagonia), perché seguano le stesse linee, cioè niente commissioni.
Inoltre, per i casi in cui ci fossero banche che, comunque prendono commissioni, l’Itaú si è impegnato a trovare un sistema per restituire i soldi trattenuti.
Per quanto riguarda le commissioni indebitamente trattenute fino ad oggi, l’Itaú si è impegnato a restituirle, con una procedura che dev’essere ancora stabilita, ma comunque restituendo i soldi entro il mese di febbraio.
Ad ogni modo, per il caso che non fosse così, a partire dalla fine di febbraio gli interessati potranno recarsi nei Patronati, portando le ricevute dei mesi nei quali hanno subito trattenute indebite, perché i Patronati facciano la pratica necessaria a ottenere i rimborsi.
Giovedì scorso c’è stata una riunione nella sede del Consolato generale d’Italia a Buenos Aires, alla quale avevano preso parte diplomatici e funzionari dell’Ambasciata e del Consolato, consiglieri dei Comites e del CGIE e rappresentanti dei Patronati, per presentare la situazione alla delegazione dell’INPS.
In quella riunione è stata decisa la visita a varie sedi dell’Itaú. Il giorno dopo sono state sorteggiate le sedi che sarebbero state visitate e sono state visitate inoltre altre sedi della banca che erano state trovate via facendo.
La delegazione dell’INPS quindi riscontrava tutte le anomalie denunciate.
Per quanto riguarda le infrastrutture, c’è da dire che l’Itaú aveva già avviato un programma di adeguamento, che continuerà nelle prossime settimane.
CIRCOLARE DELL’INAS
Lunedì scorso la coordinatrice del Patronato Inas Cisl per l’Argentina, Micaela Bracco, una delle persone che ha accompagnato i funzionari dell’INPS nella visita di ispezione a varie succursali dell’Itaú, ha diramato una circolare informativa.
In essa è scritto:
“A seguito delle riunioni con rappresentanti dell’ INPS e del ICBP, la scorsa settimana si è giunti alla definizione delle correzioni da operare nelle modalità di pagamento delle Pensioni INPS in Argentina a carico del Banco Itaù .
Tutte le pensioni saranno pagate in euro, in modo tassativo, a meno che il pensionato/a richieda volontariamente un’ altra valuta (peso o dollari).
I pensionati non dovranno assumere alcun costo per la riscossione della pensione. Non potrà essere richiesta loro nessuna somma come tassa di cambio valuta. Dovrà riscuotere la pensione in euro o in pesos al cambio del giorno. Senza tasse aggiuntive.
Per le somme trattenute per la riscossione delle Pensioni INPS, da parte del Banco ITAÛ e altre Banche convenzionate, si dovrà far richiesta di rimborso, presso le sedi del Patronato, a partire dal mese di febbraio 2008, presentando copia delle ricevute di riscossione. L’ INPS, nella persona del Responsabile delle Convenzioni Internazionali Dott.Fulvio Mosetti, ha richiesto alla Banca la restituzione delle somme indebitamente trattenute.
A richiesta libera del pensionato/ a, la Banca Itaú è stata autorizzato ad aprire, eventualmente, un conto in EURO. In tal caso il pensionato/a potrà ritirare in qualsiasi momento e da qualunque sportello ITAU parziale o totalmente il saldo depositato nel conto, o potrà ritirare da qualsiasi “cajero automàtico della rete CIRRUS”, la somma desiderata in pesos con una carta bancomat predisposta dalla Banca Itaù (secondo il saldo del conto, e il limite di prelievo autorizzato giornalmente) .
Tutte le situazioni precedentemente elencate dovranno andare a regime entro la fine di marzo 2008.”


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