Parte dodicesima

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Parte dodicesima L’evento più spettacolare e formidabile che l’uomo potrà mai sperimentare, protagonista sarà una quantità enorme di persone, come mai prima nella storia dell’umanità, in un batter d’occhio i morti in Cristo risusciteranno, i credenti che avranno accettato Cristo come personale Salvatore nella propria vita, lasceranno improvvisamente la terra ed ogni forma di beni materiali, l’unica cosa che resterà di loro sarà la testimonianza, affinché chi rimane capisca ed invochi a sua volta, la salvezza di Cristo. Alcuni esegeti suppongono che anche tutti i bambini scompaiano come pure i neonati, e gli stessi feti nel ventre delle madri, poiché come Dio fece scampare Lot al giudizio di Sodoma, così farà scampare agli innocenti il tempo di terribile Tribolazione che starà arrivando. Sempre secondo alcune esegesi si tratta anche della settantesima settimana della profezia del profeta Daniele nel capitolo 9, versetti 20 e 27.144.000 Ebrei, si convertiranno a Cristo e saranno sulla terra gli evangelizzatori di una forza paragonabile a quella dell’apostolo Paolo.      Due testimoni, profeteranno in Israele per 1260 giorni, dopo di che saranno uccisi, ma dopo tre giorni davanti a tutto il mondo, riprenderanno vita e saranno rapiti in cielo.C’è l’ipotesi della Babilonia spirituale che viene descritta nel capitolo 17 del libro dell’Apocalisse, cioè quel calderone di religioni che insegnano tutto tranne la salvezza personale di Cristo, (Vedi la New Age), non insegnano cioè che Gesù Cristo è il Dio Vivente e che la salvezza è solo nel suo nome e nella sua Chiesa (vedi Atti degli Apostoli, capitolo 4, versetto 12). La distruzione avverrà per opera dei 10 re, dietro la spinta del falso profeta, che guiderà l’umanità verso l’adorazione dell’anticristo. Quindi ci sono nelle esegesi diverse Babilonie.  Dalla lettura del libro dell’Apocalisse, a tutti coloro che avranno perseverato fino alla fineil Signore riserva otto premi che possiamo, sintetizzando, così elencare:1)      Il diritto di mangiare dall’albero della vita nel Paradiso;2)      Non essere colpiti dalla “seconda morte”; 3)      Mangiare la manna nascosta e ricevere una piccola pietra bianca sulla quale è inciso un nome nuovo, mai svelato prima; 4)      Ricevere autorità per governare le nazioni;5)      Sedere con Gesù Cristo suo trono;6)      Indossare vesti bianche; 7)      Essere colonne del tempio di Dio, portando il suo nome in eterno; 8)      Un posto nei nuovi cieli e terra nuova, al fine di godere all’infinito della Sua gloria.                                                                                                                              “Se moriamo con lui, vivremo anche con lui;                                       se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo;                                       se lo rinneghiamo, anch’egli ci rinnegherà;                                       se noi manchiamo di fede, egli però rimane fedele,                                       perché non può rinnegare se stesso”                                                                                                         (2Timoteo 2,11-13) “Per risuscitare con Cristo, bisogna morire con Cristo, bisogna ‘andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore’ (2Corinzi 5,8). In questo ‘essere sciolto’ (Filippesi 1,23) che è la morte, l’anima viene separata dal corpo. Essa sarà riunita al suo corpo il giorno delle risurrezione dei morti”          (Catechismo della Chiesa Cattolica, paragrafo 1005). “Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso la purificazione,(Purgatorio); o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre”(Catechismo della Chiesa Cattolica, paragrafo 1022).Nel giorno del Giudizio tutti gli uomini compariranno col loro corpo davanti al tribunale di Cristo per rendere conto delle loro azioni. Alla fine dei tempi, Il Regno di Dio giungerà alla sua pienezza. Allora i giusti regneranno con Cristo per sempre, glorificati in corpo e anima e lo stesso universo materiale sarà trasformato. Dio allora sarà “tutto in tutti” (1Corinzi 15,28).La risurrezione di tutti i morti, ‘dei giusti e degli ingiusti’ (Atti 24,15), precederà il Giudizio finale.Sarà “l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri, udranno la sua voce (del Figlio dell’uomo) e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna” (Giovanni 5,28-29). Allora Cristo “verrà nella sua gloria, con tutti i suoi angeli…e saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra… e se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna” (Matteo 25,31-e 25,46) (Catechismo della Chiesa Cattolica, paragrafo 1038).Dunque alla fine dei tempi il Regno di Dio giungerà alla sua pienezza. Dopo il Giudizio universale i giusti regneranno per sempre con Cristo, glorificati in corpo e anima, e lo stesso universo sarà rinnovato: “Allora la Chiesa… avrà il suo compimento nella gloria del cielo, quando verrà il tempo della restaurazione di tutte le cose e quando col genere umano anche tutto il mondo, il quale è intimamente unito con l’uomo e per mezzo di lui arriva al suo fine, sarà perfettamente ricapitolato in Cristo" (Lumen Gentium  Concilio Ecumenico Vaticano II). Sarà la realizzazione definitiva del disegno di Dio di vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà a fine”.E’ stata pubblicata una nuova edizione della  “Enciclopedia cristiana mondiale” dalla Oxford University Press, a venti anni dalla prima edizione. Curatore dell’opera è l’americano David Barrett, pastore anglicano, già missionario in Kenya. Dai dati emerge che il Cristianesimo è professato dal 33 per cento della popolazione mondiale; l’Islam dal 18,9 per cento, l’Induismo dal 13,3 per cento. In cifre assolute i cristiani nel mondo sono circa 2 miliardi, distribuiti in 238 nazioni. Gli atei dichiarati sono il 15 per cento in tutto il mondo. Inoltre uno studio condotto su 600 musulmani diventati cristiani rivela il perché della loro conversione nonostante le persecuzioni: “Molti sono stati attratti dalla certezza di salvezza in Gesù, dal fatto che Lui non si vendica, ama i poveri e gli emarginati e dà la possibilità di entrare in rapporto personale con Lui, tutto questo è completamente differente dall’Islam”. Queste, secondo il professor Dudley Woodberry, autore della ricerca, le motivazioni principali della scelta.Bisogna considerare anche a che punto di diffusione sono arrivati i mass-media: giornali, riviste, televisioni, radio, Internet, posta e le comunicazione. L’iconografia e la tradizione cristiana ci hanno abituato ad una immagine di Gesù di Nazareth che non corrisponde alle sue sembianze dopo la Risurrezione. Infatti anche se molte immagini e dipinti in ogni epoca hanno raffigurato il Figlio di Dio nella Gloria, mentre esce dalla Tomba, Risorto, queste non sono altro che il frutto della fantasia degli artisti in ogni epoca, condizionati dalla cultura del tempo. Ancora più vasta è la rappresentazione del Gesù storico, prima e durante la crocifissione. Dobbiamo sapere che Egli, con il suo corpo glorioso, trasfigurato, non è più quella siluette dal volto smagrito color olivastro, dai lunghi capelli nero-quasi blu, dagli occhi dal colore profondo che sembrano azzurri ma azzurri non erano. Il mite uomo di Galilea nato in una mangiatoia, che da adulto cavalcava un asinello percorrendo le strade polverose della Terra Santa, non è più così. Il servo di Gesù, Giovanni, autore del libro dell’Apocalisse lo descrive come Egli è perché lo ha visto, dopo essere stato rapito in estasi e la descrizione corrisponde esattamente perché la Parola di Dio è immutabile, vera e perché proprio nell’Apocalisse al capitolo 22, versetto18 Gesù dichiara: "A chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro a chi vi aggiungerà qualche cosa; a chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo proverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro".Così scrive Giovanni: <<…c’era uno simile a figlio di uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro. I capelli della testa erano candidi, simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come fuoco, i piedi avevano l’aspetto del bronzo splendente purificato nel crogiolo. La voce era simile al fragore di grandi acque. Nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio, (Simbolo della Parola di Dio (N.d.A.), e il suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza>> (Apocalisse 1, 12-16).