Parte settima Il segreto di Adamo ed Eva

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Parte settima Il segreto di Adamo ed Eva I “maestri” cristiani raccontano una storia ben diversa da quelli di The secret:Lucifero, il più belo degli angeli si sarebbe ribellato poco dopo aver assistito alla creazione dell’uomo della donna, non avrebbe accettato che il figlio di Dio, una parte di Dio stesso (generato e non creato, della stessa sostanza del Padre), avesse preso le sembianze umane. “Dovremmo sottometterci, noi che siamo esseri perfettissimi di luce, a Tuo figlio che si fa di carne ed ossa come quei bipedi ai quali tu hai dato vita dal fango?” In questo preciso istante, non misurabile nel tempo e con le unità di misura umane, in una porzione infinitesimale di secondo, in maniera fulminea ‘angelo della luce”, è precipitato e con lui un terzo degli angeli ribelli che sono diventati demoni. Il suo odio non è paragonabile alle categorie umane, cosi’ come la sua invidia. Il suo progetto è quello di portarsi con se più anime possibili, con tutte le strategie possibili, spesso vestendosi da angelo della luce quale era, prospettando agli uomini., ideologie, stili di vita, modelli di pensiero, filosofie, tanta musica moderna (dalle forme più estreme di rock alla new age), ai messaggi subliminali, alle mode, spiritualità, religioni, e via dicendo: mali della società, malavita, delinquenza, libertinaggio… Dopo il “peccato originale”, Adamo ed Eva fecero una vita grama e dolorosa (come si puo’ leggere negli “apocrifi dell’antico testamento”, dovettero cercarsi il cibo, ci fu la vicenda di Caino. Da come si racconta essi subito dopo la caduta, si resero conto dell’errore e di essere caduti nella tentazione di satana, ma era troppo tardi. “Cristo li “recupero” dagli inferi, nel secondo giorno, prima della Resurrezione”, sostengono i cristiani. Intanto pero’, durante il loro peregrinare dopo la cacciata dal paradiso terrestre, continuamente, peraltro, perseguitati dal maligno, Adamo, un giorno grido’: “Guai a te diavolo, che non ci risparmi cosi’ violenti attacchi. Che cos’hai contro di noi? Che cosa ti abbiamo fatto perché tu ci debba perseguitare in questo modo, Perché dobbiamo sperimentare la tua malvagita’? Ti abbiamo forse privato della tua gloria, e siamo responsabili del tuo disonore? Siamo forse tuoi nemici, empi ed invidiosi fino alla morte?Al che il diavolo gli avrebbe risposto, gemendo, cosi’: “O Adamo, all’origine di tutta l’inimicizia, dell’invidia e del dolore ci sei tu: è per causa tua, infatti, che sono stato privato delle gloria e spogliato dello splendore che avevo in mezzo agli angeli, ed è per causa tua che sono stato gettato sulla terra”. Gli avrebbe replicato Adamo: “Che cosa ti ho potuto fare e in che consiste la mia colpa, visto che non ti conoscevo?” Satana replico’: “Come puoi andar dicendo che non hai fatto nulla? Eppure è per causa tua che sono stato gettato sulla terra. Nel giorno in cui tu fosti creato io fui gettato lontano dal cospetto di Dio ed estromesso dal consorzio degli angeli. Quando Dio inalo’ in te lo spirito della vita e il tuo volto e la tua figura furono fatti ad immagine di Dio, Michele ti porto’ a farti adorare alla presenza di Dio, e Dio disse: “Ecco, ho fatto Adamo a nostra immagine e somiglianza”. Michele allora andò a chiamare tutti gli angeli e disse: “Rendete onore all’immagine del Signore Dio”; ma io ribattei: “No, io non ho motivo di onorare Adamo”, ma poiché Michele mi costringeva a rendere omaggio all’uomo, gli dissi: “Perché mi costringi? Non adorero’ uno inferiore a me, perché vengo prima di ogni creatura e prima che egli fosse creato, io ero già stato creato; è lui che dovrebbe, inchinarsi davanti a me, e non viceversa”. Udendo queste parole gli altri angeli del mio seguito si unirono a me. Michele insistette ancora: “Rendi omaggio all’immagine di Dio; se non lo farai, il Signore Dio si adirera’ con te»; e io risposi: «se di adira con me, vuol dire che stabiliro’ la mia dimora al di sopra delle stelle del cielo, e saro’ simile all’Altissimo».“Io Signore si adiro’ con me e mi fece espellere dal cielo privandomi della gloria, insieme con i miei angeli. E cosi’ per causa tua fummo cacciati dalla nostra dimora e gettati sulla terra. Fui subito addolorato di essere stato spogliato di tutta la mia gloria, mentre a te venivano riservate tutte le tue gioie e tutte le tue delizie, cosi’ come da principio ne nero stato privato io”….Questi racconti non sono presenti nei testi ufficiali delle Sacre Scritture, ma si possono trovare in antichissimi scritti apocrifi, il cui significato non è quello di “falsi”, ma non canonici, cioe’ non direttamente ispirati da Dio ai profeti dell’antichità, ma probabilmente si tratta di una tradizione orale che comunque ammonta alle prima formazioni di agglomerati umani, in testi come “La vit di Adamo ed Eva”. Questi scritti sono inseriti in un vasto gruppo di opere giudaiche, composte in larga maggioranza tra il 200 Avanti Cristo e il 100 dopo Cristo, accomunate dal fatto di essere state rese note attraverso traduzioni di origine cristiana e non direttamente da fonti ebraiche.