GIBILTERRA: PERCHÈ SCEGLIERE UNA PICCOLA BANCA SVIZZERA?

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Non avendo la pressione del fatturato, e basandosi solo sul quality targets, per una banca migliorano le relazioni con i clienti e con il mercato finanziario.Intervista con il Direttore Mario Fabbri.Nella colonia operano tutte le banche del mondo

Su Gibilterra si incrociano da sempre pareri contrastanti e molti affermano che Gibilterra è un paradiso fiscale, dando al termine un significato negativo. Ma il governatore della colonia inglese, Peter Caruana, ha sempre categoricamente smentito questa affermazione, restituendo al termine il valore costruttivo che merita. Sta di fatto che nella colonia inglese il settore finanziario off-shore è sempre più trainante; tutte le banche del mondo vi sono rappresentate ed esistono 120 studi di avvocati, uno ogni 250 abitanti, anziani e bambini compresi. Un dato significativo per il mondo degli affari.
Una di queste banche, probabilmente la più piccola, ma non per questo meno importante in senso qualitativo,è la Turicum Private Bank Limited, una banca svizzera, a carattere quasi “familiare”, che riscuote grande fiducia a livello internazionale per l’attenzione che dedica a tutti clienti, indipendentemente dalla “dimensione” del loro portafogli.
Per conoscere gli aspetti operativi di questo istituto, ne abbiamo intervistato il direttore, Mario Fabbri, di padre italiano e madre tedesca, in occasione del “Marbella International Film Festival” , di cui la banca è uno degli sponsor.
– Da quanto tempo sei a Gibilterra e perchè questa scelta?
Dall’anno duemila; prima di allora abitavo a Basilea. Sono venuto a Gibilterra perchè cercavano qualcuno che, lavorando già in banca, conoscesse l’inglese, l’italiano, il tedesco, il francese e lo spagnolo. Ed io, oltre all’esperienza bancaria, conosco queste lingue.
– Quali sono i servizi bancari offerti?
Facciamo servizi di private bank e gestione di capitali. Siamo molto molto piccoli, con pochi clienti – non piú di duecento – ai quali riserviamo un’attenzione molto personale. Andiamo a casa dei nostri clienti, li visitiamo, facciamo un pò di family office non solo per i servizi bancari, aiutandoli in tutte le operazioni finanziarie che vogliono compiere.
-Chi sono i vostri clienti?
La maggior parte di loro sono svizzeri, perchè tale è anche l’origine della nostra banca, come indicato dal suo nome che è la versione latina di Zurigo. Il resto della clientela è generalmente di nazionalità europea, costituito specialmente da tedeschi, francesi e inglesi.
– La banca privata prenderà sempre più piede?
Certamente. Anche una banca piccola come la nostra, perchè per noi è importante il cliente, non la dimensione del suo capitale. Noi non abbiamo problemi a visitare il cliente, sia che abiti a Marbella sia in Svizzera. Noi ci mettiamo al suo servizio per svolgere tutte le operazioni che desidera, fornendogli se necessario i consigli più opportuni per ottenere i migliori risultati in termini di gestione e di investimenti.
– Qual’è oggi il reddito di un buon investimento fatto presso di voi?
Questo dipende dal tipo di investimento, comunque se si tratta di un conservatorio possiamo parlare del sette o otto per cento annuo. Tutto ovviamente dipende dalle fluttuazioni del mercato e non è una cosa che possiamo garantire a priori.
– Il futuro delle banche?
Parlando di Gibilterra, io lo vedo molto, molto positivo. Gibilterra attraversa una fase di boom, è molto difficile spiegarlo. Basti pensare che quest’anno hanno aperto altre tre o quattro banche, anche molto grandi. Il settore finanziario si sta sviluppando in maniera notevole.
– Quindi la credibilità delle banche sarebbe in aumento?
Non posso giudicare quallo che accade per le altre banche. Tutte le banche, in generale, sono sempre costrette a guadagnare, perchè soggette ad una pressione gestionale che le spinge in questo senso. E questo si riflette inevitabilmente sul cliente. Basti pensare a quello che succede in America con il sub prime mortgage prices, ossia l’aumento degli interessi sulle ipoteche.Io lo vedo molto male anche per la Costa del Sol, dove concedono ipoteche anche per l’ottanta per cento e hanno grandi problemi per vendere le case.Peròposso risponderti per quanto riguarda la Turicum Private Bank Limited. Noi non abbiamo nessuna pressione, non abbiamo targets da raggiugenre e superare, siamo una banca privata, con un capitale sociale tutto a nome di quattro azionisti privati. Pertanto non abbiamo la pressione del fatturato, ci basiamo solo sul quality targets, non sulla quantità, e questo si riflette molto positivamente sulle relazioni con i clienti e con il mercato finanziario.
– Gibilterra è un paradiso fiscale?
Indubbiamente lo è, anche se adesso sta diventando sempre più un mediterranean finance center. In effetti, fin dagli anni ottanta, Gibilterra ha avuto una reputazione negativa, però devo dire che negli ultimi sette anni tutto è cambiato, non c’è stato nessuno scandalo, con Peter Caruana è diventata un’altra cosa.Basti pensare che ha invitato gli esperti del Fondo Monetario Internazionale a fare una verifica. Al termine del lavoro hanno dichiarato che la colonia è in regola con tutte le normative mondiali.
– Cosa consiglieresti a chi volesse fare qualche investimento oggi?
Di essere molto prudente. Anche noi della Turicum Private Bank Limited siamo molto prudenti in questo momento e siamo over weight cash, cioè la nostra parte di liquidità è molto più alta. Secondo me le sorprese dei mercati non sono del tutto finite. Un pò di prudenza è necessaria.