“Gli schiavi stavano meglio degli operai di oggi….”

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Non e’ una provocazione , e’ una realta’ storica”. Dario Fo, ai microfoni di Radio Uno Toronto e’ tornato a parlare del dramma delle morti sul lavoro.

“Lo schiavo era piu’ tutelato dell’operaio. Nel secondo secolo dopo Cristo, a un certo punto gli imprenidotri del tempo si sono resi conto che gli schiavi costavano molto di piu’ dei cosiddetti lavoratori liberi. Prima di tutto dovevano acquistare lo schiavo poi dovevano trattarlo bene per mantenerne il valore, perche’ non morissse, e perche’ loro non perdessero il capitale che avevano investito .   Hanno fatto il conto che la manodopera salariata ma svincolata dalla schiavitu’, costava meno. Si son detti, dovremo pagare qualcosa di piu’ i salari ma queste persone si cureranno da se’ si sfameranno da se’. Quando c’era la schiavitu’, il padrone doveva prendersi a carico la famigia della schiavo che doveva essere “tirata su” cioe’ messa nella condizione di vivere.
Gli schiavi erano un capitale da far fruttare. Oggi gli operai non sono un capitale da far fruttare. Basti pensare che la Fiat ha licenziato venticinquemila operai in un colpo solo, un privilegio che l’imprenditore del II A.c. non poteva permettersi.
 
“Partecipare ai funerali delle vittima della Thyssen Grupp era un dovere civile.La solidarieta’ con questi operai, con le vittime e con i parenti, e’ un minimo gesto che Franca e io potevamo mettere in atto- ha dichiarato il drammaturgo e Premio Nobel a “Voltapagina” trasmissione settimanale di attualita’ e cultura , condotta in italiano e in inglese dalla direttrice dell’emittente, Irene Zerbini.
 “E poi e’ un fatto veramente grave per cui bisogna prendere parte ad azioni come queste.
Un’impresa a capitale straniero, che dovrebbe rispettare anche rapporti con i lavoratori
che non sono della loro nazione – – ha continuato il Nobel, riferendosi alla Thyssen
Grupp- a un certo punto si scopre che i lavoratori sono lasciati a se stessi e che si cerca
di minimizzare le responsabilita’ dell’impresa che ha responsabilita’ gravissime”
 
Voltapagina e Radio Uno Toronto si possono ascoltare in tutto il mondo, dal sito www.radiouno.ca. Altri ospiti della trasmissione di oggi: Paul Frazer, ex diplomatico canadese, consulente del Livingston Group di Washington, Paul Dorian, cardiologo del St. Michael hospital di Toronto, Gianluca Magi, professore di filosofia orientale dell’universita’ di Urbino
 
 

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