SINDONE: L’esame del C14 era forse “sbagliato” il giallo continua

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Forse l’esame fatto nel 1988 per datare la Sindone era sbagliato.  LA NOSTRA INCHIESTA SULLA SINDONE

Nel 1988 in tre laboratori diversi, quello di Oxford, Tucson e a Zurigo, furono esaminanti dei campioni della Sindone per stabilirne la data. I risultati furono che il telo più discusso della storia  custodito nel Duomo di Torino non poteva essere quello che aveva avvolto il corpo di Gesù dopo la crocifissione.

Christopher Bronk Ramsey, oggi direttore del Radiocarbon Accelerator di Oxford, nel 1988 era un giovane ricercatore nei laboratori dove fu datata la Sindone,  e a sostenuto in una intervista alla BBC che i risultati delle rilevazioni dell’88 potrebbero essere messi in discussione dall’evoluzione tecnologica che ha reso nel frattempo più raffinata l’osservazione del carbonio 14(una tesi tra le altre cose, già approfondita e dibattuta nell’inchiesta fatta sulla Sindone fatta dal nostro giornale dal dott. Filippo Baglini quando si Sindone non si parlava  quasi più nei giornali).

Così, l’affascinate viaggio nei secreti della Sindone ritorna alla luce e riapre molti interrogativi, a che età risale quel lenzuolo che per i cristiani cattolici avrebbe avvolto il corpo di Cristo. I dubbi che l’esame del C14 avesse falsificato la data era già nell’aria appena uscirono i primi risultati, perché, per  un oggetto che aveva viaggiato per molti secoli e quindi inquinato per contatto e per ossidazione, era più che giusto supporre  che l’esame non potesse garantire la vera ètà.

Lo stesso chimico statunitense Willard Frank Libby, che aveva ideato il metodo del C14 e per questo insignito  del Nobel, aveva sconsigliato di applicarlo alla Sindone..

Molti scienziati poi sottolinearono che sul lino c’era la presenza di alcuni pollini caratteristici della Palestina come scoprì il criminologo svizzero Max Frei Sulzer e che era poco probabile, al dire il vero troppo macchino che qualcuno nel medioevo avesse deposto qui pollini. Ma il professor Sulzer venne duramente contestato e accusato di avere manipolato i risultati e gli fui impedito di approfondire le sue ricerche. Ora Ramsey avrebbe scoperto che la datazione di una particolare materia organica presente sul lenzuolo varia proprio a seconda delle condizioni in cui è stata custodita, cosa che nell’esame del 1988 era ignota agli scienziati

Ora, a distanza di 20 anni il caso si riapre, andrebbe prelevato ancora  del materiale dalla Sindone e studiarlo con le tecnologie di oggi, sicuramente più evoluti della tecnica usata in passato, ma rimarrebbe ancora da rispondere alla domanda, anzi forse alla più importante domanda, di come si sia formata quell’immagine su quel lino, cosa ha causato quell’impronta di quell’uomo che da 2000 anni interroga dal suo silenzio le coscienze di scienziati, credenti e non credenti.

Per il periodo di Pasqua, quindi della passione del Cristo, a Novara sarà  esposta in piazza Duomo la più grande copia mai realizzata della Sindone avrà una dimensione di 21 metri di lunghezza per 7 di altezza (circa 150mt quadrati) e poi  sarà esposta a Sydney, ad agosto davanti al Papa. Proprio il 25 Gennaio scorso, e’ stata effettuata una revisione generale dei sistemi di controllo e sicurezza della cappella e della teca in cui e’ custodita la Sindone, nel locale sottostante la Tribuna Reale del Duomo di Torino. Si tratta di un’operazione di necessaria verifica e di controllo approfondito, a dieci anni dall’entrata in funzione dell’attuale teca e dei sistemi di sicurezza connessi, lo stato è di conservazione hanno affermato gli addetti è ottimo, pronto per dare fornire altre domande per possibili risposte.

 Noi di italoeuropeo, abbiamo fatto e faremo alla luce dei nuovi fatti altri approfondimenti nella nostra inchiesta iniziata due anni fa che mette a confronto varie teorie, ipotesi misteri.