Rebuzzi (FI): “La questione dei salari fra i punti più importanti

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ECCO I VERI PROBLEMI :Da Bankitalia arriva la conferma delle difficoltà economiche in cui versano le famiglie italiane: gli stipendi dei lavoratori dipendenti sono praticamente fermi dal 2000  

Da Bankitalia arriva la conferma delle difficoltà economiche in cui versano le famiglie italiane: gli stipendi dei lavoratori dipendenti sono praticamente fermi dal 2000; è andata senz’altro meglio agli autonomi, che hanno potuto adeguare all’inflazione i prezzi dei prodotti o delle prestazioni professionali.
 
Come dire, il danno e la beffa: perchè l’adeguamento dei prezzi cui sono stati costretti gli autonomi, ha ridotto ancora di più il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti; e l’ ulteriore aumento delle tasse voluto dal governo di centrosinistra, ha depresso non solo i bilanci, ma anche le condizioni di vita del ceto medio. Perchè è il ceto medio, il più attivo, il più laborioso, a sentire di più il peso del cambiamento di una condizione passata da decorosa a umiliante.
 
Non intendiamo, per carità di patria, riprendere l’annosa questione del cambio lira-euro che proprio dal 2001 ha cominciato a produrre i suoi effetti disastrosi; nè ripetere con i grandi economisti che se i cittadini non comprano e i prodotti non si vendono, la recessione è nell’aria. Vogliamo soltanto sottolineare che la questione dei salari, che i sindacati hanno messo in agenda troppo tardi, è irrinunciabile, e deve essere al primo punto del prossimo programma di governo. Ne è fermamente convinto il nostro Presidente Berlusconi, che ha già parlato di detassare gli stipendi, riducendo quel divario tra lo stipendio lordo e quello netto, che è la più grave ingiustizia subita dai lavoratori. In nessun Paese al mondo esiste uno squilibrio di tale entità, lo sa bene chi come noi  trascorre molto tempo all’estero. Se è vero come è vero che l’inflazione è il peggior nemico, si può aggirare l’ostacolo agendo sulle tasse, e rinnovare i contratti con questo semplice metodo. Addizionale irpef? No,grazie! 
 
Questi sono i bisogni più urgenti dei cittadini, non la riforma elettorale, la bozza Bianco o il sistema francese. Se ne renda conto Veltroni, che chiede un anno per le chiacchiere. Perdere altro tempo non fa bene al Paese.
Antonella Rebuzzi*
 
*senatrice di Forza Italia eletta in Europa