Elezioni: Verso un nuovo parlamento di nominati!

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Umberto Calabrese
Ieri alle ore 19,10 Franco Marini dichiara la sua resa: "Non c’è maggioranza per la riforma elettorale, rimetto il mandato nelle mani del Presidente Napolitano". di Umberto Calabrese

Dunque andremo con tutta probabilità ad elezioni anticipate, come voleva Berlusconi e la ritrovata unità della Casa della Libertà, e quindi W Veltroni, sembrerebbe aver perso la sua prima battaglia: Ma il condizionale è dovuto, al rispetto per il Presidente della Repubblica, a lui spetta infatti la decisione, di affidare ad altro personaggio l’incarico di formare un governo di larga intesa con dentro tutti o quasi, un governo di emergenza nazionale, o si va alle urne, per la seconda volta, con la legge elettorale meno democratica dei 60 anni di vita repubblicana.

Cari frequentatori di Agorà, di questo spazio libero, lo scenario oggettivamente più probabile, e che si vada al voto. Ed al voto, con l’attuale legge, proporzionale con liste uniche bloccate, in cui i candidati sono scelti dalle oligarchie dei partiti se non proprio dai segretari-padroni dei partiti.

Dunque a noi, cittadini, rimane solo il compito di ratifica di scelte altrui, per avere per la seconda volta un parlamento, non di eletti dal popolo sovrano cosi come detta la costituzione, ma di nominati dalla Casta.

E siccome questa legge che è stata varata dal centro destra, ma in oltre un anno di governo dell’Unione, non solo non è stata cambiata, ma nelle bozze di riforma elettorale Chiti, Bianco, tedesca, francese, con sbarramento al 3 – 4 – 5 %, ad un turno o a doppio turno, sono tutti d’accordo (Unione e Casa delle Libertà) nel non inserire preferenza ne tanto meno di parlare di primarie aperte per legge per la scelta dei candidati.

Destra, Sinistra e Centro pronti ad unirsi nell’ultima settimana, di raccolta firme a noi referendari, ad essere immortalati dai fotografi e dalle TV.

Ma il 1 maggio 07 a piazza S Giovanni a Roma raccogliendo le firme ed a essere aggrediti eravamo i due Coordinatori Nazionali: Mario Segni per il Comitato Referendario e Umberto Calabrese Comitato Verso l’Italia delle Primarie Aperte.

Ed oggi vediamo impotenti, noi tutti cittadini gli 800 mila sottoscrittori, spostarsi forse ad un’anno la data della tanto firmata consultazione popolare.

Si amici, che sempre più numerosi nel vostro "agoràzo" (andare un po qua e un po là.), per l’Agorà, sento il vostro sdegno che si unisce al mio verso questa destra questa sinistra e questo centro, verso questa casta tutta protesa all’egoismo per se stessa. Verso l’egoismo della sua oligarchia .

Credo, che oggi sia il tempo di ritornare ad essere protagonisti del proprio destino, di superare gli steccati.

Di essere né di destra, né di sinistra, né di centro, ma di mettere la persona, il cittadino al centro della politica.

Costruiamo contro l’egoismo della Casta, un Polo delle Solidarietà.

Faccio appello a voi cittadini del bel Paese, a voi che vi siete organizzati,nelle organizzazioni: la Rosa Bianca, La Mia Italia, Le liste civiche, gli ambientalisti i riformatori, i liberali, a voi donne e uomini che amate questo paese, a costituire il Polo delle Solidarietà per vincere l’egoismo della Casta di coloro che hanno voluto andare a votare con questa legge, da soli o raccogliendo tutto ed il contrario di tutto.

Uniamoci nella Solidarietà, per tutelare l’ambiente, per avere la partecipazione per un Italia migliore.

da www.agoramagazine.it per collaborazione con L’italoeuropeo.it