Quando il Mondo dice “No”

0
1240

Daily news? No, niente novità, tutto già visto, sebbene riempia le prime pagine.

Wall Street chiude in ribasso, le altre borse annusano l’aria e pensano già all’emulazione; il petrolio tocca la soglia immaginifica dei 101 dollari al barile, poi però scende, senza che la benzina cali di un centesimo, quello che lo Stato pensa di mettere come freno simbolico. Un taglio su cui giganteggiare, un atto di generosità nei confronti dei cittadini. L’ONU condanna le violenze a Belgrado, dove nella notte alcuni manifestanti esagitati hanno preso d’assalto la sede dell’ambasciata USA, e uno degli assalitori è stato trovato cadavere all’interno della struttura; ora anche il parlamento dell’Erzegovina vuole la secessione. In Pakistan si è trovato un accordo fra le due coalizioni di governo: il papocchio è garantito, lo spazio alle polveriere non mancherà, in nome di Benazir Bhutto. Dall’altra parte dell’emisfero il “no” è legge degli uomini e del destino, e continua l’ecatombe dei cieli in Venezuela. Un aereo, partito da Merida, è precipitato con 46 persone a bordo; i proiettili canadesi, invece, pioveranno sull’Afghanistan fino al 2011, data in cui i vertici d’oltreoceano hanno fissato il ritiro delle proprie truppe da Kabul. Nessuno partecipa alla gara di solidarietà e liberazione, giocando d’anticipo: anche stavolta la risposta è negativa. Nein sul fronte militare, niet su tutti gli altri. Trecento clandestini sono sbarcati nella notte a Lampedusa, intercettati a pochi chilometri dalla costa su una carretta del mare: non si ferma il flusso migratorio verso un Eldorado che non esiste – e non si arresta neppure l’ondata di omicidi a sfondo psicolisticosessualendocrino. Il mondo ne è testimone addolorato. Stupri, violenze d’ogni tipo, stragi premeditate, rapimenti, furti a mano armata. Spunta in Italia un novello Robin Hood, che rapina banche per dare ai passanti il frutto delle sue imprese. Arrestato dai Carabinieri con duemila euro ancora in tasca, e la mancata certezza che fra gli ignari beneficiari di cotanta munificenza ci fossero dei poveri autentici. Come a Montecitorio, dove imperversa il ballo delle debuttanti, sottoforma di improbabili unioni di fatto. I “piccoli” sono a caccia di una poltrona, di una seggiola per restare in corsa, e tentano la carta delle facce pulite, dei programmi a prova di candeggiante. Per dare una svolta, Forza Italia ha persino pensato di non candidare chi, nelle sue fila, ha processi penali in corso, salvo siano di matrice politica. Bene, sia fatta però una distinzione, perché non ci dicano che mafia & cannoli sono affare di lignaggio ideologico. E l’ex governo non sta a guardare, anzi, aggiunge alle geometrie della negazione il veto a Pannella: non farà il primattore nei Radicali. Alleati del Pd, che avrebbe dovuto correre da solo. Alleati per tre milioni di euro, che il loro statuto nega con forza, ma ai cui non c’è partito che sappia rinunciare. Anche ai “no” c’è un limite.