Enigmistica Elettorale

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Chi corre da solo e chi non s’affratella, chi ama la coerenza e chi fa stendardo morale della solitudine, per creare meno confusione s’èra detto.

Li pensavamo tutti schierati al pubblico dovere & giudizio, ma ancora una volta ci hanno fregato: propaggini, innesti e margotte, divisione di cespi, spollonatura, i partiti ne sanno una più dei contadini e del diavolo per autoriprodursi e sopravvivere alla sgradita, dura realtà. Crediamo ai mostri marini come i marinai dopo la terza pinta di rhum, e sappiamo come le promesse siano neve che al sole si squaglia veloce, dopo le elezioni. Coscienza d’italiani. Tutti fanno a gara per convogliare nella grandi coalizioni, che dopo essersi impadronite di ogni spazio televisivo, pubblicitario, cartellonistico, e avere insudiciato i muri dell’Italia in lungo e in largo, lanciano le proprie esche. Una ventata di slogan già visti e sentiti, con qualche foto, simbolo e inno nuovo, qualche logo in cui tentare di specchiarsi. Senza successo.

In Sicilia le istituzioni proveranno a rinnovarsi sotto l’egida di Raffaele Lombardo, neo-candidato del PdL alla presidenza della Regione. La sua Lista del Movimento per l’Autonomia si è congiunta alla destra, dopo un incontro con Berlusconi a Palazzo Grazioli; la risposta della sinistra non si è fatta attendere. Veltroni a muso duro. Sua Emittenza vorrebbe ora un governo di larghe intese, per scongiurare eventuali incertezze alle urne? “Avrebbe dovuto aprire un dialogo nei giorni di crisi, non adesso”, afferma l’ex sindaco di Roma. In politica c’è sempre qualcuno che arriva troppo tardi. E il centro non sta a guardare. Nel corso dell’assemblea della Rosa Bianca, a Montecatini, Savino Pezzotta ha fatto chiare avances all’Udc, per un patto elettorale “e l’avvio di una fase costituente per la creazione di un nuovo soggetto politico nel paese”. Un altro? La lista è già lunga e fuorviante, ma l’articolo 49 della Costituzione sancisce l’allungamento di quest’ultima a piacere. Un piacere per pochi (dotati di mezzi economici, sante alleanze, finanziamenti illeciti, cortigiani di palazzo), a discapito di molti, moltissimi. Una popolazione intera. Cui prodest il litigio fra la senatrice teodem  Binetti e l’organo interno del Pd, intorno al nodo dei Radicali? Non s’era cercato di svelenire l’ambiente, per dare in pasto alla gente una fazione pulita, limpida, senza suocere astiose e professionisti dello squilibrio? Parenti serpenti, invece, anche fra l’area cattolico-riformista e quella sempre alla ricerca di qualche voto in più. Per tradurre l’omelia pre-elettorale, rivolgersi ai migliori enigmisti.