Si è spenta questa notte a Rocca di Papa, Chiara Lubich nella sede del suo movimento

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UNA PAGINA CREDIBILE DELLA CHIESA DI OGGI

E’ morta Chiara Lubich, fondatrice del movimento cattolico dei "Focolari". Amica di papa Wojtyla, del quale era coetanea, ha impegnato i focolarini nel dialogo interreligioso e negli sforzi di pace. Era nata a Trento il 22 gennaio del 1920.

Il movimento nacque come conseguenza della vocazione sentita da Chiara che all’età di 23 anni durante i bombardamenti di Trento nella Seconda guerra mondiale, come spesso raccontato da lei stessa, in un momento in cui a causa della guerra tutto veniva meno, intuì che ”ogni cosa materiale può crollare ma non Dio, inteso come Amore”. Durante i bombardamenti, nei rifugi, Chiara portava con sé il Vangelo, presto coinvolgendo un gruppo di persone che costituì il primo nucleo del futuro movimento. Alcune ragazze scelsero di lasciare le proprie famiglie per vivere insieme e dedicarsi pienamente ad aiutare i poveri della città. Il Movimento dei Focolari, o Opera di Maria, è un movimento laico nato nella Chiesa Cattolica che ha come fine la realizzazione dell’unità tra le persone, come richiesto da Gesù secondo il racconto del Vangelo di Giovanni. Ne consegue una precisa vocazione ecumenica oltre che al dialogo in altri settori della cultura. Il movimento si propone di raggiungere l’unità fra generazioni, culture, religioni, andando oltre la religione cattolica e riunendo persone di ogni fede. Scopo del movimento è  contribuire al dialogo con le altre realtà nella Chiesa cattolica con le Chiese e comunità ecclesiastiche non cattoliche, con le persone di altre religioni, con le persone di convinzioni non religiose. Chi decide di far parte del movimento, è invitato a mettere in comune il superfluo, seguendo l’indicazione evangelica ”date e più vi sarà dato”. Chiara Lubich che era amica di papa Wojtyla, negli anni ha impegnato i Focolarini sempre più nel dialogo interreligioso e negli sforzi di pace. Del movimento dei Focolarini fanno parte cardinali e vescovi, sacerdoti e religiosi e sarà sempre una donna a guidarlo anche dopo il decesso della fondatrice.

Spesso, e non sempre a torto, si ha nei confronti dei movimenti qualche diffidenza, specialmente quelli che sembrano vivere in un mondo ideale, una sorta di utopia terrestre. Forse perché quei giovani, quegli adulti vivono un qualcosa che li rende felici e tu non sempre lo sei. Vivono in una serenità che crea invidia ed è più facile attaccare, piuttosto che mettere in crisi il proprio stile di vita.

Sono sentimenti che conosco perché li ho vissuti anch’io fino a quando ho avuto la fortuna e la curiosità di andare a Loppiano è una "cittadella permanente" del Movimento dei Focolari. Sorge all’interno del comune di Incisa in Val d’Arno, un paese vero e proprio dove gli ideali detti a voce vengono realizzati nella vita quotidiana

 

Non è facile e forse non è il momento per fare l’elenco delle attività, delle pubblicazioni, delle iniziative che compongono la Biografia di questa donna decisamente speciale che ha fatto di una definizione di Dio quella rivoluzione evangelica proclamata da sempre da Gesù e che è il motore trainante dei grandi santi e di ciò che fa della Chiesa opera del cielo e non della terra: Dio è amore.

Nascono delle conseguente teologiche che stanno bene sui libri e nelle conferenze, ma quando diventano scelte di vita riescono a creare la grande rivoluzione d’amore possibile e che ha il volto di persone concrete.

Chiara ripeteva che quest’opera "non è stata pensata solo da mente umana, ma viene dall’Alto. Sono in genere le circostanze che manifestano ciò che Dio vuole. Noi cerchiamo di seguire la Sua volontà giorno dopo giorno."

L’unità tra singoli, categorie sociali, popoli, costantemente indicata come il primo impegno dell’intero Movimento, è da lei alimentata con scritti, conversazioni, incontri, viaggi, richiamando sempre l’ispirazione e la radicalità originaria del carisma.

Si crea una forza ecumenica con il mondo ortodosso, incontrando il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Atenagora I, e poi i suoi successori; con la Comunione anglicana, dapprima con l’arcivescovo anglicano di Canterbury, Ramsey, sino all’attuale, Rowan Williams; con il  mondo evangelico-luterano, con l’allora Presidente della Federazione luterana mondiale, il vescovo Christian Krause, e con i Segretari generali che si succedono al Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra. Tutti incoraggiano la diffusione della spiritualità dell’unità nelle diverse Chiese. E quando questa è credibile diventa possibile

Di fronte alle sfide della società sempre più multiculturale e multireligiosa, si evidenziano i frutti di pace del dialogo con seguaci delle diverse religioni avviato sin dagli anni ’70.

Chiara e il Movimento instaurano non solo contatti con singole personalità o seguaci delle diverse religioni, ma anche con interi movimenti. I Buddisti – Prima donna cristiana, Chiara Lubich espone la sua esperienza spirituale, nel 1981 in un tempio a Tokyo di fronte a 10.000 buddisti, e nel 1997 in Tailandia a monache e monaci buddisti. I Musulmani – qualche mese dopo, nella storica Moschea ‘Malcolm X’ di Harlem a New York, di fronte a 3000 musulmani afro-americani; gli Ebrei – Nello stesso anno a Buenos Aires è ospite di organizzazioni ebraiche. Gli Indù nel 2001 è stata in India dove si è aperta nuova pagina nel dialogo con il mondo indù.

Nel 1994 è nominata tra i presidenti onorari della Conferenza mondiale delle Religioni per la pace (WCRP).

Una cosa è certa Chiara Lubich è una pagina bella di una Chiesa che sempre deve dimostrare agli occhi del mondo la propria credibilità