APPELLO AL VOTO DI SALVATORE ALBELICE, CANDIDATO PER IL PDL

0
1040

"IL VERO PERICOLO PER IL FUTURO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO NON SONO SOLO I BROGLI E LA COMPRAVENDITA DEI PLICHI ELETTORALI, MA LO SPETTRO DELL’ASTENSIONISMO CHE INCOMBE IN
QUESTE ORE IN EUROPA E NEL MONDO"
Mancano solo due giorni al termine ultimo per la consegna
dei plichi elettorali da parte dei cittadini italiani nel
mondo ai consolati e alle ambasciate di riferimento. Meno di
48 ore, decisive, fondamentali per stabilire il futuro dei
nostri emigrati, degli italiani nel mondo, per disegnare, si
spera, una nuova strada, fatta di idee concrete, progetti,
cambiamenti importanti. 
Il clima, però, non è di sicuro idilliaco. Lo confermano
non solo le denunce di molti candidati del Centro Destra
relative a brogli, come accadde due anni fa e addirittura a
scandalose compravendite dei plichi elettorali, naturalmente
sistematicamente smentite dalla Farnesina e dall’ancora
viceministro in carica, Franco Danieli, ma anche i dati
ufficiosi che arrivano dai vari consolati e dalle
ambasciate, soprattutto in paesi come Belgio e Germania,
dove ancora una volta si registra da parte dei nostri
cittadini italiani all’estero un profondo distacco nei
confronti dell’importante momento elettorale, un
atteggiamento che si traduce in un rischioso astensionismo
che non può portare e di certo non porterà a nulla di
buono. 
«Il vero pericolo adesso – commenta Salvatore Albelice,
candidato alla Camera per il PDL nella Circoscrizione
Europa, non sono solo i paventati brogli che già di per
sè sono ampia dimostrazione di come regni adesso un clima
di sfiducia e di malcontento al punto che certi personaggi
ritengono che per vincere sia necessario pilotare il
sistema, ma addirittura la bassissima percentuale con la
quale qui in Belgio si sta votando nelle principali città.
Certo non sono dati ancora ufficiali ma rischiamo seriamente
di chiudere questo voto per italiani all’estero con un 30-40
per cento di affluenza. Cifre davvero irrisorie e basse,
cifre allarmanti, che dimostrano come gli italiani
all’estero si siano per certi versi disamorati nei confronti
del nostro Paese. E se questo è accaduto ci sono ragioni
di fondo, importanti, che vanno spiegate e denunciate. Se i
nostri italiani in Europa non vanno a votare o decidono di
vendere i plichi elettorali non comprendendo di mettere a
rischio il loro futuro affidandosi nelle mani sbagliate,
allora io non darei la colpa a noi emigrati, a chi in 50
anni si è adoperato con il sudore della propria fronte per
far grande l’Italia e per costruire i nuovi paesi che li
hanno accolti. Il distacco, profondo, inesorabile, che sta
avvenendo fra i cittadini italiani all’estero e il paese di
origine ha radici ben più radicate. Io direi che la colpa
ancora una volta, denuncia Albelice, è del nostro governo,
ma anche di una classe politica che soprattutto negli ultimi
anni non ha saputo tenere nella debita considerazione il
grande potenziale degli italiani nel mondo, quegli italiani
nel mondo che con le loro rimesse hanno dato tanto
all’Italia. Un caso emblematico per me cittadino italiano in
Belgio è l’informazione. 
Cosa ha fatto il Governo per avvicinarsi agli emigrati, per
far capire loro l’importanza di andare alle urne? Vorrei
citare un caso su tutti. Quello della Rai. Australia,
Canada, Stati Uniti, godono in piccola parte di un grande
privilegio che si chiama Rai International. Anche se oggi
Rai International con la direzione di Badaloni, ex
Presidente della Regione Lazio, attivissimo a sinistra, è
indottrinata alla politica del PD. In Europa invece Rai
International, seppur con tutti i suoi difetti, non è
accessibile a tutti, è solo sul satellite, via cavo qui
abbiamo solo la Rai Nazionale. Ma cosa ha fatto la Rai
nazionale per dare importanza al voto? Per informare i
cittadini italiani all’estero? Nulla. Tranne qualche spot
elettorale di poco conto. Ci sarebbe da denunciare che molti
italiani in Europa nemmeno sanno di queste elezioni. Sembra
assurdo ma è così. O se lo sanno non lo vivono con il
giusto pathos. Allora viene normale pensare che finchè noi
italiani all’estero siamo spot per il made in Italy,
finchè compriamo e vestiamo italiano, finchè mandavamo i
soldi in Italia, siamo stati considerati. Ma nessuno si è
occupato di noi per queste elezioni. Per 20 anni i Patronati
di sinistra hanno pilotato la vita degli italiani
all’estero. Con quali risultati? La loro vita è forse
migliorata grazie ad anni di vita nell’orbita della
sinistra?. Se in tanti non hanno compreso che votare oggi
significa poter cambiare il loro futuro allora vuol dire che
forse abbiamo fallito tutti. 
L’astensionismo è il pericolo maggiore. Lo spettro del non
voto può essere il danno peggiore per gli italiani nel
mondo. Perciò dico di esprimere la propria preferenza, per
chi è ancora in tempo. Faccio un appello agli italiani
d’Europa: vi chiedo, al di là del colore politico, di
votare. E di votare l’uomo giusto. Ne va del vostro futuro.
Insieme possiamo ancora farcela. Non sprechiamo questa
grande occasione.