UN PROBLEMA IMPORTANTE E SERIO…SUGLI ANZIANI E DISABILI

0
1319

ASSISTENZA SANITARIA PER ANZIANI BISOGNOSI E MALATI E PER I DISABILI ITALIANI IN EUROPA…



IL PROGETTO DI SALVATORE ALBELICE, CANDIDATO ALLA CAMERA PER IL PDL NELLA CIRCOSCRIZIONE EUROPA

– TUTTI I PARLAMENTARI CHE SARANNO ELETTI IN EUROPA, AL DI LA DEL COLORE POLITICO, DOVRANNO FARE SQUADRA. CREIAMO UNA COMMISSIONE SPECIALE CHE IN COLLABORAZIONE CON LA FARNESINA E IL MINISTERO DELLA SALUTE SI OCCUPI DELL’ASSISTENZA SANITARIA PER I CONNAZIONALI IN DIFFICOLTA’ SIA ECONOMICHE CHE DI SALUTE. DIAMO FINALMENTE VITA AD UN FONDO ANCHE PER GLI ITALIANI DEL VECCHIO CONTINENTE VISTO CHE GLI OSPEDALI ITALIANI ALL’ESTERO STANNO SOLO OLTREOCEANO.

– SERVE UNO SCREENING PRECISO DI CHI SONO E QUANTI SONO GLI ITALIANI D’EUROPA BISOGNOSI DI CURE SANITARIE E DI APPOGGIO ECONOMICO PER EFFETTUARLE. 
ATTRAVERSO I CONSOLATI E LE ASSOCIAZIONI REGIONALI OCCUPIAMOCI ANCHE DEGLI ITALIANI DISABILI ALL’ESTERO

I dati parlano chiaro. Il 20 per cento della popolazione italiana nel mondo è costituita da ultrasessantenni, da quegli emigrati, prendete il caso del Belgio o della Germania, che sono arrivati in questi Paesi almeno 50 anni fa e con le loro mani, il sudore della loro fronte, hanno contribuito con le loro rimesse al benessere della nostra Italia ma anche alla profonda crescita delle nazioni che li hanno ospitati ed accolti. Cosa ne è oggi di questi anziani? Salvatore Albelice, candidato alla Camera per il PDL nella Circoscrizione Europa, a 24 ore dalla scadenza ufficiale del voto degli italiani all’estero con la consegna dei plichi elettorali ai consolati e alle ambasciate rilancia con forza la questione dell’assistenza sanitaria da parte del nostro Governo per gli anziani e non solo, per tutti gli italiani indigenti e in difficoltà. «Lo vado ribadendo da mesi: il Ministero degli Affari Esteri belga ha lanciato dati allarmanti. Oltre il 20 per cento degli italiani che vivono per la maggior parte nella realtà francofona, tra questi ci sono anziani dai 65 anni in su, vivono nella soglia della povertà. In Belgio, così come in Germania, l’assistenza sanitaria è davvero scadente. Vivo in Belgio da 20 anni e conosco italiani malati di cancro che sono stati costretti ad affrontare spese ingenti ben superiori alle loro possibilità per curarsi e sperare di guarire. In Belgio per esempio l’assistenza sanitaria è solo parzialmente coperta. Dipende infatti dai casi e dall’entità della malattia da curare. Ma non accade solo il Belgio. Sono tanti i paesi europei che adottano lo stesso sistema. Quando un italiano indigente o comunque che non naviga nell’oro in Belgio non è abbastanza povero per avere tutte le spese coperte ma nemmeno ricco al punto da poter sostenere interventi costosissimi ma fondamentali per la sua guarigione, allora scatta il vero dramma. Il problema quindi non è solo per chi vive in povertà, ma anche per chi in condizioni appena più decenti ma comunque sempre molto modeste si ritrova a dover sostenere spese mediche onerose. E allora è qui deve intervenire il nostro Paese. Una volta per tutte. Non solo per l’assistenza agli anziani ma anche per il supporto alle spese mediche di chi, giovane o anziano, bisognoso, ne fa richiesta ai consolati». Salvatore Albelice nel suo programma elettorale ha proposto di volersi battere per istituire case di riposo tutte italiane. Dal personale al cibo. Ma tra i suoi progetti c’è anche l’assistenza sanitaria per gli italiani nel mondo più bisognosi che ne faranno richiesta. «Non ci dimentichiamo poi – continua Albelice – che la malasanità regna sovrana anche in Europa in paesi come Belgio e Germania. E’ arrivato il momento quindi di fare qualcosa anche per i cittadini italiani in Europa. Molti, la maggior parte delle persone, conoscono solo le problematiche dell’America Latina, che per carità sono gravi e urgenti. Ma non ci dimentichiamo dei connazionali del Vecchio Continente. Qui in Europa ci sono questioni, è vero, molto diverse da quelle degli italiani d’Argentina o del Venezuela, ma non per questo meno urgenti. Dico allora che tutti i parlamentari che saranno eletti all’estero fra qualche giorno nella Ripartizione Europa hanno il dovere, al di là del loro simbolo politico, di intervenire su questa questione. Ricordando anche che fra i tanti italiani bisognosi di assistenza, anziani e non, ci sono anche molti disabili. E’ arrivato il momento di fare uno screening preciso: una indagine finalizzata a capire quanti sono e chi sono i cittadini italiani che hanno più urgenza di cure e non sono in grado di sostenerle. Per loro deve arrivare finalmente il cosiddetto assegno di solidarietà tanto decantato ma mai concretizzato. Allora mettiamo i consolati e le ambasciate, anche le associazioni regionali, nella condizione di disporre degli strumenti giusti. Creiamo finalmente un fondo per gli italiani d’Europa, per gli anziani, per i disabili. Non ci dimentichiamo di chi ha dato tanto al nostro paese. E’ un dovere morale. Ricordiamo che chi non rispetta le persone anziane non rispetta se stesso, perchè un giorno saremo tutti anziani».