Sinistra colpita e affondata – di Ricky Filosa

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Bertinotti ha dovuto registrare la tremenda sconfitta, e ne ha tratto le conseguenze, dimettendosi" Silvio Berlusconi premier per la terza volta. Ce lo aspettavamo tutti, dopo il disastro dell’esperienza con Prodi. La vera notizia di queste elezioni, a nostro parere, è un’altra: che la sinistra, quella radicale, quella estremista, è stata tagliata fuori una volta per tutte.

Bertinotti ha dovuto registrare la tremenda sconfitta, e ne ha tratto le conseguenze, dimettendosi; lo stesso Boselli, che ha inneggiato al laicismo e ha polemizzato apertamente con Veltroni, ha subito una debacle storica. Quasi 8 punti in meno, per la sinistra, rispetto alle politiche del 2006. Questo dimostra che gli italiani hanno capito, finalmente si sono svegliati: basta con i no global, con i no tav, con i no a tutto. L’Italia è un  grande Paese, e ha  bisogno di costruire, anzi di ricostruire, e in fretta.

Bertinotti si ritirerà a vita privata, lo ha già detto. Gli concediamo l’onore delle armi, convinti come siamo che abbia fatto la campagna elettorale malvolentieri, per dovere di partito: l’aveva detto qualche mese fa, del resto, che la sinistra rischiava di scomparire. Per Boselli, ci dispiace un po’. Gli è stato fatale il rifiuto di Veltroni, che gli ha preferito Di Pietro: e soprattutto per questo siamo solidali con lui.

E’ un risultato sul quale ritorneremo sicuramente nei prossimi giorni, per approfondirne le dinamiche. Per adesso, lasciamoci andare ai festeggiamenti: ne sentiamo il bisogno, dopo due anni di sofferenza per noi e per il Paese tutto.