Il Parlamento manda in orbita Galileo

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Il Parlamento ha approvato il regolamento che permetterà il proseguimento dell’attuazione dei programmi europei di navigazione satellitare a seguito del fallimento dei negoziati sul contratto di concessione che avrebbe dovuto affidare ai privati la gestione di Galileo.

Il programma, che beneficerà di 3,4 miliardi per il 2007-2013, mira a realizzare la prima infrastruttura mondiale di radionavigazione e posizionamento via satellite concepita in modo specifico a fini civili.

 

Con 607 voti favorevoli, 36 contrari e 8 astensioni, il Parlamento ha approvato l’accordo raggiunto dal relatore Etelka BARSI PATAKY (PPE/DE, HU) con il Consiglio sul regolamento concernente il proseguimento dell’attuazione dei programmi europei di navigazione satellitare (EGNOS e GALILEO). Il provvedimento potrà quindi entrare in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La sua adozione precede di pochi giorni il lancio del satellite GIOVE-B dalla stazione di Baikonur in Kazakistan, che sarà seguito, nel Centro di controllo Galileo di Fucino (Italia), dal commissario ai trasporti, da alcuni ministri e da deputati europei (27 aprile). La fase costitutiva del programma dovrebbe cominciare nel 2008 e concludersi nel 2013, anno entro il quale il sistema dovrebbe essere operativo.

 

Gli obiettivi specifici del programma consistono nel far sì che i segnali emessi dal sistema possano essere utilizzati per garantire le seguenti cinque funzioni:

 

  • offrire un "servizio aperto" (open service o OS) gratuito per l’utilizzatore, inteso a fornire informazioni di posizionamento e sincronizzazione e destinato ad applicazioni di navigazione satellitare di massa;

 

  • offrire un servizio per la sicurezza della vita umana (SoL) destinato agli utilizzatori per i quali la sicurezza è essenziale;

 

  • offrire un "servizio commerciale" (Commercial Service o CS) ai fini dello sviluppo di applicazioni a scopi professionali o commerciali attraverso prestazioni potenziate e dati con un valore aggiunto superiore rispetto a quelli forniti dal servizio aperto;

 

  • offrire un "servizio pubblico regolamentato" (Public Regulated Service o PRS) riservato unicamente agli utilizzatori autorizzati dai governi per applicazioni sensibili che richiedono una grande continuità di servizio. Il servizio pubblico regolamentato utilizza segnali criptati e resistenti;

 

  • partecipare al servizio di ricerca e salvataggio (Search and Rescue Support Service o SAR) del sistema COSPAS-SARSAT rilevando i segnali di emergenza prodotti da radiofari e rinviando dei messaggi a questi ultimi.

L’importo totale previsto per i costi operativi dei sistemi GALILEO ed EGNOS per il periodo 2007-2013 è di 3,405 miliardi di euro per il periodo 2007-2013. Inizialmente era previsto un importo di poco superiore al miliardo di euro, al quale però sono stati aggiunti altri 2 miliardi per supplire al mancato finanziamento da parte dei privati. Inoltre, un importo di 400 milioni di euro è disponibile a titolo del settimo programma quadro di ricerca e sviluppo. In determinati casi gli Stati membri potranno fornire finanziamenti aggiuntivi al programma per coprire gli investimenti necessari per l’evoluzione verso l’architettura del sistema concordata.

 

Gli introiti derivanti dalla fase operativa, forniti, in particolare, attraverso il sistema commerciale di Galileo, saranno percepiti dalla Comunità europea «per compensare gli investimenti che questa ha precedentemente effettuato» e saranno quindi versati sul bilancio comunitario e assegnati ai programmi. Tuttavia, nei contratti che saranno eventualmente stipulati con il settore privato potrà essere previsto un sistema di ripartizione degli introiti. Nel 2010 la Commissione dovrà presentare al Parlamento europeo e al Consiglio, unitamente alla sua valutazione intermedia, la proposta appropriata per il periodo di programmazione finanziaria che inizia nel 2014 per quanto riguarda i finanziamenti e gli impegni pubblici, inclusi eventuali obblighi richiesti per la fase operativa. 

 

Antefatti – il programma GALILEO

 

EGNOS è l’abbreviazione di “European Geostationary Navigation Overlay Service” (Sistema europeo di copertura per la navigazione geostazionaria). Si tratta di un sistema europeo sviluppato allo scopo di migliorare le prestazioni del GPS e renderlo così utilizzabile per migliorare la sicurezza del trasporto aereo. EGNOS rappresenta la prima tappa della strategia europea per la navigazione via satellite e prepara così l’arrivo di Galileo, il quale integrerà, in un unico sistema, tutte le funzioni GPS e EGNOS che saranno allora disponibili senza limiti geografici.

 

GALILEO è il nome del programma europeo di radionavigazione via satellite che porterà allo sviluppo di una nuova generazione di servizi universali in settori come i trasporti, le telecomunicazioni, l’agricoltura o la pesca. Il programma Galileo, diretto e controllato dal potere civile, sarà complementare ai sistemi attuali e aumenterà l’affidabilità e la disponibilità dei servizi di navigazione e di localizzazione nel mondo intero. Galileo si basa su una costellazione di 30 satelliti collocati in un’orbita terrestre media (ad un’altitudine di circa 24.000 km) che copre costantemente tutta la superficie della Terra.

 

Link utili

 

Testo dell’accordo con il Consiglio

 

Sito di GALILEO

 

Nota di background (in inglese)