Il Papa e i clandestini in America

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“Non m’importa se è infallibile. Si tratta di brutte maniere”. Ecco come Lou Dobbs descrisse il Papa Benedetto XVI durante la recente visita del Pontefice negli Stati Uniti. Dobbs, il notissimo conduttore televisivo della CNN, disse queste parole con un tono sarcastico che aggiunsero al suo disprezzo per i commenti del Papa sugli immigrati.
         Nel corso della sua visita negli Stati Uniti il Papa parlò dell’importanza di trattare gli immigrati con umanità. Non distinse fra immigrati legali e clandestini e naturalmente le parole del Pontefice furono interpretate come inclusive di ambedue gruppi.
         Ecco come le interpretò Dobbs. Secondo il conduttore televisivo il Papa aveva attraversato la linea della buona educazione perchè si era intromesso nella politica americana. I commenti del Papa erano generici e riflettevano naturalmente l’importanza di mantenere unite le famiglie, tutte le famiglie, senza riguardo di documenti di residenza legale.
         Sono già parecchi anni che Dobbs conduce una campagna contro i clandestini nel suo programma. Parla spesso di “broken borders”, frontiere spezzate per sottolineare la facilità con cui i clandestini del  Messico entrano negli Stati Uniti. Inoltre Dobbs spesso inveisce contro il governo americano per la sua incapacità di  controllare la frontiera con il Messico.
         Il commento del Papa non aveva nulla a che fare con la politica e mirava semplicemente a sostenere i poveri, ruolo tradizionale della Chiesa. Questa funzione della Chiesa Cattolica in America si è manifestata come  sostegno particolare per gli immigrati. Mentre nel passato gli immigrati venivano principalmente dall’Irlanda, l’Italia, la Polonia ed altri paesi europei, negli ultimi decenni la maggioranza dei nuovi cattolici sono latinoamericani e principalmente messicani. Il numero dei cattolici assimilati alla cultura americana continua a diminuire come si vede dalla loro frequenza alla messa e il loro modo di seguire o non seguire i precetti tradizionali della Chiesa soprattutto in quanto riguarda l’aborto e il controllo della nascite. Vi sono però buone notizie  e queste vengono a galla per mezzo dell’immigrazione.
I Latinos già formano il 39% di tutti i cattolici in America, cioè a dire  25 dei 65 milioni di fedeli. Ma dal 1960 i Latinos rappresentano il 71% dei nuovi cattolici, l’incremento dovuto alla forte immigrazione dell’America del Sud e soprattutto dal Messico. Oggi il 40% dei Latinos, legali ed illegali, sono nati fuori degli Stati Uniti. La Chiesa Cattolica americana non distingue fra documentati e indocumentati. I vescovi americani, infatti, si sono schierati a favore dei clandestini e forse sono entrati in un terreno strettamente politico. Ciononostante la Chiesa riflette le idee di Gesù nella sua difesa dei poveri che naturalmente include anche i clandestini.
La percezione che il Papa e la Chiesa in generale  sostengano l’immigrazione clandestina è condivisa da Dobbs ed il Partito Repubblicano i quali hanno sempre  accentuato il fatto illegale dei clandestini. Dicono di non essere contro l’immigrazione ma solo contro quelli che entrano nel Paese in modo illegale.
La crociata di Dobbs ed altri contro i clandestini ha avuto i suoi “frutti”. Sottolineando l’immigrazione illegale come una grandissima complicazione ed identificandola quasi esclusivamente con un problema di messicani o ispanici i crimini di odio contro gli immigrati sono aumentati notevolmente. Crimini causati dall’odio contro gli ispanici sono saliti del 35%  nel periodo fra il 2003 e il 2006, secondo la FBI.
Alcuni politici naturalmente hanno cercato di usare il tema dell’immigrazione clandestina per le loro ambizioni. L’esempio più ovvio è Tom Tancredo, il parlamentare conservatore italo-americano del Colorado. Tancredo si è proclamato il paladino anti-clandestini e si era candidato alla presidenza degli Stati Uniti ma ha avuto poco successo ed è stato costretto ad abbandonare la corsa. Ciononostante Tancredo continua la sua campagna contro gli indocumentati. Tancredo ha detto recentemente che i commenti del Pontefice miravano a  trovare “nuovi membri per la sua Chiesa invece di predicare il Vangelo”. Tancredo si sbaglia. Quando la Chiesa cattolica si schiera dalla parte dei clandestini fa esattamente ciò che farebbe Gesù e può solo uscirne vittoriosa. Ecco perché malgrado alcune differenze ideologiche con la Chiesa i cattolici continuano a sostenerla. Persino gli ex cattolici si associano al Papa quando lo vedono sostenere la giustizia riconoscendo in queste azioni il riflesso di Gesù che continua a rimanere parte integrale della loro vita.