Anteprima della sessione maggio 2008, Bruxelles

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Elenchiamo i I PUNTI FORTI DELLA SESSIONE importanti per le decisioni in Europa e non solo

Rinnovo della delegazione italiana al Parlamento europeo – All’apertura della seduta il Presidente dovrebbe ufficializzare le dimissioni degli eurodeputati italiani che, eletti lo scorso aprile al Parlamento italiano o a un incarico locale, avranno comunicato l’intenzione di rinunciare al seggio europeo. Queste cariche sono infatti incompatibili con il mandato di deputato europeo. Il Presidente, qualora le autorità italiane li avranno notificati, potrebbe anche annunciare i nomi delle persone che subentreranno ai dimissionari nelle Aule di Bruxelles e Strasburgo. 
 
Promuovere il microcredito per lottare contro la povertà – Il microcredito è essenziale nella lotta contro la povertà consentendo lo sviluppo di progetti autonomi di occupazione. I deputati chiedono quindi di riconoscerne l’importanza sostenendo maggiormente i progetti di microfinanziamento, in particolare a favore delle donne. Suggeriscono poi la creazione di un’Associazione congiunta del microcredito incaricata della certificazione di credibilità dei progetti. Infine, maggiori risorse dovrebbero essere destinate a progetti di microcredito nei PVS.
 
Più impegno nella difesa dei diritti umani nel mondo – Rafforzare la politica estera, collaborare con i tribunali internazionali e favorire la creazione di un’Organizzazione mondiale delle democrazie. E’ quanto chiede all’UE una relazione all’esame dell’Aula per promuovere i diritti umani nel mondo. Occorre poi attuare la moratoria sulla pena di morte e intensificare la lotta a ogni forma di discriminazione fondata su razza, religione, genere (mutilazioni genitali) e orientamento sessuale. Cina, Iran, Russia e altri paesi sono severamente criticati (relazione Cappato).
 
Dieci anni fa il via libera all’euro per 11 Stati membri – Nel maggio 1998, i Capi di Stato e di governo decisero di passare alla terza fase dell’Unione economica e monetaria (UEM), stabilendo che 11 Stati membri rispettavano i criteri per l’adozione della moneta unica, l’euro, a partire dal 1° gennaio 1999. Joaquin Almunia illustrerà all’Aula una comunicazione – adottata dalla Commissione il giorno stesso – sul decimo anniversario di questa storica decisione. Sarà l’occasione per stilare un bilancio e per riflettere sul futuro dell’UEM.
 
Revisione della direttiva sul comitato aziendale europeo – Una dichiarazione della Commissione aprirà un dibattito in Aula sulla revisione della direttiva relativa all’istituzione di un comitato aziendale europeo che ha lo scopo di migliorare il diritto all’informazione e alla consultazione dei lavoratori in questo tipo di imprese. Nel maggio 2007, il Parlamento aveva invitato la Commissione a presentare un calendario per la revisione e la modernizzazione delle legislazione UE su questa materia.
 
Verso un accordo di libero scambio UE-ASEAN – Un ambizioso accordo di libero scambio con l’ASEAN potrebbe rivelarsi ampiamente vantaggioso. E’ quanto sostiene una relazione all’esame dell’Aula chiedendo di smantellare tutte le barriere agli scambi di beni e servizi, ma prevedendo clausole sociali, ambientali e sui diritti umani vincolanti per proteggere l’industria UE dal dumping. Occorre poi tutelare la proprietà intellettuale e lottare contro la contraffazione di medicine. La Birmania, per ora, non può prendere parte all’accordo (relazione Ford).
 
Fermare le frodi delle “società di compilazione degli elenchi” – Un’interrogazione orale al Consiglio aprirà un dibattito in Aula sulle attività ingannevoli e fraudolente di molte “società di compilazione degli elenchi” oggetto di numerose denunce da parte di cittadini e imprese. I deputati chiedono agli Stati membri di agire con urgenza, mettere in guardia le imprese e condividere le informazioni con le autorità di sorveglianza dei mercati. Vanno poi colmate le lacune create dalla trasposizione della direttiva in materia di pubblicità ingannevole.
 
Giovedì 8 maggio
 
Un registro e un codice di condotta per i lobbisti  – Sono circa 15.000 i lobbisti che, a Bruxelles, cercano di influenzare le decisioni delle istituzioni UE. Una relazione all’esame dell’Aula rileva che questi svolgono un ruolo essenziale per la democrazia ma, per garantire decisioni indipendenti, occorre un registro obbligatorio valido per tutte le istituzioni, che preveda un codice etico corredato di sanzioni in caso di scorrettezze e un obbligo di trasparenza finanziaria. Tale registro dovrebbe inoltre essere facilmente consultabile su Internet (Relazione Friedrich).
 
Norme UE per tutelare lo sport dalle nuove minacce – Lo sport ha un ruolo importante nelle società europee, specie per l’inclusione sociale. E’ quanto sostiene una relazione all’esame dell’Aula suggerendo risposte alle minacce che insidiano il settore: pressioni commerciali, doping, partite truccate, frodi nelle scommesse, sfruttamento dei minori, violenza. Rilevando il diritto dei telespettatori di assistere ai grandi eventi sportivi, sollecita fondi adeguati, controllo dei costi dei club, una direttiva sui procuratori e più sport nelle scuole (relazione Mavrommatis).