Promuovere il microcredito per lottare contro la povertà

0
1123

Il microcredito è essenziale nella lotta contro la povertà consentendo lo sviluppo di progetti autonomi di occupazione. Il Parlamento chiede quindi di riconoscerne l’importanza sostenendo maggiormente i progetti di microfinanziamento, in particolare quelli a favore delle donne. Suggerisce poi la creazione di un’Associazione congiunta del microcredito incaricata della certificazione di credibilità dei progetti e sollecita maggiori risorse per i progetti di microcredito nei PVS. 

All’apertura della seduta, il Presidente ha annunciato l’iscrizione al processo verbale – e quindi l’adozione formale da parte del Parlamento – di una dichiarazione sottoscritta da 421 deputati che invita la Commissione e il Consiglio a riconoscere l’importanza del microcredito «nel quadro del processo di Barcellona e delle politiche di vicinato e di sviluppo». 

Il Parlamento sottolinea che il microcredito ha per oggetto la concessione di piccoli prestiti ed è, quindi, «accessibile alle persone indigenti». E’, pertanto, essenziale nella lotta contro la povertà ed è uno strumento degli Obiettivi del Millennio. Secondo i deputati, il microcredito ha consentito, con grande successo, lo sviluppo di progetti autonomi di occupazione ed ha contribuito così al miglioramento delle condizioni di vita, rappresentando anche un importante vettore di emancipazione delle donne. 

A loro parere, il Consiglio e la Commissione dovrebbero sostenere maggiormente i progetti di microfinanziamento e rafforzare i programmi esistenti a favore delle donne in questo ambito. Suggeriscono poi la creazione di un’Associazione congiunta del microcredito, incaricata della certificazione di credibilità dei progetti. Infine, chiedono la messa a disposizione di risorse umane ed economiche per i progetti legati al microcredito nei PVS e nei paesi del mediterraneo. 

Antefatti – Il microcredito in Europa 

Secondo la Commissione, nell’UE il microcredito implica prestiti inferiori a 25.000 euro, ma di solito la media è pari a poco più di 10.000 per l’UE-15 mentre ammonta a 3.800 nei nuovi Stati membri. Il microcredito è concepito per le microimprese che occupano meno di 10 persone (il 91% di tutte le imprese europee), nonché per i disoccupati o le persone non attive che desiderino avviare un’attività autonoma ma non hanno accesso ai tradizionali servizi bancari. Questa iniziativa è rivolta a quel segmento di mercato che non interessa le banche (i cosiddetti "non-bankable"). Le stime basate su dati Eurostat, indicano che la domanda potenziale di microcredito nell’UE potrebbe ammontare a più di 700.000 nuovi prestiti, pari a un importo di circa 6,1 miliardi di euro nel breve termine.

Firmatari italiani 

Vittorio Agnoletto, Vincenzo Aita, Gabriele Albertini, Alfonso Andria, Roberta Angelilli, Alessandro Battilocchio, Giovanni Berlinguer, Vito Bonsignore, Iles Braghetto, Marco Cappato, Carlo Casini, Giusto Catania, Giulietto Chiesa, Luigi Cocilovo, Beniamino Donnici, Carlo Fatuzzo, Francesco Ferrari, Alessandro Foglietta, Monica Frassoni, Giuseppe Gargani, Donata Gottardi, Lilli Gruber, Umberto Guidoni Sepp Kusstatscher, Pia Elda Locatelli, Andrea Losco, Mario Mantovani, Mario Mauro, Luisa Morgantini, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano, Marco Pannella, Pier Antonio Panzeri, Aldo Patriciello, Umberto Pirilli, Lapo Pistelli, Gianni Pittella, Vittorio Prodi, Giovanni Rivera, Marco Rizzo, Luciana Sbarbati, Antonio Tajani, Salvatore Tatarella, Patrizia Toia, Mauro Zani. 
 

Link utili 

Comunicazione della Commissione sull’iniziativa europea per lo sviluppo del microcredito a sostegno della crescita e dell’occupazione (20/12/2007)