Rinnovo della delegazione italiana al Parlamento europeo

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All’apertura della seduta il Presidente ha ufficializzato le dimissioni di alcuni eurodeputati italiani che, eletti lo scorso aprile al Parlamento italiano, hanno rinunciato al seggio europeo. Queste cariche sono infatti incompatibili con il mandato di deputato europeo. I nomi dei loro sostituti saranno resi noti non appena le autorità italiane li avranno comunicati al Parlamento europeo. 

Ben 19 eurodeputati italiani si erano candidati alle elezioni politiche e amministrative che si sono tenute il 13 e il 14 aprile scorsi. In 13 sono stati eletti alla Camera o al Senato, oppure hanno ottenuto un mandato a livello locale (comunale, provinciale o regionale). Il Presidente PÖTTERING, all’apertura della seduta, ha annunciato i nomi di otto eurodeputati che hanno rassegnato le dimissioni per tornare in Patria (per alcuni di essi ha osservato la loro partecipazione ai lavori del Parlamento italiano e ha quindi constatato la decadenza del loro mandato europeo). 

Gli eurodeputati eletti alla Camera che hanno rinunciato al seggio europeo sono stati i seguenti: 

  • Renato BRUNETTA (PPE/DE, IT
  • Umberto BOSSI (UEN, IT)
  • Alessandra MUSSOLINI (NI, IT)
  • Lapo PISTELLI (ALDE/ADLE, IT)

 

Cristiana MUSCARDINI (UEN, IT), eletta alla Camera, ha rinunciato al seggio nazionale per portare a termine il suo mandato europeo fino alla naturale scadenza della legislatura (giugno 2009). 

I deputati europei che hanno optato per il seggio al Senato sono: 

  • Mario MANTOVANI (PPE/DE, IT)
  • Adriana POLI BORTONE (UEN, IT)
  • Alfonso ANDRIA (ALDE/ADLE, IT)
  • Luciana SBARBATI (ALDE/ADLE, IT)

 

Ancora nessuna comunicazione ufficiale è giunta da parte degli eurodeputati che sono stati eletti a livello locale: 

  • Raffaele LOMBARDO (PPE/DE, IT), che è il nuovo Presidente della Regione Sicilia (è anche stato eletto alla Camera)
  • Francesco MUSOTTO (PPE/DE, IT), eletto all’Assemblea regionale siciliana
  • Nicola ZINGARETTI (PSE, IT), eletto Presidente della Provincia di Roma
  • Gian Paolo GOBBO (UEN, IT), eletto sindaco del Comune di Treviso

Le incompatibilità “europee”

La carica di membro del Parlamento europeo è incompatibile con molte altre funzioni a livello comunitario: 

  • membro della Commissione europea;
  • giudice, avvocato generale o cancelliere della Corte di giustizia o del Tribunale di primo grado;
  • membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea;
  • membro della Corte dei conti;
  • Mediatore europeo;
  • membro del Comitato economico e sociale;
  • membro del Comitato delle Regioni;
  • membro dei comitati od organismi istituiti in virtù o in applicazione dei trattati UE;
  • membro del consiglio d’amministrazione, del comitato direttivo ovvero impiegato della Banca europea per gli investimenti;
  • funzionario o agente, in attività di servizio, delle istituzioni delle Comunità europee o degli organismi specializzati che vi si ricollegano o della Banca centrale europea.

 

Le incompatibilità “nazionali”

A livello nazionale, il mandato europeo è incompatibile con l’ufficio di deputato e di senatore, con la carica di componente del governo di uno Stato membro e con l’incarico di Presidente di Regione o assessore regionale. Una legge del 2004 ha introdotto le ulteriori incompatibilità con le cariche di consigliere regionale, presidente di provincia e sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Riguardo al mandato di sindaco e di presidente di provincia, tuttavia, la legge italiana prevede una norma transitoria che consente agli eletti al Parlamento europeo nel 2004 di continuare a ricoprire le loro cariche nei rispettivi enti locali fino alla conclusione del mandato nazionale.

Gli eurodeputati che hanno già optato per un mandato nazionale  

Dall’inizio della legislatura, nel luglio 2004, sono stati 18 gli eurodeputati che hanno rinunciato al mandato europeo per assumere un incarico a livello nazionale o locale (un seggio, per la verità, è tuttora oggetto di una disputa): 

  1. Ottaviano DEL TURCO, 01.05.2005 – PSE
  2. Antonio DE POLI, 15.05.2005 – PPE
  3. Mercedes BRESSO, 24.05.2005 – PSE
  4. Michele SANTORO, 13.11.2005 – PSE
  5. Pier Luigi BERSANI, 27.04.2006 – PSE
  6. Fausto BERTINOTTI, 27.04.2006 – GUE/NGL
  7. Emma BONINO, 27.04.2006 – ALDE   
  8. Lorenzo CESA, 27.04.2006 – PPE   
  9. Paolo CIRINO POMICINO, 27.04.2006 – PPE
  10. Massimo D’ALEMA, 27.04.2006 – PSE
  11. Armando DIONISI, 27.04.2006 – PPE
  12. Antonio DI PIETRO, 27.04.2006 – ALDE
  13. Enrico LETTA, 27.04.2006 – ALDE
  14. Giovanni PROCACCI, 27.04.2006 – ALDE
  15. Corrado GABRIELE, 18.06.2006 – GUE/NGL
  16. Matteo SALVINI, 07.11.2006 – NI
  17. Marta VINCENZI, 29.06.2007 – PSE
  18. Achille OCCHETTO – PSE (seggio contestato con DONNICI)

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