LONDRA: superspia Alex Allan finisce in coma, è giallo

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Alex Allan (dal sito del Daily Mail)

Alex Allan, 56 anni, presidente del Joint Intelligence Committee, rinvenuto in fin di vita in casa

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA (GRAN BRETAGNA) – Il funzionario più alto in grado nei servizi segreti britannici è stato trovato in fin di vita a casa sua a Londra. Alex Allan, 56 anni, presidente del Joint Intelligence Committee (JIC) che controlla MI5 (controspionaggio), MI6 (spionaggio all’estero) e GCHQ (il centro comunicazioni, ascolto e intercettazioni) è stato portato in un ospedale londinese lunedì notte, ma la notizia è filtrata solo giovedì sera.

Alex Allan (dal sito del Daily Mail)

Ed il Sun, potente giornale popolare che ha ottimi contatti nell’establishment della sicurezza e della polizia, ha presentato la storia sotto il titolo inquietante: «Superspy in coma mistery».

IPOTESI – Il tabloid ha speculato sul fatto che dopo l’assassinio a Londra nel 2006 dell’ex colonnello del Kgb Alexander Litvinenko, un altro caso di avvelenamento è sempre possibile. Chi potrebbe aver avuto interesse di colpire il chairmain del responsabile dei servizi segreti? Il Sun indica Al Qaeda e i russi, perchè in un Paese come la Gran Bretagna, affascinato e ossessionato dalle spy stories, la teoria del complotto è uno sport nazionale. Ma anche la Bbc ha dato spazio al mistero. Dopo la fuga di notizie sulla stampa, fonti governative hanno escluso che Allan possa essere stato vittima di un attentato: «era troppo elevato in grado, troppo di alto profilo per essere un bersaglio realistico. È un funzionario statale, non può avere nemici nel mondo delle spie». Anche Scotland Yard conferma di non trattare al momento il caso come «sospetto». Qualche mese fa Allan aveva perso la moglie, uccisa da un tumore: qualcuno ora ipotizza che il funzionario possa essere entrato in coma per abuso di tranquillanti. Eppure qualche circostanza misteriosa non manca. Perchè gli amici dicono che ultimamente era parso di ottimo umore. E perchè, se come è vero, Alex Allan è un alto burocrate statale, un grand commis, ci sono voluti tre giorni per scoprire che si era sentito male? A quanto pare la polizia ha saputo «casualmente» del suo ricovero, perchè lunedì notte due agenti erano «di passaggio» nell’ospedale. Così la Special Branch anti-terrorismo di Scotland Yard è stata avvisata e ha steso un cordone di sicurezza intorno alla stanza di terapia intensiva.

CHI E’ – Alex Allan è un uomo molto potente. Guida il Joint Intelligence Committee da un anno: il comitato riceve e analizza tutti i rapporti dei «servizi» e li filtra per il governo. Durante la Guerra Fredda il JIC aggiornava Downing Street sulla forza militare sovietica; nel 2003 fu al centro della crisi irachena e produsse i dossier che inchiodarono Saddam Hussein (e che erano tutt’altro che accurati). Allan in passato è stato segretario privato del primo ministro conservatore John Major e del laburista Tony Blair: un uomo per tutte le stagioni. E anche un uomo estroverso, brillante. Anche troppo brillante secondo alcuni. Da ragazzo era maniaco di musica rock: capelli lunghi, cotonati e riccissimi, chitarra sempre in mano. Ma anche dopo essere entrato nelle stanze del potere, non ha perso il gusto per la vita: sportivo, sportivissimo. Pratica il ciclismo, la corsa, gli sport d’acqua. Durante uno sciopero dei trasporti si fece fotografare in vestito gessato, valigetta dei documenti, ombrello, bombetta: aggrappato al windsurf mentre discendeva il Tamigi diretto a Whitehall. Informazioni e foto sulle sue prodezze le aveva messe sul suo sito web: secondo gli esperti di intelligence forse il capo del JIC aveva esagerato nel fornire tutti quei dettagli sulla sua vita privata.


Guido Santevecchi