Il Papa si reca in Australia, il Paese forse più secolarizzato

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Porta la nuova evangelizzazione con l’aiuto dei giovani Benedetto XVI partirà questo sabato alla volta dell’Australia per affrontare insieme ai partecipanti alla XXIII Giornata Mondiale della Gioventù la sfida centrale del suo pontificato: la secolarizzazione, ovvero una vita concepita come se Dio non esistesse.

Lo si può constatare nel Prefazio del Messale preparato dall’Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice in collaborazione con l’Ufficio per la Direzione Liturgica della Giornata Mondiale della Gioventù 2008 di Sydney.

“Se la fede cristiana ha un posto d’onore nella vita dell’Australia moderna, la crescente secolarizzazione della società dà una spinta sempre più urgente al bisogno dei giovani di essere testimoni della verità del Vangelo, rafforzati dallo Spirito Santo”, spiega il testo.

Il motto della GMG08 è “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (Atti 1,8).

Sydney accoglierà la GMG dal 15 al 20 luglio prossimi. Si pensa che assisteranno alla Messa di chiusura di domenica 20 luglio fino a 500.000 persone, inclusi 125.000 giovani pellegrini stranieri.

Il 25 luglio 2005, in una serie di domande e risposte spontanee con i sacerdoti della Diocesi di Aosta, Benedetto XVI ha riconosciuto che l’Australia è uno dei Paesi più secolarizzati del pianeta.

Il Papa ha presentato la società secolarizzate come “un mondo arrivato al momento nel quale non c’è più evidenza della necessità di Dio, tantomeno di Cristo, e nel quale quindi sembra che l’uomo stesso potrebbe costruirsi da se stesso”.

“In questo clima di un razionalismo che si chiude in sé, che considera il modello delle scienze l’unico modello di conoscenza, tutto il resto è soggettivo. Anche, naturalmente, la vita cristiana diventa una scelta soggettiva, quindi arbitraria e non più la strada della vita”, ha affermato.

“Così in Australia soprattutto, anche in Europa, non tanto negli Stati Uniti”, aggiungeva.

Si spiega in questo modo il fatto che la prima sede scelta da Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Gioventù sia una città australiana. La Giornata di Colonia (Germania), nell’agosto 2005, era stata convocata da Giovanni Paolo II.

Simbolicamente, nella Messa finale, il Santo Padre impartirà la Confermazione a 24 giovani dell’Australia e di altri continenti.

“Al termine di questa Messa, il Santo Padre darà ai neoconfermati e a tutti i pellegrini il compito di portare il Vangelo nel mondo”, spiega il Messale.

“I giovani sono chiamati a dare una vibrante testimonianza di Cristo nella loro vita. Come afferma la preghiera della Giornata Mondiale della Gioventù per Sydney, sono chiamati a costruire ‘… una nuova civiltà della vita, dell’amore e della verità’”.

Il Papa affronta quindi la nuova evangelizzazione del Paese considerato il più secolarizzato del mondo con l’aiuto dei giovani missionari del XXI secolo.