Per Non Arrendersi Mai

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Chi fermerà la vita? La scelta di uno o più uomini, il consesso di uno staff medico, la questione etica, o il dolore di un padre?

Beppino Englaro, che da sedici anni chiede di interrompere il trattamento di sostegno artificiale per la figlia Eluana, in stato vegetativo permanente, ha ottenuto dalla corte d’Appello la sentenza che aspettava. Non vuole attendere i termini previsti dalla legge, entro cui la Procura potrebbe presentare ricordo in Cassazione, prolungando così la sua sofferenza e quella della figlia. Il rispetto delle volontà di un individuo è la prima tutela a cui l’uomo dovrebbe tendere, anche se dal Vaticano e dalle accademie di bioetica piovono dissensi e pesanti aggettivi. È un atto di piena eutanasia, su cui molti si sentono in diritto di esprimere la propria condanna. Ma tutto è stato fatto, con la pazienza e il fervore degli anni. Anni interminabili per il padre, la cui speranza di rispettare il volere di Eluana ha dovuto scontrarsi con la ragione e i pregiudizi, lo sconforto, e non ultimi i cavilli legali. Le critiche ecclesiastiche sulla scelta necrofila si scontrano con una questione personale, soggettivamente drammatica, perché nessuno può capire meglio il dolore di chi lo prova. La vita è un percorso a tappe obbligate verso la morte, e per quanto si lotti in favore della sopravvivenza, c’è un limite contro cui non si può sperare di vincere: nessuno nasce per gareggiare col destino. Qualcuno sostiene che a forza di frequentare i cimiteri si finisce per rimanerci: ogni motto di spirito racchiude il sorriso e una sensibilità che a volte non si riesce a spiegare a parole, poiché la forza dell’ironia sta tutta nel realismo, nella capacità di accettare le vicende gettando uno sguardo positivo sul futuro. Anche se noi o chi ci è caro, di quel futuro, non faremo parte. L’amore, il pensiero, il ricordo, resistono anche al tempo; sono loro l’inno all’esistenza che non conosce barbarie, che non considera un volgare omicidio staccare una spina. Perché chi non si arrende alla sventura, è chi conosce il senso del breve viaggio che ci è dato sulla terra.