Parto indolore a pagamento? Incivile, pericoloso e stupidamente costoso per lo Stato

0
953

Intervento della Senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale-Partito Democratico
Le politiche del Governo sulla Sanità pubblica sembrano destabilizzanti.
L’ultima e’ la cancellazione, per motivi finanziari, dei nuovi livelli essenziali di assistenza
(LEA) voluti dall’ex ministro Livia Turco, per cui una grande quantità di
prestazioni sanitarie non verranno più garantite ai cittadini dal SSN.
Tra queste, è già annunciata per certa la cancellazione del parto indolore con
tecniche di anestesia locale ed epidurale, pratica per la quale l’Italia è agli
ultimi posti in ambito europeo e occidentale. Quell’Italia che, per converso, è ai
primissimi posti per parti cesarei, anche non in presenza di reale necessità:
pratica che raggiunge un tasso più che doppio rispetto a quanto raccomandato
dall’Organizzazione mondiale della Sanità, in virtù del più elevato tasso di
mortalità per le partorienti che la tecnica chirurgica comporta.
Inoltre, come ho evidenziato in una mia recente interrogazione (1), l’accesso di
massa al cesareo, motivato essenzialmente per evitare il dolore nel parto, comporta
notevoli costi aggiuntivi di ospedalizzazione.
Credo sia importante che le tecniche del parto indolore possano essere una realtà
anche per le donne italiane, per il diritto al benessere e per la libertà di scelta
in un momento cruciale dell’esistenza di ognuna.
E’ emblematico come in più occasioni il Parlamento si sia espresso, pressoché
all’unanimità, favorevole alle mozioni che impegnavano il Governo a garantire
l’assistenza analgesica per le partorienti, e una legge sul parto con importanti
innovazioni in questo senso era stata approvata all’unanimità in Commissione Affari
sociali alla Camera nella scorsa legislatura.  
Nell’eterno scaricabarile che, vuoi per disfattismo ideologico e partigiano, vuoi
per patente incapacità a governare, sembra vigere in Italia su queste questioni, il
Governo si fa beffe delle decisioni del Parlamento. Cancellare, oltre al parto
indolore, decine di altre importanti prestazioni sanitarie dai LEA, è incivile,
pericoloso dal punto di vista medico, ma soprattutto, favorendo prestazioni ben più
costose come i parti cesarei, e’ molto piu’ costoso per lo Stato e quindi
amministrativamente stupido. 
Credo che il Ministro Sacconi e il Ministro Tremonti siano ancora in tempo ad
accorgersene e a mettere in campo dei rimedi. Occorre solo volontà politica e
sensibilità appropriate che, maggioranza o opposizione che sia, qualunque essere
umano ha.