nessuno protesta per l’italiano che si trova in una situazione molto peggiore del francese.

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Anzi,  dalla Dante Alighieri all’Accademia della Crusca e nelle Università Italiane, si inneggia unanimi al giovane e simpatico Commissario per il Multilinguismo, Leonard Orban, al rapporto Maalouf e alle sue politiche colonizzatrici per conto, e sotto le direttive, del British Council.  « Eminenti Personaggi » vanno in giro per l’Europa a raccontare che l’italiano sta per morire, che è parlato da una percentuale « stranamente » bassa di cittadini italiani (è leggittimo chiedersi a che cosa serve la scuola dell’obbligo e in che lingua parlano e scrivono gli allievi delle scuole sul territorio nazionale italiano) e che è indispensabile imparare l’inglese a partire dalle elementari. 

Nessuno sembra rendersi conto che l’Italia è, in linea di massima, ancora un Paese sovrano e che in materia di lingua e di cultura non ha niente da invidiare a nessuno.

Fino a quando dovremo sopportare, in tutti i settori della Cultura e della Pubblica Istruzione, una classe di baroni che mira molto di più ad accattivarsi la simpatia di coloro che stanno cercando di colonizzare l’Europa che a rappresentare l’Italia con il prestigio e la dignità che Le sono dovuti ?

di Athena, Associazione per la Difesa e la promozione delle Lingue ufficiali della Comunità Europea