Berlino:Barack Obama e John McCain

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Il 24 luglio 2008 Barack Obama ha tenuto un comizio a Berlino, applaudito come una grande star, nonostante parlasse in inglese ad un pubblico tedesco.

Il testo del comizio, parlato e scritto, è stato diffuso online e ne riporto brevemente il contenuto.

 Nel corso del testo ci sono due frasi che si ripetono:People of the world, look at Berlin! (Gente del mondo, guarda Berlino!), This is the moment when (questo è il momento in cui..),  frasi che sostengono ed organizzano l’analisi della storia e le proposte elettorali attuali, pronunciate con incisiva semplicità, e straordinaria efficacia comunicativa.

Obama parte da una testimonianza personale, dalle sue origini. E’ figlio di una donna americana e di un uomo keniota, figlio di un pastore di capre, a sua volta figlio di uno che è stato domestico dei colonialisti inglesi. Il padre, poi, si è recato negli Stati Uniti, ed ha studiato in una università, in cerca di libertà e di prosperità. Ed è  quella ricerca, quel sogno, che, secondo Obama, ha sempre ispirato il  popolo occidentale negli ultimi sessant’anni, a partire dal giorno in cui, americani e tedeschi, dopo essersi combattuti sui campi di battaglia, hanno incominciato a collaborare.

Ripercorre poi la drammatica storia di Berlino, dal 1945 al 1989, anno della caduta del famigerato muro che la divideva in zone di occupazione. E come allora cadde quel muro, oggi, sottolinea Obama, non possono esistere mura a dividere i paesi che hanno di più da quelli che hanno di meno, fra etnie diverse, fra cristiani, musulmani ed ebrei.

A questa idea forte collega tutti i punti del suo programma: smantellare le reti del terrorismo, dovunque, soprattutto in Afghanistan, dove questo è  collegato al narcotraffico, ridurre gli armamenti nucleari, con speciale attenzione all’ Iran, crescere la ricchezza creata da mercati aperti, e distribuirla equamente, salvare il pianeta, tendere una mano a quelli che vivono negli angoli dimenticati del mondo, difendere i diritti civili.   

Nel sito di John McCain si trovano commenti a questo comizio, secondo lui, Barack Obama ha solo elogiato con elegante eloquenza il sistema americano, le idee ed i sogni che ne ispirarono la nascita ed ancora oggi lo sostengono, ma, mentre John McCain ha dedicato  tutta la vita a servire migliorare e proteggere quel sistema, Obama ha solamente passato un pomeriggio a parlarne.

Inoltre, in un altro video, i repubblicani notano che i media sono affascinati dalla personalità di Barack Obama, quasi ne fossero innamorati, e concludono che se non fosse una cosa seria, sarebbe proprio buffo.

Lo stesso sito riporta l’editoriale del Wall Street Journal, che  mette in relazione il discorso che R. Reagan tenne a Berlino nel giugno del 1987 con questo di Obama. Allora, ricorda l’articolo, il messaggio dell’oratore era: “Mr. Gorbachev, butta giù questo muro”, esortazione che fu commentata come provocatoria, e guerrafondaia, e 100.000 persone marciarono a Bonn per protestare contro Reagan. Però due anni dopo il muro di Berlino cadde. L’articolo conclude dicendo che il discorso di Reagan fu una lezione sulla differenza fra la popolarità e l’arte di governo e dimostra che il prossimo candidato del partito democratico deve ancora lavorare molto per rassicurare gli elettori sulla  sua capacità di saggezza di governo, elettori che decideranno il ballotaggio di Novembre.

Quanto alla campagna elettorale, è da segnalare lo sforzo organizzativo del partito democratico per la Convention del 28 agosto, in cui Obama accetterà ufficialmente la nomina non solo dai grandi elettori del partito, ma all’aperto di fronte ad un pubblico di 75.000 persone, in uno stadio di Denver.

 

 emedoro@gmail.it