Prego, E’ Proibito

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Il supermarket del divieto inaugura la stagione estiva con le offerte più fantasiose e deliranti.

L’inventiva dei legiferatori si produce ogni anno in una sarabanda di negazioni a tutto tondo, cui i cittadini devono sottostare, sovente senza neppure conoscerle tutte. E il tempo delle vacanze non giova alle liste suddette, che sfoggiano elenchi rigogliosi come edere nella giungla, parassiti di risorse altrui. Nel “budello” di Alassio è vietato passeggiare a petto nudo o in costume da bagno; chi si sdraia su una panchina e vi appoggia i piedi, a Montecatini, rischia sanzioni fino a cinquecento euro; a Forte dei Marmi e a Riccione sono proibiti i bikini, un po’ dappertutto gli skateboard, le biciclette sulla riva, e perfino scavare buche per raccogliere conchiglie. Ai turisti resta il sogno dell’Isola Che Non C’è, quella in cui ogni cosa è soave in quanto libera. Per chi resta in città, però, la musica non cambia. S’è perso il vecchio sense of humour che tratteggiava dell’Italia un quadro gradevole, nonostante gli anatemi papali e i fantasmi dell’onorata società, le tasse e i bustarellari, Casanova e Belzebù, i santini e il preservativo; oggi gli spettri sono le intercettazioni, la privacy e il nuovo proibizionismo. Quello che impedisce ai disabili di parcheggiare per oltre venti minuti nelle apposite aree di sosta, che vieta di fotografare i condòmini per dare prova  delle violazioni alle norme del vivere comune, che impedisce ai genitori di immortalare i propri figli in piscina, perché la pedofilia è sempre in agguato. Un mostro davvero terribile, capace di troncare persino le geometrie dell’affetto, del ricordo di un’immagine cara. Rendiamo grazie a sindaci & illustri desaparecidos della politica, che assetati di fama e micropopolarità da giornale locale, danno sfogo alle più assurde restrizioni. Un menù impresentabile, che in pochi attimi ha reso famosa la tassa sulla toilette a Venezia: un euro per i forestieri, metà prezzo per gli italiani. Forse, a parere della Giunta, i nostri bisogni fisiologici sono meno inquinanti, quel che è certo è l’infondatezza del principio di decoro e civiltà. È una truffa verso i turisti. Se abbiamo un dovere di gratitudine nei confronti del passato, è utile fare una radiografia del presente e decidersi a cambiare qualcosa.