Margaret Thatcher affetta da demenza senile

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A rilevarlo è la figlia Carol in  un suo libro di memorie familiari.
È un racconto sconvolgente quello di Carol. Che scoprì il tunnel del declino mentale della madre in una bella giornata d’estate del 2000.

Un invito a pranzo in uno dei migliori alberghi_ristoranti di Londra il Mandarin Oriental in pieno centro, per accorgersi che la madre di ferro non ricordava le cose. La figlia della thatcher racconta con amore e tristezza della scoperta della malattia che ha colpito sua madre :«Fu come un fulmine.Sapevo che recentemente aveva incontrato il comandante inglese del nostro contingente nei Balcani: pensai di chiederle della situazione in Bosnia e mi aspettavo già una lezione sulla ex Jugoslavia, uno dei suoi monologhi pieni di dati. Ma all’improvviso si perse, confuse le guerre balcaniche con la guerra delle Falklands. Ero pietrificata: la guardavo mentre stentava a trovare le parole e a coordinare i pensieri. Non potevo crederci: aveva 75 anni ma avevo sempre guardato a lei come a una persona senza età, inattaccabile dal tempo e forgiata nell’acciaio».

Mentre prima non si doveva mai dirle le cose due volte, perché subito immagazzinava l’informazione in quella mente che funzionava come una carta assorbente, come Internet, da allora la mamma ha cominciato a chiedere la stessa cosa una, due, tre volte di seguito, senza ricordare di averlo già fatto ». Spesso si tratta di domande innocenti come «quando devo andare dal parrucchiere?», ma anche quelle piccole cose, il fatto che la Thatcher, la Signora di Ferro, avesse bisogno di sentirsele ripetere «ha aperto un capitolo nuovo e spaventoso nelle nostre vite».

E poi ci sono le domande dolorose. Nel 2003 la morte di Denis Thatcher, il marito che l’aveva consigliata in tutta la sua ascesa politica e poi dietro le quinte di Downing Street (di sé diceva scherzando «ero sempre presente, senza essere lì»), fu uno choc terribile. Ma ancora più triste, rivela Carol, è il fatto che la signora dimentica ricorrentemente di essere vedova: quando chiede di lui e la figlia deve ricordarle che l’uomo che aveva amato per cinquant’anni è morto l’ex premier ricade nel dolore come se lo avesse appena saputo, esclama «Ohh» e poi chiede ancora con una tristezza e un candore che spezzano il cuore: «E noi eravamo tutti accanto a lui quando se n’è andato?».

Il destino ha accomunato Thatcher e Reagan anche nella malattia: l’ex presidente americano annunciò alla nazione di essere malato di Alzheimer: «Ora cavalco verso il tramonto ». Carol si aggrappa ai pochi momenti di lucidità completa della madre: «Quando le si chiede del giorno del 1975 in cui diventò leader del Partito conservatore risponde: “Oh, come vorrei poter fare tutto di nuovo” ». Sono lampi, confida Carol, «in cui torna ad essere la nostra Iron Lady».