elezioni USA: LE PRESIDENZIALI AMERICANE VISTE DALL’ITALIA Congressi e comunicazione online

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Navigando nella rete nei siti dei candidati emergono differenze nello stile e nei modi  di comunicare con in propri simpatizzanti.

                             

                                   I video ripetutamente messi in circolazione da John McCain e da lui approvati ( I am John McCain and I have approved this message) hanno una caratteristica in comune, tranne l’ultimo, quello che presenta Sarah Palin, che si apre con un suo breve messaggio, ed appare forte e tosta sullo sfondo dell’incantevole natura selvaggia dell’Alaska.

 Dunque si tratta di una serie di  montaggi, girati con  professionalità eccellente,  fatti con ritagli di comizi o interviste di Obama cui sono sovrapposte  battute di commento, finalizzate a dimostrare   inesperienza ed inaffidabilità. Tipico l’ultimo video, in cui si vede Obama parlare in comizi o interviste, sullo sfondo immagini cruente della crisi della Georgia, del Pakistan e dell’Iran, accompagnate da una serie di battute  che lo dichiarano impreparato.

 Interessante per la tecnica di comunicazione dei repubblicani, inoltre, il video che invita le donne sostenitrici di Hillary a passare dalla loro parte, si vede una donna giovane, bruna e bene in carne, tipo latino, vestita in modo semplice ed ordinato che dice: Prima ero per Hillary, ma ora ho capito…sostengo McCain, strizzando  l’occhio dice:  tante democratiche voteranno McCain, è ok ”.

Ben diverso il materiale messo online  da Obama for America, sono i suoi comizi, questi sì, duri con la politica Bush-McCain, ma compaiono solo i testi scritti, integrali, messi a disposizione del pubblico, come sono stati pronunciati, senza commenti o battute. Soprattutto,finora, non si sono visti  video a montaggio fatti per denigrare l’avversario, firmati Obama for America.

Evidentemente il pubblico destinatario è diverso. Un articolo Gallup del 30 luglio dice che Obama  è più forte fra quelli con i livelli d’istruzione più alta,  i dottorati post laurea. Siamo dunque di fronte ad una battaglia fra la cultura alta, sofisticata e scientifica di Harvard in questo caso,verso quella semplicissima, forte e tosta, di chi legge la bibbia alla lettera.

Quanto alla convention repubblicana di Saint Paul, c’è da ricordare che è stata in parte rovinata dell’uragano Gustav, è stata tenuta soprattutto da personaggi femminili, e che il comizio di Sarah ha scaldato la platea dei repubblicani: ha sbranato Obama ed il suo movimento di base, ha ripetuto tutti i punti essenziali del programma repubblicano, soprattutto ha  promesso trivellazioni di petrolio in zone nuove (drill, baby, drill, era lo slogan).Dopo questo comizio sono apparsi sui giornali vari modi di definirla: il pittbull col rossetto, Sarah barracuda, Sarah Zanna Bianca, Anna prendi il fucile, la badante di McCain.

  Il comizio di McCain, invece, che non è mai stato un grande oratore, e che opera felicemente a Washington da 25 anni, ha rassicurato la platea, ha promesso novità e cambiamenti, giocando sulla sua fama di maverick, cane sciolto, ma soprattutto ha fatto appello al patriottismo più elementare ricordando il suo passato di eroe di guerra , cinque anni di prigionia in Vietnam, superati per la incrollabile fede in un principio, America first (l’America prima di tutto).

E questo  ha fatto rialzare  il suo punteggio nelle previsioni di voto, voto in cui, ricordiamolo, il fattore colore, razza, e l’economia interna, in questo caso si tratta di trivellazioni petrolifere in zone vergini, pesano più di ogni altra cosa. Risulta poi che il sostegno ad Obama da parte dei democratici seguaci di Hillary è cresciuto dell’11% dopo Denver, ma una parte consistente di democratici della classe media  bianca, finora risulta  preferire la parte repubblicana.

L’avvicinarsi della votazione finale rende più forte la contesa elettorale, alla discussione su punti chiave di economia interna e politica estera, già largamente dibattuti, si  aggiunge ora una buona dose di attacchi personali da ambo le parti,  difficili da capire a tanta distanza e commentare. Anche questi, una manifestazione di cultura ed una tecnica di comunicazione.

emedoro@yahoo.it

9 settembre,2008

  

Dati rilevati lo stesso giorno dicono inoltre che il congresso democratico ha aumentato  il sostegno ad Obama fra i sostenitori della Clinton, la cui percentuale di voto a favore di Obama cresciuta dal 70% pre congresso all’81% post congresso, e la percentuale generale di quelli che sono sicuri di votare per Obama sale dal 47% al 65%. Cruciale per questa elezione la questione aborto, la stesso sito Gallup riporta che 50% delle donne sono per la scelta, contro un 43% per la vita. (Pro choice, pro life)