Haiti: L’impegno di MSF per la Sfortunata Isola Caraibica

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Dopo Fay, Gustav, Hanna e Ike, gli uragani che, tra fine agosto e inizio settembre, hanno provocato centinaia di vittime e un numero enorme di sfollati, oltre a danni gravissimi all’agricoltura e alle infrastrutture, l’ennesima tragedia colpisce Haiti, l’ isola caraibica più povera dell’America Latina.

L’otto novembre crolla una scuola elementare a Port-au-Prince: il bilancio provvisorio parla di 50 vittime, tra alunni e maestri, e 85 feriti. Tuttavia Nadia Lochard, dell’ufficio della protezione civile, ritiene che possano esserci altri bambini intrappolati sotto le macerie.

L’edificio, sede di una scuola evangelica con 700 alunni a Petion Ville, periferia della capitale haitiana, è crollato proprio durante le lezioni, quando in Italia erano le 16:00. La tragedia ha coinvolto anche alcune abitazioni vicine. Restano ignote le cause, anche se non si escludono pecche strutturali dell’edificio e uno smottamento improvviso del terreno, giacché lo stabile posava su una zona di forte pendenza. Sul luogo del disastro si sono recati immediatamente il presidente Renè Preval e il premier, Michel Pierre Louis. Da Washington, USAID, agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, ha annunciato l’invio di equipe specializzate nella ricerca e nel salvataggio di persone intrappolate, che collaboreranno nelle operazioni. Grande emozione da parte del Ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, che ha promesso l’invio di un contingente francese per supportare le autorità locali. Profondo cordoglio da parte del nostro Ministro degli Esteri, Franco Frattini.

Nella zona si è lavorato e si lavora tuttora senza sosta, in una situazione di grande tensione. Decine di genitori disperati, mentre soldati e genieri della Missione Onu spalava le macerie. Un elicottero delle Nazioni Unite ha aiutato i militari a sollevare i blocchi di cemento crollati.

L’equipe di Medici Senza Frontiere sta lavorando incessantemente per fornire cure di emergenza alle persone ferite. Oltre 80 pazienti, tra cui molti bambini, sono stati trasferiti negli ospedali di MSF a Port- au- Prince. Quattro persone sono state sottoposte ad intervento chirurgico nel centro traumatologico La Trinité, otto sono decedute, Altre trenta ricoverate all’ospedale di Martissant. L’equipe di Medici Senza Frontiere è pronta a ricevere altri pazienti, ma è difficilissimo trasportare i feriti dal sito della scuola crollata agli ospedali, a causa del cattivo stato delle strade e della relativa congestione.