Dio e l’ascesa alla Casa Bianca

0
1154

Sarah Palin, prima candidata alla vicepresidenza degli USA per il partito repubblicano,il GOP (Grand Old Party), ci fa sapere che Dio le indicherà la via verso la Casa Bianca.

Nello stesso tempo un sondaggio Gallup del 13 novembre dice che solo il 45% degli americani vogliono vederla diventare un personaggio politico di rilievo nazionale.

Nell’attesa che Dio da lassù indichi la via a Sarah, un poco più in basso, quaggiù, il Guardian di Londra tenta di fare lo stesso lavoro, con un articolo di  Jonathan Freedland intitolato: Lezione Inglese.

Il Partito conservatore in Inghilterra sa come ci si sente dopo essere stati cancellati in una elezione da un rivale carismatico la cui vittoria porta nelle strade scene di giubilo.

Per i Tories inglesi il cataclisma avvenne undici anni fa quando Tony Blair li annientò come una valanga. Da allora hanno subito altre due sonore sconfitte, ed il partito laburista è ancora in carica con Gordon Brown, dal giugno 2007. Che cosa possono imparare i Repubblicani americani dall’esperienza Tories, i cugini europei?

Nel 1997, nel periodo immediato dopo la sconfitta, solo pochissimi conservatori molto coraggiosi osavano dire che il partito doveva subire radicali combiamenti, e puntare verso il centro per dimostrare di non essere tanto fuori del tempo come i critici sostenevano.

Poi è accaduto che i leader  a capo del partito si sono arroccati su posizioni superate. Prima W. Hague provò a dare l’impressione di modernizzazione indossando un berrettino da baseball e visitando il Carnevale di Notting Hill, un grosso evento dei neri di Londra, ma di fatto manifestò ostilità all’unione europea e mise in guardia gli inglesi contro un eventuale passaggio dalla sterlina all’euro. Poi ci fu Iain Duncan Smith , un vero credente, seguito a ruota da Michel Howard che tentò di ricucire le fratture interne del partito rilanciando i temi classici dei conservatori. Tutti hanno ricevuto sonore sconfitte. Solo ora che Mr Cameron ha affrontato temi veramente attuali, prima considerati proibiti, quali la difesa dei diritti dei gay e la difesa dell’ambiente, i sondaggi d’opinione fanno intravedere la possibilità di una vittoria elettorale.

Intanto, dal Washington Post online, risulta che Sarah Palin, chiaramente nella necessità di riabilitarsi agli occhi del grande pubblico, dopo avere incassato alcuni colpi, ha incominciato a rispondere chiamando i suoi critici crudeli, meschini ed immaturi. Profondamente religiosa, attende un cenno divino per tentare la sua personale scalata alla Casa Bianca .