Anno Nuovo, Dilemmi Antichi

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Disastri in Medio oriente, epica dell’economia che brucia migliaia di miliardi, epidemie, jihad, insidie, vergogne e cinismo a piene mani; ce n’è per abbattere un asteroide in rotta di collisione. Ma il tema più trattato dai sudditi della Repubblica d’Italia è quello dei saldi, del sesso e chefreddochefa. Quattro fiocchi di neve mettono in ginocchio la civiltà degli astronauti è il titolo (in)degno di una parodia quotidiana. La fila fuori dai negozi è il certificato di autenticità della crisi economica, o davvero credulità e degrado mentale sono lo spettro che Conrad denunciava oltre cent’anni fa?

– Quanto costa? 
– Niente. 
– Allora me ne dia due.  
Nessuno si chiede quali quisquilie contengano la scatola, il sacchetto, la borsa o il pacco che porta con sé, ciò che conta è averli sottobraccio. Da lì, inizia il secolo della ragion tecnica, capace di vendersi con abilità commerciale, da sempre strillona di esagerazioni. Toglietemi tutto ma non il mio Facebook è l’ultimo grido di battaglia degli internauti, schiavi ora di Netlog, ora di MySpace, ora della nuova smagliante protochat per lobotomizzati. Fra sei mesi o poco più, nascerà un’altra alternativa, e migliaia, pardon, milioni di utenti non potranno vivere senza di essa. Come in una gara, chi meglio spremerà la fantasia avrà l’idea vincente, la gloria, la fama, e il business ai suoi piedi. Anche qui, fra colpi di fulmine e proposte indecenti, il tema non si discosta molto dalle sedie (elettriche) dei tronisti, dal protagonismo, dalla sessualità. In tempi non sospetti, Hemingway consolava Francis Scott Fitzgerald portandolo a visitare le statue del Louvre: fisicacci, ma lì, piccolezze. E c’è ancora chi nasconde le proprie difficoltà negli anfratti delle autostrade, delle statali, delle camere in affitto. A luce rigorosamente spenta. C’è l’adolescente che non sa più cosa inventarsi, e si fuma la paghetta fra trucchi, lifting ed auto di lusso; il nonnino ultraottantenne che dilapida milioni di euro con procaci & disponibili fanciulle; l’innocente pulzella che confessa di essere arrivata al matrimonio in beata incoscienza, ché hanno inventato il divorzio, deo gratias, molti anni fa. Una liberazione. E poi il MiSex, l’industria del porno, Carla Bruni fiera del suo "lato B", Giulietta e Romeo simboli dell’eterna romanza, a cui non scrive più neanche l’erotomane di paese. Le storie nobili sono finite, perché non fanno più audience.
Chi ricorderà la donna che nel ’43 partì per la Jugoslavia a cercare il marito disperso in guerra, e dopo averlo trovato senza gambe si caricò quel fagottino in spalla e giorno dopo giorno, un tratto di strada alla volta, lo riportò fino a casa? Non è poca cosa essere protagonisti del mondo, pagando di persona il biglietto. Il semplice spettatore, volente o nolente, è zavorra per cacciatori di voti, materiale da indagine di mercato, poiché non scivola, non inciampa mai. Ed è il bersaglio di Pasternak, quando dice "io non amo chi non è mai caduto".