OGM, Agroecologia e Diritti manipolati.

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Una Civile Moratoria di "legittima difesa", a partire dall’Italia, per la violazione dei Diritti Costituzionali e Naturali. Per passare al più presto all’Agricoltura Biologica e ad un Bando Mondiale contro gli OGM

Ai Ministeri Europei dell’Agricoltura, della Sanità e dell’Ambiente
Alle Corti Costituzionali Nazionali e di Giustizia Europee
Ai Governi Nazionali e Regionali ed ai rispettivi Parlamenti

Comunicato Stampa Accademia Mediterranea per l’Agroecologia e la Vita  (AMA la Vita): "OGM, Agroecologia e Diritti manipolati", di Giuseppe Altieri – Lettera al Ministro Zaia e ai Ministri Europei.
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Mentre la Corte Europea di Giustizia si pronuncia contro il segreto sulle piantagioni di OGM (perchè… forse qualcuno intende autorizzarle?) rimane ancora "segreta" la presenza di OGM negli alimenti, addirittura anche in quelli Biologici, nascosti attraverso le soglie di "tolleranza" senza etichettature. E’ urgente un "atto d’ufficio" da parte dei governi, italiano ed europeo, nel rispetto del Principio di Precauzione e dei Diritti Costituzionali inviolabili (Art. 32 e 9), per il pericolo attuale di danno grave per la persona e il rischio di irreversibile contaminazione dell’ambiente, accertati da numerose e recenti ricerche scientifiche indipendenti: applicare la Tolleranza zero OGM nei prodotti biologici e in tutti i prodotti alimentari, come previsto dal nuovo regolamento Ue 834/2007 sul Biologico, altrimenti palesemente illegittimo per "occultamento di OGM". 

Le piantagioni di OGM inoltre non possono essere autorizzate in Europa in quanto contaminerebbero irreversibilmente le produzioni Biologiche e Tradizionali, violando i "Diritti precedenti di esistenza". Nel momento in cui il protezionismo USA annuncia forti incentivi al consumo dei prodotti nazionali, perchè mai in Italia dovremmo coltivare e mangiare OGM, rinunciando alla tradizione Agroalimentare più imitata al mondo? Le armi del Diritto, insieme ai Pagamenti Agroambientali Europei (oltre 100 miliardi di € stanziati per i PSR Regionali 2007-2013) che devono compensare per legge i mancati ricavi e i maggiori costi, più un 20% di "transazione" per l’acquisto di servizi utili forniti alla società dagli agricoltori e allevatori biologici, consentono oggi un’occasione unica ed irripetibile per la riconversione Agroecologica generale Europea, messa a rischio da un piano di invasione barbarica degli OGM e conseguente distruzione irreversibie dell’Agricoltura Biologica e delle tradizioni agroalimentari. E’ necessario introdurre responsabilità penali per chi contamina i prodotti biologici e tradizionali italiani e le sementi di qualsiasi natura, ovvero i detentori dei brevetti, concessionari e commercianti di OGM, con pagamento dei danni e delle bonifiche. Altrimenti agli agricoltori ed ai consumatori non rimmarrà che la "legittima difesa" di cercar di distruggere le coltivazioni OGM, come è già accaduto in altri paesi.

di Giuseppe Altieri, Agroecologo (Copyright Artecology, 20 febbraio 2009, tutti i diritti riservati)

Agernova – Accademia Mediterranea per l’Agroecologia e la Vita  (AMA la Vita)

L’impossibile coesistenza con gli OGM e il nuovo Regolamento Europeo sull’Agricoltura Biologica
Dal 1 gennaio 2009, il Regolamento UE 834/2007 consentirebbe anche nei prodotti Biologici contaminazioni "accidentali" di OGM fino allo 0,9%, addirittura senza obbligo di segnalazione in etichetta ! Superata la "soglia di tolleranza dei consumatori" che in questi anni hanno scelto in massa l’alimentazione biologica proprio per evitare di ingerire OGM e pesticidi, la Commissione Europea, non soddisfatta di aver "violato la purezza vergine del Bio", in perfetto sincronismo ha avviato la procedura che potrebbe autorizzare le semine di due varietà di Mais OGM. Mentre le Regioni stan preparando piani di "commistione" di coltivazioni (definiti impropriamente di coesistenza), basati su presunte distanze di semina degli OGM dalle coltivazioni tradizionali, atte a contenere (non si sa in base a quale teoria), le conseguenti "naturali" (non accidentali) e soprattutto irreversibili contaminazioni entro le ipotizzate soglie di "tolleranza". Predisponendo l’Agricultura italiana (dichiarata patrimonio dell’UNESCO) alla definitiva scomparsa delle coltivazioni libere da OGM. Nonostante nel 2005 la Corte Costituzionale abbia legittimato le Regioni OGM free per salvaguardare il "diritto precedente" delle produzioni tradizionali, oggi ancora libere da OGM, ed abbia abrogato la Legge 5 di "Coesistenza" impossibile con le coltivazioni di OGM, rimandandola alle Regioni stesse. Le quali dovrebbero garantire semmai solo l’eventuale "coesistenza sugli scaffali" con cibi OGM importati, se proprio qualcuno volesse mangiarli, e al fine di garantire la "libera circolazione delle merci" (anche se pericolose? ndr); in ogni caso ben etichettati… come sceglierli altrimenti? Perchè nascondere gli OGM negli alimenti… forse i consumatori non intendono mangiarli? Allora è proprio per questo motivo che bisogna etichettare qualsiasi presenza di OGM, se vogl
iamo tutelare il diritto di informazione e la libertà  di scelta, sanciti dalle Corti di Giustizia. Fin quando non era possibile contaminare le produzioni biologiche, non si potevano nemmeno ipotizzare le semine di OGM In Italia o in Europa, ma se si autorizzassero coltivazioni di OGM, non sarebbe più possibile ottenere per quella specie, in un’area vastissima, coltivazioni 100% libere da OGM, in contrasto con i diritti di (Co)Esistenza e Libertà dei produttori biologici e dei consumatori, che non possono essere obbligati a tollerare o mangiare OGM. 

Pericolose "tolleranze" e "manipolazioni delle norme"
Stupisce l’immobilismo delle associazioni di settore che sembrano rassegnate alla illegittima "tolleranza" di ogm nel biologico. La soglia allo 0,1% (1 grammo per chilo) richiesta dal Presidente AIAB, da Carlo Petrini e dalla cosiddetta "coalizione liberi da OGM", capitanata da Mario Capanna, non rappresenta infatti il limite di rilevabilità  degli OGM e quindi non garantisce i consumatori sull’assenza di OGM. Le tecniche di analisi (PCR Real Time) possono infatti rilevare anche la singola particella di DNA transgenico (OGM) presente in un campione di analisi, attraverso la sua replicazione con enzimi sensibilissimi per un tempo sufficiente. Quindi, il limite di rilevabilità  della presenza o assenza di OGM in teoria corrisponde sempre al rapporto tra il peso del singolo DNA transgenico eventualmente presente in un campione di analisi e il peso totale del DNA della stessa specie, estratto dal campione stesso (valori prossimi a 0,0026 % e anche meno, secondo l’Ente europeo ISPRA). 0,1% è solo il limite di precisione sulla "quantità" di OGM presente in un campione d’analisi (LOQ) e le presenze inferiori sono segnalate "al di sotto di 0,1%" entro il limite di determinazione di presenza/assenza o "qualitativo" (LOD). In ogni caso, non è possibile certificare "l’assenza" di OGM, attraverso una “presenza rilevata” al di sotto di un valore arbitrario predefinito quale limite di “rilevabilità” …che evidentemente non è quello vero, dal momento che l’OGM è stato "rilevato". Altrimenti, dopo esser sfuggiti alla Politica, alla Scienza ed Ecoetica delle leggi Naturali della Vita, gli OGM sfuggirebbero anche alla logica e matematica. Ma non all’intelligenza della coscienza umana e al diritto, che svelano il goffo tentativo di “manipolazione delle norme" per nascondere inquinamenti da OGM in tutti gli alimenti, tutt’altro che accidentali, bensì frutto di precise volontà . 

False informazioni a mezzo stampa e "manipolazione psicologica"
Le dichiarazioni pubblicate su presunte contaminazioni da OGM nei prodotti biologici "già accettate in passato", sono molto gravi e creano sconcerto, danneggiando l’immagine dell’Agricoltura Biologica. In realtà (come ci conferma qualsiasi Istituto Zooprofilattico), il Reg. 1829 del 2003 che introdusse soglie di "tolleranza" di OGM senza etichettatura allo 0,9% non riguardava i prodotti biologici, i quali osservavano un Regolamento precedente (2092/91) che escludeva contaminazioni da OGM, seppur accidentali, abrogato solo dal 1 gennaio 2009, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento UE. Precedentemente, se un ente di certificazione avesse tollerato contaminazioni "accidentali" da OGM nei Prodotti Biologici, lo avrebbe fatto in maniera arbitraria ed illegittima, violando il patto con i consumatori, in quanto non sarebbero state attuate tutte le procedure atte ad evitare le contaminazioni di OGM, previste dal Reg. 2092/91 e confermate nel nuovo regolamento UE 834/2007 che riafferma il "divieto di qualsiasi impiego di ogm e derivato nelle produzioni biologiche (Art.9)". E’ falsa inoltre l’affermazione della Bonino, secondo cui "gli OGM sono già  in circolazione nei nostri campi", poichè in Italia vige il divieto assoluto di rilascio ambientale, con Tolleranza ZerOGM in qualsiasi semente. Tutti ricordiamo la distruzione dei campi di mais contaminati, scoperti dalle nostre autorità  attraverso rigorosi controlli su tutti i lotti di importazione di semente. Norme e controlli che sino ad oggi hanno garantito la gestione degli eventuali inquinamenti colposi o dolosi nell’unico modo possibile: la tolleranza ZEROGM. Qualsiasi livello consentito di OGM, nel Biologico come nelle sementi, renderebbe impossibili i controlli e le bonifiche delle eventuali contaminazioni, che si diffonderebbero irreversibilmente nell’ambiente. La falsa propaganda sulle contaminazioni inevitabili cerca di creare la condizione psicologica per far accettare tolleranze di OGM anche nei prodotti biologici, come se l’Italia fosse già  irreversibilmente inquinata. 

Cavilli di Troia e Dossier di "insicurezza" per l’invasione Barbarica degli OGM (e non solo) 
Come per i residui "tollerati" di Pesticidi, Diossine e tanti altri inquinanti pericolosi per la salute umana e l’ambiente, siamo di fronte al solito "Cavillo di Troia" della "soglia di tolleranza", per vanificare i controlli e sfuggire alle responsabilità verso i diritti dei cittadini e produttori biologici e tradizionali, in caso di contaminazioni delle coltivazioni e dei prodotti alimentari e/o danni alla salute e all’ambiente. Cavillo necessario per poter autorizzare la successiva “invasione barbarica” delle coltivazioni di OGM, le quali in mancanza di una norma specifica di salvaguardia nazionale, dal 1 gennaio 2009 sono "libere di contaminare" anche i prodotti biologici (ma non di violare i diritti Costituzionali). Coltivazioni transgeniche che, guarda caso, proprio oggi ottengono un "parere" positivo dell’EFSA di Parma, l’Ente europeo che dovrebbe garantirne la sicurezza alimentarebasandosi solo sui dossier forniti dalle Multinazionali produttrici di OGM e non sulle ricerche indipendenti che attestano proprio il contrario. Addirittura Veronesi annuncia in pompa magna  un pomodorOGM che "previene" il cancro solo perchè produce un pò più di vitamine (invece di consigliare il consumo di frutta biologica), nel momento in cui una lettera del Dr. Samorindo Peci del Consorzio Interuniversitario Cerifos, chiede al Ministro della Sanità  urgenti ricerche sui Virus "Promoters" (35 S e V 40), patogeni inseriti "artificialmente" nel DNA degli OGM e che portano con se il pezzo di DNA estraneo (transgene), ritrovati nel DNA di Virus associati a Linfomi e Leucemie di alcuni pazienti. Cinque anni di ricerche della Dr.ssa Manuela Malatesta, hanno dimostrato nei ratti alimentati con OGM, anomalie al fegato, ai reni, ai testicoli, confermando i gravi pericoli per la salute evidenziati da altri ricercatori, sempre ignorati (si legga il libro di Arpad Putzstay: "La sicurezza degli OGM" EDILIBRI, Milano 2008). Di recente, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), ha riscontrato anomalie al sistema immunitario derivate dall’alimentazione con Mais OGM, il quale produce ben 43 proteine alterate, tra cui una allergenica e il Prof. Jurgen Zentek ha dimostrato che alimentando cavie con Mais OGM per generazioni successive, queste perdono la capacità di riprodursi in maniera significativa, diventando sterili. Ma a Bruxelles la "Commistione" Europea da anni approva importazioni di cibi OGM, senza maggioranze qualificate di Ministri, i quali evidentemente non si assumono la diretta responsabilità di mettere a rischio la salute dei propri cittadini, scaricandola sui pareri "scientifici" dell’EFSA, basati solo sui dossier "manipolati" dalle Multinazionali AgrochimicofarmaceuticOGM. Le stesse che in palese conflitto di interesse ci avvelenano da decenni, presentando dossier e soglie di "In"tolleranza di Pesticidi, Diserbanti e altre sostanze chimiche tossiche e non biodegradabili, spesso mutagene e cancerogene, che si accumulano nelle catene alimentari con effetti drammatici, sotto gli occhi di tutti. Lo stesso accade con tantissimi farmaci chimici, puntualmente revocati dal commercio per danni gravi e disastri sulla popolazione, dovuti agli "effetti collaterali" e "controindicazioni". In base al principio di precauzione è necessario tener conto delle ricerche indipendenti, piuttosto che di quelle di chi vuol vendere un prodotto, imponendo addirittura l’eliminazione della concorrenza "naturale".

I mezzi Istituzionali e il Diritto Costituzionale per una Moratoria immediata sugli OGM. Tolleranza zero e responsabilità per chi contamina
In realtà , il nuovo Regolamento sul biologico garantisce la possibilità  di marchi privati "100% liberi da OGM" (impossibili nel caso di coltivazioni OGM in Italia) e consente in ogni caso agli Stati europei di mantenere l’assenza di OGM nei prodotti biologici nazionali e contestualmente in quelli convenzionali, per la Sicurezza Sanitaria (Principio di Precauzione), Corretta Informazione e Libertà di scelta dei cittadini. Inoltre, nel considerando 30 si legge: "A fini di chiarezza e di coerenza, occorre precludere la possibilità di etichettare come biologico un prodotto che deve essere etichettato come contenente OGM, costituito da OGM o derivato da OGM". Com’è possibile, nel contempo, prevedere la possibilità  di "nascondere" gli OGM estendendo la tolleranza senza etichettatura ai prodotti biologici? Può un tale “regolamento” essere legittimo, in mancanza di una norma nazionale di salvaguardia? Emma Bonino su Repubblica afferma: "La norma UE garantisce i consumatori" …sulla "sicurezza" di mangiare un pò di OGM nascosti in tutti gli alimenti. Che sia questa la "sicurezza" che vorrebbe garantirci l’EFSA?
Se vogliamo salvaguardare i prodotti Biologici e, con essi, tutta l’agricoltura italiana, dobbiamo mantenerli in assenza di OGM, istituendo se necessario il marchio Biologico Nazionale previsto dal nuovo regolamento europeo, con assoluto divieto di Coltivazioni OGM sul territorio nazionale. Introducendo responsabilità  penali per chi contamina i prodotti biologici e tradizionali italiani e le sementi di qualsiasi natura, da parte dei proprietari dei brevetti, concessionari e commercianti di OGM, per il principio europeo di "chi inquina paga", a tutela dei consumatori e produttori italiani. Sono gli OGM ad inquinare il "naturale" e non viceversa. E’ urgente inoltre una Civile Moratoria, con immediata sospensione delle importazioni e produzioni di qualsiasi OGM o derivato, che applichi la Clausola di Salvaguardia Nazionale, sulla base dei risultati delle recenti ricerche indipendenti sui gravi pericoli per la salute e l’ambiente, diritti inviolabile ai sensi degli Art. 32 e 9 della Costituzione, non delegati ai trattati internazionali. E in attesa del Decreto del Ministro Zaia, dal 1 gennaio chiediamo ai produttori biologici una garanzia aggiuntiva: l’etichetta di prodotto 100% libero da OGM, se possibile "coltivato in Italia". 

Prima che sia troppo tardi anche in Europa
Invece di proporre altri esperimenti di coltivazioni OGM inutili, i cui risultati sono già  ampiamente disponibili nella letteratura scientifica e che rischiano solo di contaminare l’ambiente, illudendo i contadini "di qualche quintale in più, mentre i contratti che firmano impegnano anche figli e nipoti a pagare i diritti sugli OGM, perchè non si attivano semmai altre ricerche indipendenti sui reali ed attuali pericoli per la Salute dell’alimentazione con OGM? Insieme agli eventuali volontari umani, che siano in primis i produttori di OGM, sulla base dei propri dossier di presunta innocuità  e alto valore nutrizionale e preventivo contro il cancro, gli "scienziati” e i politici che ci rassicurano, ad alimentarsi per 10 anni con OGM… Noi intanto, per "precauzione", in Italia coltiveremo e ci alimenteremo dei nostri prodotti biologici, in modo che la Scienza possa confrontare gli effetti a lungo termine tra l’alimentazione Biologica, convenzionale ed OGM. Anche se la conoscenza delle Leggi della Natura e l’Ecoetica ci consentono oggi di chiedere il Bando Mondiale della produzione di OGM, quale minaccia suprema per la vita e la libertà sulla Terra, con immediata abolizione dei Brevetti sulla materia vivente, patrimonio della Natura e dell’UmanitàSulla base del riduzionismo antiscientifico della tecnologia sugli OGM, le multinazionali stanno "creando esseri viventi" in un modo mai accaduto durante tutta la storia evolutiva del Pianeta, violando le leggi della Natura e della Vita, propagandando la "sostanziale equivalenza" degli OGM, quando da trent’anni la Scienza ha dimostrato che modificando artificialmente un tratto del DNA di un organismo, viene a modificarsi tutto l’equilibrio della sua fisiologia, con conseguenze pericolose ed impossibili da prevedere, come la produzione di nuove sostanze sconosciute.  L’avvocato Druker dell’Alliance for Bio-Integrity una coalizione di scienziati, leaders religiosi e consumatori, che ha fatto causa alla Food and Drug Administration per ottenere test obbligatori di sicurezza e l’etichettatura dei cibi geneticamente modificati nel 1998, ha affermato che… "Se fosse stata detta la verità  su ciò che è emerso dalle analisi degli scienziati, nessun cibo manipolato geneticamente sarebbe potuto entrare negli anni ’92/’95 nel mercato americano che poi li ha esportati in Europa e in tutto il mondo e la popolazione mondiale non sarebbe stata esposta a questo grave rischio. Si può quindi parlare di genocidio legalizzato".
Sono a rischio Diritti Costituzionali Inviolabili (Salute, Ambiente, Libertà) e le leggi stesse della Natura. Dobbiamo essere quindi estremamente cauti e mantenere la Purezza dell’Italia dall’inquinamento di OGM. Forze oscure e “non decisioni”, approfittando di qualche cavillo o vuoto tecnico-normativo (manca ad esempio la definizione delle corrette procedure atte ad evitare contaminazioni accidentali da OGM di provenienza extraeuropea), nell’illegittimità  rispetto alle norme europee e costituzionali, stanno cercando di creare uno stato di fatto irreversibile, da cui in futuro non si potrebbe più tornare indietro, per cui saremmo costretti ad accettare contaminazioni da OGM in tutti gli alimenti, con definitiva rinuncia alle tradizioni dei nostri antenati. Ma trattandosi di una decisione con conseguenze irreversibili sulle sovranità  nazionali agroalimentari, la Direttiva CE 2001/18 prevede l‘obbligo di referendum popolare consultivo prima dell’eventuale decisione di liberare OGM nell’ambienteSperiamo che il Ministro Luca Zaia non si faccia sfuggire l’occasione di chiamare il popolo a decidere di chiudere l’Italia agli OGM, toglienido dall’’ambasce la politica europea paralizzata. Anche se appare quantomeno strano sottoporre a referendum il diritto inviolabile alla Salute e il Principio di Precauzione, trattandosi di Consultazione e non di Abrogazione, perchè non ascoltare la voce del popolo costituzionalmente sovrano? L’80% dei cittadini Italiani non ne vuol sapere di mangiare OGM … il che non significa che vuole mangiarli senza saperlo !

Fermiamo gli OGM per il futuro dei nostri figli, che rischiano di veder trasformati i campi coltivati in "campi di sterminio della vita"…per di più brevettati.

"Gutta caves lapidem" (Orazio)… Con la Santa Pazienza, finchè siamo in tempo… e, nell’attesa delle azioni istituzionali, prepariamo i ricorsi di legittimità nelle sedi competenti.

"Non osiamo perchè le cose sono difficili… ma le cose sono difficili perchè non osiamo" (Seneca)

Prof. Giuseppe Altieri