Fino A Prova Contraria

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Dopo il clamore, tutto come prima? Fino a prova contraria, sì. Alzi la mano chi è senza peccato, chi ha pensato anche per un istante all’opposto, col sorriso o con severo timore.  Eravamo quelli che sognano dice un passo dell’Ecclesiaste, forse riferito agli uomini di tutti i tempi. Intanto, siamo spettatori della ginnastica della storia moderna, il tatuaggio quotidiano che grava l’esperienza col dolce peso delle prove affrontate. Troppo spesso, impotenti. I cani-killer nel ragusano hanno finito di insidiare i cittadini, stando ai rapporti diramati dai media. Sedati e rinchiusi in attesa di qualcuno che ne disponga il futuro, dopo decine di aggressioni, una vittima di dieci anni e una turista tedesca sfigurata, saranno sepolti dal tumulto dell’indignazione. Perché l’emergenza è scattata tardi, colpevolmente tardi, e il problema è a monte, nelle responsabilità. Come sono stati spesi i 2.168.000 euro stanziati dallo Stato per far fronte al fenomeno del randagismo? Nella capitale sta rifiorendo la piaga dell’usura: col caro-mutui è tornato il “cravattaro”, lo strozzino della porta accanto. La sua ingombrante presenza è direttamente proporzionale all’indebitamento dei cittadini, ma le banche insistono nel chiedere che la politica stia fuori dai loro circuiti. Stupendo: sia santificato chi delle ingerenze non fa una religione, però tracciare scenari infausti, piangere miseria mentre si bruciano i soldi dei risparmiatori e reclamare dal governo aiuti e garanzie di prestiti per miliardi, non sembra la più coerente delle mosse. Né rappresenta la soluzione. Limpidezza e fiducia – fino a prova contraria! – ne escono con le ossa rotte. Così, al grido de “L’Italia è in mutande”, la pornostar Laura Perego ha fatto irruzione a Piazza Affari, dove il suo nude-painting a strisce tricolori protetto dai soli slip è finito sui giornali, in questura e nelle barzellette di giornata. Dopo il frastuono sulle inchieste Why Not, Poseidon, e gli scontri fra procure di Salerno e Catanzaro, Luigi De Magistris è stato messo all’angolo “per non nuocere”. Lo scandaloso procedimento, iniziato dell’ex guardasigilli Clemente Mastella, è stato messo in naftalina e ripescato per l’occasione: il magistrato parteciperà alle elezioni europee con Italia Dei Valori. Fino a prova contraria, per non essere delegittimato anche lì. Più su, nella Stanza dei Bottoni, il presidente russo Medvedev ha annunciato un riarmo su vasta scala, con potenziamento delle risorse nucleari strategiche, in risposta all’allargamento dell’Alleanza Atlantica. Eppure, fino a prova contraria, la NATO dovrebbe garantire sicurezza e relativa pace; i messaggi distensivi di Barack Obama hanno scatenato, dunque, un effetto boomerang. Molto rumore per nulla? Senza dubbio ne farà tanto l’avventura dei 36 impiegati comunali di Portici, accusati di truffa, assenteismo, e scoperti soltanto da telecamere nascoste. I custodi nascondevano il badge dei colleghi fino al rientro di questi in ufficio, pronti a restituire il favore. Per Brunetta e il provvedimento anti-furbi promosso dal ministro stesso, si tratta di un fallimento globale. E se l’assenteismo è un’offesa, è un insulto alle migliaia di disoccupati, di esclusi causa conoscenza parentela raccomandazione chiamatelacomevolete di chi avrà sempre un appoggio sicuro, è altrettanto vero che l’efficienza non si misura con gli arresti. Ancora una volta, fino a prova contraria. Restano il caro bollette, le multe pazze, la delinquenza e le scarcerazioni facili, la pirateria stradale, la malasanità. Si potrebbero punteggiare queste righe di amenità, ma fingere indifferenza & nonchalance farebbe ululare la coscienza come un branco di licantropi. E gli errori epocali si pagano cari. “Deus vult!” gridavano i crociati, quando andavano a sottomettere gli infedeli; “Gott mit uns” stava scritto sulla cintura dei nazisti, mentre devastavano l’Europa. “Dieu et mon droit” l’hanno imparato in patria e in India, in Africa, ai confini del mondo, eppure la religione in tutto ciò c’entra come i cavoli con le banane. Serve un alibi, uno valido, e alla fine è l’unica verità che stringiamo fra le mani. Perché fino a prova contraria, dopo il clamore tutto torna come prima.