Sapete cosa chiedono al loro governo i giganti dell’energia francesi?

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Chiedono di stroncare le fonti rinnovabili per proteggere il nucleare.

 

La motivazione è che se il governo dà la possibilità all’eolico di svilupparsi troppo, ciò potrebbe frenare lo sviluppo di nuovi impianti nucleari.

 

EDF, che con le sue 58 centrali nucleari  è il maggiore colosso nucleare nel mondo chiede pertanto al gioverno di abbassare l’obiettivo del contributo totale di energie rinnovabili dal 35% al 20% nel 2020.

 

E’ comprensibile che le aziende produttrici di elettricità difendano i propri interessi commerciali.

 

Ma è altrettanto chiaro che 500 milioni di cittadini devono difendere i propri interessi e quelli dei loro figli.

L’energia nucleare è costosissima e può essere prodotta solo con massicce iniziezioni di denaro da parte delle casse pubbliche e cioè i soldi dei cittadini.

 

Una centrale nucleare costa costa come minimo 5 miliardi di euro. Mi chiedo con che coraggio, in questo peridodo di paurosa crisi dei crediti e recessione, si possa solo pensare di sprecare in maniera così irresponsabile 5 miliardi di euro.

Quanti pannelli solari potrebbero essere costruiti con questi soldi ?

 

Chi paga lo smantellamento delle centrali al termine della loro attività ? Il costo dello smantellamento è come minimo pari a quello della loro costruzione. Lo stato ovviamente, visto che nessuna azienda pensa bene di accollarsi queste spese.

 

Chi paga la gestione e lo stoccaggio provvisorio dei residui ad alta attività contenenti plutonio, elemento che conserva la sua pericolosità per decine di migliaia di anni? Lo stato ovviamente, visto che nessuna azienda pensa bene di accollarsi queste spese.

 

Le elezioni europee sono alle porte.

 

In base alle previsioni di costi che il nucleare comporterà oggi e in futuro (per centinaia di migliaia di anni) chiediamo a coloro che si candidano al Parlamento europeo di escludere nella maniera più assoluta il ricorso all’energia nucleare alle condizioni attuali.

 

La priorità dei cittadini europei è promuovere massicciamente e da subito l’eolico, il solare, la geotermia, le maree, il rispamio energetico e l’efficienza.

 

Tutti i candidati  e i partiti che difenderanno le rinnovabili sono dalla parte dei cittadini.

 

Chi propone il nucleare difende unicamente l’interesse delle aziende elettriche a scapito di quello di 500 milioni di cittadini.

 

Tra l’altro ci si chiede con quali capitali Enel, indebitata per 52 miliardi di euro anche per le operazioni che ha fatto all’estero comperando centrali nucleari, voglia ora rilanciarsi in quest’impresa fallimentare.

 

Alle europee votate dunque solo i partiti che promuovono le fonti rinnovabili !