Rafforzate le misure contro il buco nell’ozonoFede

0
868

 Il Parlamento ha adottato un regolamento che aggiorna, chiarisce e rafforza le norme in materia di produzione, importazione, esportazione, immissione sul mercato, uso, recupero, riciclo, rigenerazione e distruzione delle sostanze che riducono lo strato di ozono.

 Gli idroclorofluorocarburi (usati nei frigoriferi e negli impianti per l’aria condizionata) saranno banditi dal 2020, e il bromuro di metile – usato come disinfestante – dal marzo 2010. Ma sono previste alcune deroghe.  

Nonostante i progressi compiuti grazie al protocollo di Montreal, la progressiva eliminazione delle sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS) deve ancora essere completata nell’Unione europea e nel mondo. Inoltre, l’aumento di radiazioni UV-B provocato dalla riduzione dello strato di ozono rappresenta ancora «una grave minaccia per la salute umana e per l’ambiente».  

Approvando un maxiemendamento di compromesso negoziato con il Consiglio dal relatore Hans BLOKLAND (IND/DEM, NL), il Parlamento ha adottato – con 667 voti favorevoli, 13 contrari e 10 astensioni – un nuovo regolamento che stabilisce le norme in materia di produzione, importazione, esportazione, immissione sul mercato, uso, recupero, riciclo, rigenerazione e distruzione di sostanze che riducono lo strato di ozono. Stabilisce inoltre norme relative alla comunicazione dei dati relativi a tali sostanze e all’importazione, esportazione, immissione sul mercato e uso di prodotti e apparecchiature che le contengono o il cui funzionamento si basa su esse. 

Il nuovo testo intende consolidare e aggiornare le norme europee esistenti e introdurre ulteriori provvedimenti volti a ridurre ed eliminare la produzione e l’uso di ODS, ove siano disponibili alternative tecnicamente praticabili, a tutelare la salute e l’ambiente, a evitare il rischio che il ripristino dello strato di ozono venga ulteriormente ritardato e, nel contempo, a generare benefici reali in termini di cambiamenti climatici. Chiarisce poi alcune disposizioni, come quelle relative alle deroghe e alle esenzioni all’uso di ODS, e le condizioni alle quali possono essere importate ed esportate. Il regolamento si applicherà dal 1° gennaio 2010. 

La vendita e l’uso delle sostanze cosiddette "controllate" (quelle più dannose per lo strato di ozono) dovranno essere vietati, al pari dei prodotti e delle apparecchiature che le contengono o il cui funzionamento si basa su ODS, fatte salve le eccezioni per l’uso in laboratorio e le disposizioni particolari per gli idroclorofluorocarburi, il bromuro di metile, l’halon per usi critici e le sostanze usate come agenti di fabbricazione.

Idroclorofluorocarburi: produzione azzerata nel 2020 

Gli idroclorofluorocarburi sono usati essenzialmente negli impianti di raffreddamento (frigoriferi e attrezzature per l’aria condizionata). L’attuale normativa prevede che la produzione di idroclorofluorocarburi cessi, progressivamente, dopo il 31 dicembre 2025 (dal 2008 al 2014 non deve superare il 35% dei volumi prodotti nel 1997). Il compromesso raggiunto accelera il processo e anticipa il phase out: tra il 2010 e il 2013 la produzione non potrà superare il 35% di quella del 1997, tra il 2014 e il 2016 non dovrà eccedere il 14%, e tra il 2017 e il 2019 non potrà andare oltre il 7%. Dal 2020 non potranno essere più prodotti idroclorofluorocarburi. 

Delle disposizioni particolari sono previste per l’uso in laboratorio e per altre utilizzazioni. Saranno inoltre ammesse deroghe temporanee qualora non vi fossero alternative tecnicamente e economicamente percorribili. 

Bromuro di metile 

Il bromuro di metile è stato impiegato essenzialmente come fumigante per la disinfestazione, soprattutto nelle colture protette, nel vivaismo e nella produzione di sementi, ma anche per la disinfestazione del suolo, delle derrate alimentari, delle partite di legname, per le derattizzazioni e per le applicazioni di quarantena e trattamenti anteriori al trasporto. La vendita di bromuro di metile è vietata dal 2005, con alcune eccezioni.  

In forza al compromesso, il bromuro di metile potrà essere immesso sul mercato e utilizzato, a determinate condizioni, fino al 18 marzo 2010 (al posto del 31.12.2014 proposto dalla Commissione) solo per applicazioni di quarantena e trattamenti anteriori al trasporto e per il trattamento di beni destinati all’esportazione. Ma dovrà essere utilizzato unicamente in siti approvati dalle autorità competenti dello Stato membro interessato e, se tecnicamente ed economicamente fattibile, a condizione che almeno l’80% del bromuro di metile rilasciato dalla spedizione sia recuperato.  

Inoltre, è ricondotta la possibilità per la Commissione di autorizzare temporaneamente, su richiesta dell’autorità competente di uno Stato membro, la produzione, l’immissione sul mercato e l’uso di bromuro di metile in caso di emergenza e se ciò è necessario a seguito della diffusione imprevista di particolari parassiti o malattie. L’autorizzazione potrà applicarsi per un periodo non superiore a 120 giorni e per un quantitativo non superiore a 20 tonnellate metriche e dovrà prevedere misure specifiche per ridurre le emissioni durante l’uso. 

Halon per usi critici 

L’halon è una sostanza utilizzata soprattutto nei dispositivi antincendi. Il regolamento stabilisce il bando e il ritiro degli estintori che lo contengono. Tuttavia, il compromesso consente la commercializzazione di tale sostanza, previa autorizzazione delle autorità competenti, per «usi critici». Ad esempio, negli aerei (per la protezione dei compartimenti dell’equipaggio e degli scomparti merci) o per l’inertizzazione dei serbatoi, e in veicoli militari terrestri e in navi da guerra per la protezione degli spazi occupati dal personale e dei compartimenti motore. Oppure per l’inertizzazione delle aree in cui potrebbe verificarsi la fuoruscita di liquidi e/o gas infiammabili (nel settore militare, petrolifero, del gas e petrolchimico e nelle navi mercantili esistenti), di centri di comunicazione e di comando esistenti indispensabili per la sicurezza del paese o negli spazi in cui possa esservi il rischio di dispersione di sostanze radioattive o, infine, nel tunnel sotto la Manica. 

 

Recuperare dagli apparecchi e distruggere le sostanze vietate  

Entro il 1° gennaio 2010, la Commissione dovrà rendere disponibile per le autorità doganali degli Stati membri un elenco di prodotti e apparecchiature che possono contenere sostanze controllate o il cui funzionamento si basa su tali sostanze, e i codici della nomenclatura combinata. 

Inoltre, le sostanze contenute in apparecchiature di refrigerazione e di condizionamento d’aria e pompe di calore, apparecchiature contenenti solventi o sistemi di protezione antincendio ed estintori dovranno essere recuperate, nel corso delle operazioni di manutenzione e riparazione delle apparecchiature o prima che tali apparecchiature siano smantellate o eliminate, per essere distrutte, riciclate o rigenerate. Le sostanze controllate e le apparecchiature dovranno essere distrutte unicamente mediante tecnologie approvate (elencate in un allegato) o, in alcuni casi, con le tecnologie più ecocompatibili che non comportino costi eccessivi. 

Le imprese dovranno anche adottare tutte le misure precauzionali praticabili per evitare e ridurre al minimo fughe ed emissioni di sostanze controllate in base a precise disposizioni fissate dal regolamento.