La tempesta di Fuoco di Pyongyang.

0
980

Seul. Il regime nordcoreano di Pyongyang ha condannato il comportamento ostile di Giappone, Usa e Sud Corea, che osteggiano e si oppongono alla possibilità della Corea del Nord di lanciare in orbita il proprio satellite.

 

Si tratta infatti, spiega il leader nordcoreano, di un missile pacifico, facente parte del programma civile di esplorazione spaziale. La minaccia di Pyongyang si scaglia contro gli alleati americani, in primis il Giappone, baluardo del capitalismo in estremo oriente.

"Le nostre forze armate rivoluzionarie" si legge in una nota dello stato maggiore congiunto di Pyongyang, "non esiteranno a condurre un attacco di rappresaglia se forze ostili mostreranno il minimo segno di voler abbattere il nostro satellite. Se il Giappone dovesse perdere il senso della ragione e abbattere un missile pacifico, l’esercito popolare si abbatterà come una tempesta di fuoco non solo sugli apparati antimissile già esistenti, ma anche contro le installazioni chiave del Paese".

La notizia del lancio ha destato paura e sgomento anche presso la Casa Bianca. Difatti il comunicato si rivolgeva anche al governo americano, al quale viene chiesto “di ritirare immediatamente le forze armate che hanno dispiegato se vogliono evitare danni”. Alla vigilia del lancio del satellite, che avverrà, secondo quanto è stato annunciato, tra il 4 e l’8 aprile, il presidente americano Barack Obama ha incontrato oggi a Londra il presidente sudcoreano Lee Myung-bak, e nel discutere dei progetti missilistici nordcoreani, ha subito condannato la posizione di Pyongyang, che violerebbe le risoluzioni dell’ONU. Infatti, si legge nella risoluzione 1718 del 14/10/2006, l’imperativo del consiglio di sicurezza dell’ONU rivolto alla Repubblica. Popolare Democratica di Corea di sospendere tutte le attività riferite al programma di missili balistici e, in tale contesto, ristabilire i suoi impegni pre-esistenti in materia di sospensione del lancio dei missili.

Washington teme che non si tratterà del lancio di un semplice satellite sperimentale per le telecomunicazioni, ma di un minaccioso missile a lunga gittata, il Taepodong-2, capace di raggiungere l’Alaska e le Hawaii. E intanto, se il Giappone si mobilita, dispiegando batterie di missili patriot e alcuni cacciatorpediniere, dotati di sistema di intercettazione, per difendere il suolo nipponico, gli Stati Uniti hanno dichiarato di non voler intercettare il razzo.