London :INTERVISTA al grande pianista e compositore GIOVANNI ALLEVI

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E’partito il 16 Marzo da Zurigo , il tour internazionale, “Piano Solo 2009”, diGiovanni Allevi, il pianista e compositore italiano che da anni entusiasma criticae pubblico con le sue composizioni originali.

 

GiovanniAllevi sarà impegnato in tournée, oltre che in Italia, a Losanna, Lugano,, Seoul,Oslo, Atene, Madrid, Tokyo, New York, e Londra. Ede’ proprio a Londra ( dove il maestro ha presentato il suo live venerdì 27 pressola Union Chapel di Londra ),  noi di Italoeuropeo lo abbiamo incontrato inun pomeriggio al centro di cultura italiana a Londra

Il Maestro Allevi , immancabilmente in jeans e scarpe da ginnastica, ha datoil via alla serata sedendosi subito al pianoforte affrontato il pubblico congrande genuinità e semplicità ed ha saputo creare grande empatia.

Dalnostro inviato e collaboratore  Maurilio  Marengo da Londra:

 

Una tua frase dice:”stiamo tornanado nel rinascimento italiano, dovel’artista deve essere un po’ filosofo, un po’ inventore, un po’ folle, deveuscire dalla torre d’avorio e avvicinarsi al sentire comune” G.A. E’ questo ilsegreto della tua musica e del tuo successo?

·        Allevi: Io non so qual’è il segreto del mio successo, ma le nuove generazionisono capaci di un approccio poetico con le cose e sono molto più intelligentidi quello che possiamo immaginare, e sono convinto che le nuove generazionitrascineranno il mondo verso un nuovo rinascimento.

E’la musica che viene a trovarti o sei tu che vai a trovare la musica?

Allevi. E’ la musica che viene a trovare me in momenti della mia vita impensabili,per strada, quando meno me lo aspetto, la musica mi chiama ed e’ gia’ tutta li,gia’ fatta, io la riscrivo semplicemente sul pentagramma. Ho sempre avutol’impressione che la musica mi ‘utilizzi’ per esprimersi. E’ la musica cheguida il gioco. E’ la cosa che mi piace di piu’ della mia vita, farmi scopriredalla musica.

 

Quale e’ il tuo scopo. La tua ricerca ridisegnare i confinidi una nuova Musica classica o della musica in generale?

Allevi:il mio scopo principale e’ quello di comporre il piu’ possibile, se poi questoper alcuni e’ ridisegnare alcuni confini della musica non lo so, per me e’solamente lasciarmi avvolgere dalle onde della musica, navigarci sopra einsieme ad essa scoprire io nuovi orizzonti.

  1. Nel tuo  ultimo album, Evolution, è il primo in cui Allevi non è solo a suonare ma è accompagnato da un’orchestra sinfonica come mai questa scelta?

Allevi : In realta’ io avevo gia’  fatto40  concerti, poi abbiamo deciso di metterli insieme in un album. Tutto e’partito con il concerto al senato, era la prima volta che un giovanecompositore andava al senato. Quel concerto in senato e’ stato il concerto piu’bello della mia vita. Dopo di che la scelta di unire le mie composizioni ad un’orchestra sinfonica e’ stato del tutto naturale.

Tu emozioni il mondo con la tua musica, ma a tecosa e’ che  ti emoziona, che ti fa sognare.

Ogni colta che percorro la tastiera del pianoforte e’ una emozione per me. Gli attimi prima di un concerto, in quei momentidi silenzio prima che parta a suonare, per me e’ un’emozione, un sognoinaspettato essere li davanti a tutti. Mi emoziona ascoltare brani di artistidella musica classica del passato come, mi emoziona la vita che si sposa con lamusica.

 La serata al centro cultuara e ‘ terminata con alcuni brani del maestro Allevi  e tra gli applausi che la sua musica e la sua semplicita a spontanemente strappato al pubblico  presente

 

  Siringrazia la dott.sa Giulia Maione del centro cultura italiana a Londra

enaturalmente il maestro Allevi.

InviatoMaurilio Marengo

domandedi Filippo Baglini