Col Senno Di Poi

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Rientrando dal teatro della tragedia abbiamo visto servizi, letto stralci di giornale, e alfine toccato con mano.

Due giorni, per capire che, come sempre, le azioni gratuite sono le uniche ad avere un valore reale.

Due giorni scarsi a muovere massi, per non voler tornare indietro. Coperte e macerie, fra cui giacciono anime spaesate, abbandonate anche dalla fragilità. E c’è gente che nei containers vive ancora dal 1980. Questo ed altro, in Italia. Qui come finirà? Non è dato sapere, ma sarebbe stato opportuno & sacrosanto far sfollare la gente, anziché creare romanzi sul dubbio (il)legittimo delle parole di un tecnico. Non è possibile prevedere gli squarci tellurici, a detta di molti, ma tutto si scopre, o si è scoperto, sul sentiero della Storia. E per salvare vite umane bisogna prestare ascolto a tutte le opinioni, perché la scienza è basata sull’empirismo, sulla verifica, e se da una parte viene un allarme, è perlomeno saggio tenerne presenti i fondamenti.
Cosa vuol dire "chi avrebbe pagato le spese"? Forse l’esistenza ha un prezzo, quaggiù?
La libidine del denaro ha offuscato il cervello agli uomini.
Ciò che rattirista di più sono gli sciacalli legittimati. Ce n’erano sul campo, e altrettanti ne ha proposti la tv. Immortalati insieme alle vittime che volevano esibire a mo’ di simulacro, appese a interviste assurde. Perché chiedere notizie dei giocattoli ai bambini, già tristi e spaventati, o "come si sente" ad uno che ha perso la moglie, il padre o la famiglia? La panoramica sulla fila di bare vuote, pronte ad essere riempite col pane della stampa; gli stracci pietosi stesi affianco, avviluppati in corpi spenti, sono roba da far accapponare la pelle.
Probabilmente non ci sarà nessun responsabile, nel rimpallo di colpe che segue spesso questi eventi. Qualche abile presenzialista televisivo giocherà con plastici e facce cupe, ci regaleranno speciali su speciali, beatificando alti quadri & loschi figuri. Ma fra gli uomini, è noto, i santi non si vendono alla causa privata.
Siamo in un luogo dove soltanto i sogni sono reali. Il resto, è fantasia, meraviglia, oppure follia.
A noi la scelta. E’ facile, basta non dirsi sempre impossibilitati ad andarsi incontro.