Quando basta una lode per dimenticare il massacro

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Erika & Omar
Erika & Omar Saro sincero. Forse crudele o spietato. Ma almeno non ipocrita con me stesso ne con i miei pensieri. Erika De Nardo, ve la ricordate? Tutti i giornali fanno vedere la foto di Erika, ora ride, ora gioca …… io ho scelto di far vedere la foto di chi non puo’ piu ridere ne giocare…..

 

La giovane condannata a 16 anni di reclusione per l’omicidio (compiuto con la complicità del suo fidanzato dell’epoca, Omar, condannato a 14 anni, ndr) della madre e del fratellino il 21 febbraio 2001 a Novi Ligure, si è laureata in carcere in Lettere moderne – corso triennale – ottenendo il voto 110 e la lode. Pero che brava!   Ora, io dico solo una cosa, questa (ora) brava ragazza non e’ la stessa che 8 anni fa i giornali la descrivevano come un mostro? Un voto con lode cancella cosa ha fatto alla madre e al fratellino? 16 anni bastano per tutte le coltellate afflitte sui corpi? Lei oggi ride, scherza, gioca a pallavolo, puo’ riamare, farsi una famiglia, e’ tutelata da avvocati, spicologi, associazioni ecc… Ma veramente ora e’ diventata una angelo della cultura? Magari l’esempio da imitare Prima mostro poi brava persona. Ci voglio prendere in giro? Io non sono un giudice, ma neanche Dio, e quindi da comune mortale con qualche valore e morale, e soprattutto con la liberta di espressione, dico che si da troppa importanza a una persona che dovrebbe penare ogni girono per il male che ha fatto. Voi credete che Erika si sia pentita veramente? Io ho i miei dubbi. Lo so, lo so, per molti passo da cattivo, per quello che non perdona… ma ve l’ho scritto non sono Dio. Cosa significa scrivere un’articolo su Erika che ha preso 110 e Lode…. Tantissimi altri studenti in Italia prendo il solito voto, studenti onesti, che invece di ammazare i genitori li rispettano, o quanto meno non li accoltellano. Studenti che prendono la lode e rimangono anonimi….gia’ loro non hanno ammazzato non sono  stars. Comunque un cuore se scavo c’e’ l’ho anche io, e capisco che bisogna redimere ogni persona che ha commesso un fattaccio, in quanto le persone possono cambiare nel tempo, da peggiori possono diventare migliori. Gia’ ma mi rimane solo un dubbio : “ ma veramente chi e’ arrivato a fare una cosa del genere, abbia estirpato il cancro della cattiveria, abbia davvero sdradicato la “malattia” di un istinto animalesco indomato da una mente apparentemente sana?”   Vorrei concludere con le cattiverie riportando alcuni pezzi di articoli che furono scritti in merito a questa vicenda nel lontano 2001, quando Erica e Omar erano considerati da tutti dei mostri…… ____________________________
Dagli archivi: {Intorno alle 20:30 l’allora sedicenne Erika De Nardo uccise a colpi di coltello la madre quarantaduenne Susy Cassini ed il fratello Gianluca di 11 anni, con il concorso dell’allora fidanzato Omar Mauro Favaro, solo di un anno più grande.Secondo l’accusa, i due giovani avrebbero progettato di uccidere anche il padre della ragazza, Francesco de Nardo, ma avrebbero poi desistito perché Omar, che si era anche ferito ad una mano nel corso della mattanza, era ormai stanco e aveva voluto andar via….} {…La sera del 21 febbraio 2001 i due ragazzi massacrarono a coltellate la madre e il fratellino di Erika nella loro casa di Novi Ligure…}

{In particolare Erika ha raccontato a più riprese, nell’arco di cinque ore e mezza, iparticolari agghiaccianti nella loro casa e poi dell’aggressione. «Ricorda tutto bene e con precisione» ha commentato, al termine dei colloqui, il procuratore Carlo Carlesi. Ma secondo altre fonti la sua versione non sarebbe del tutto coerente.
TUTTI I DUBBIMa sul delitto di Novi Ligure pesano ancora troppi dubbi. Gli assassini sono entrati armati o il coltello (oppure i coltelli) per uccidere li hanno presi sul posto? Volevano compiere un furto, una rapina nella casa di un alto dirigente pensando chissà a quale bottino? Oppure il duplice delitto era un progetto premeditato, una vera e propria «esecuzione» che doveva essere comunque eseguita? E se così fosse, quale oscura motivazione potrebbe esserci dietro?}

{Madre e figlio massacrati in casa dai banditi Orrore ad Alessandria: una donna di 45 anni, moglie del direttore della Pernigotti, accoltellata con il ragazzino di 12

ALESSANDRIA – Una madre e il figlio di 12 anni sono stati accoltellati e uccisi nella sera di mercoledì nella loro abitazione, probabilmente durante un tentativo di rapina. È accaduto alla periferia di Novi Ligure (Alessandria). Le vittime sono Susy Cassini, 45 anni, moglie di un dirigente industriale, e il figlio Gianluca De Nardo. L’ allarme è stato dato verso le 21 dall’ unica superstite, l’altra figlia della donna, che ha 14 anni e che è riuscita a fuggire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Alessandria. }….

 

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