INTERVISTA a Jo un BARBONE di Londra

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Ho intervistato molti illustri personaggi della politica, scienza, finanza, cultura, ma dentro di me c’era sempre il desiderio di intervistare un senza tetto, un barbone. Anche perche’, credo, che per chi fa informazione, non ci deve  essere nessuna differenza tra un barbone e uno scienziato, di informare si tratta.E comunque  sempre di uomini si tratta.

Qui racconto una storia di una persona che un giorno senza accorgersene si e’ trovato a rotolare per le strade intrecciate della grande metropoli di Londra. I fatti sono andati piu’ o meno cosi.    Mentre camminavo per un vicolo vicino a Stradford  ho notato un uomo per terra. Un barbone. Chiuso nel suo impermiabile unto e macchiato, con un cappello blu in testa di quelli invernali, e le scarpe rotte. Accanto a se aveva un carrello del supermercato pieno di sacchetti della spazzatura. Attorno a se 5 lattine di birra consumate. Non avevo preparato nulla. Non era mia intenzione intervistarlo. Ma dalla tasca tiro fuori un foglio e una penna. Mi avvicino. Lui apre gli occhi neri come il carbone e si spaventa. Mi mastica delle parole in un inglese non scolastico ne in stile anglosassone, capisco che sono offese. Mi presento………   Ciao io  sono Phil sono un giornalista per un giornale Europeo Italoeuropeo posso parlare con te?

Lui: No.

e mi risputa parole poco carine. Perche no? Lui: ho da fare? Cosa fai? Lui: dormo vai via… Hai tutto il tempo per dormire stanotte ora sono le 10:00 del mattino, dai ti faccio una intervista. Lui: non mi interessa, vai via …. E mi punta a dosso la sua bottiglia di birra…..come se fosse un’arma. Dai su, non ti interessa essere su un giornale? Lui: no. Perche?

Lui: vai via, lasciami…

e mi risputa parole poco carine.

Lui: Sei di Metro?

Io: No non sono di metro, ma diun nuovo giornale Europeo si chiama Italoeuropeo…

Lui:Non mi interessa ……

dopo una lunga pausa dove lui mi fissa negli occhi e io i suoi….

Lui:.quanto mi daresti Per cosa? Lui: per questo giornale Cosa vuoi? Lui: eh?per iniziare  una birra…fino ad arrivare ad un castello. Ok per la birra, per il castello avrei qualche difficolta’…..ma aggiudicata la birra e  se mi rispondi ad alcune domande poi li pubblico sul giornale online e la tua storia viene letta da molte persone? Lui: come quelli famosi e importanti dello Sport? Be’ si diciamo di si Lui: allora dopo saro’ importante anche io? E scoppia a ridere aprendomi la bocca impoverita di denti…. Allora mi racconti la tua storia? Lui:no Come ti chiami? Lui: che ti importa un nome vale l’altro. Un none identifica una persona Lui: un nome serve solo a qualcuno per chiamarti E come ti posso chiamare io? Lui: bho’…Jo Ma e’ il tuo vero nome ?

Lui: no, ma mi piace e’ corto e lo ricordo sempre.

Allora Jo, da dove vieni? Jo: Dalla strada perche non si vede? Si ma dove sei nato? Jo: che ti importa, e’la  fine che conta non l’inizio. Ma la fine si chiama fine perche ha un inizio….dove sei nato a Londra? Jo:vicino. Come mai sei in strada? Dopo una risata, si alza da terra e si mette seduto su una panchina poco distante Jo: vengo spesso qui non c’e’ mai nessuno, ma mi sa che da oggi cambio posto.. Jo per favore, perche sei in strada? Racconta la tua storia….

Jo: voglio due birre. e poi due castelli…..

e mi ripresenta una risata che lo colora di rosso acceso

Te ne prendo 3, ma di castelli purtroppo non ne ho….. Jo: la vita ha voluto che finissi per strada amico mi….. la vita ….la fottuta vita…… Ma la vita offre anche altro Jo: eh! ….be’ a a me no, solo questo. Perche? cosa facevi prima?

Jo: prima di che?

Prima di essere finito in strada?

Jo: il nuotatore.

Veramente? E lo facevi di lavoro? 

Jo: no. per piacere alle donne.

e ripiomba in una risata

Jo:  lavoravo presso un cantiere facevo  calavo calcina dentro i piloni per costruire i grattacieli, per i grandi signori. E poi?

Jo: Licenziato. caro amico mio.… tu bevi birra? ….ma tu non sei inglese

No vivo qui da molto, ma sono italiano

Jo: ah’ Italia…. campioni del mondo….. 

sei mai stato in italia?

Jo: no mai.

Hai una moglie?

Jo: si la mia lattina di birra …..

e tira una sorso dalla lattina…. Non scherzare Jo? Jo: moglie, moglie, moglie…eh1…..… un tempo, ora non piu’ Dove e’ ora? Jo: non lo so. Hai figli? Jo: non voglio parlare….. ora esageri…….vai via …….. Ok come vuoi…. Cosa e’ per te la liberta’ Jo: la liberta’? ..eh! bella domanda…..la liberta’ per me e’ stare tutto il giorno seduto su una panchina davanti ad una banca immerso nella City e vedere entrare e uscire gli incravattati dalla stessa porta ogni mattina come dei robot e farlo per tutta la vita, e pensare a me che non ripasso mai per il solito punto in tutta la mia vita. Cosa e’ per te  la dignita? Mi guarda con occhi spalancati, sta in silenzio per un attimo e poi…. Jo: quella cosa che mi hanno tolto quella mattina che sono andato a lavorare. Perche non hai trovato altro da fare? Jo: cosa potevo fare? C’e’ sempre qualcosa da fare specie a Londra Jo: per me non c’era nulla da fare, ci ho provato mi e’ andata male….la birra ha avuto la meglio, la strada mi ha accolto. Una sera mi sono addormentato nel letto di casa e la mattina mi sono risvegliato su una panchina Un sogno dunque Jo: no un incubo Cosa cerchi ora? Cosa ti aspetti dalla vita? Jo: nulla! Cosa fai durante il giorno Jo: dormo, bevo, dormo, mangio quello che trovo e avvolte cado nei centri dove danno il cibo come ai cani. Cosa e’ l’amore per te? Jo: amore? Cosa era vuoi dire?……. era quello che facevo con mia moglie, tutte le sere. Non ti viene mai in mente di ricominciare a vivere?

Jo: eh! Io non sono morto…. Io sono vivo…. Ho anche degli amici come me, vivo solo vedendo il mondo da un’atra angolazione.

Chi sono i tuoi amici?

Jo: Gente che si e’ addormentata come me una  sera e si e’ risvegliata in strada.

Parlate mai delle vostre vite passate?

Jo: no.

Di cosa hai paura? Jo: dei drogati che la notte girano per le strade in cerca di coca E vengono da te? Jo: da me e dai miei compagni, credono che noi abbiamo la roba….figli di p……….. Hai paura della morte? Jo: noi siamo come una scatola di latte si nasce gia’ con la data di scadenza… no non mi fa paura…. Che ricordi hai della tua vita precedente? Jo: sono ubriachi come me ora…. Cioe? Jo: sono offuscati, barcolanti, e ora insignificanti. Sei contento della vita che fai? Jo: ormai ci si abiuta. …poi mi tira fuori una mezza sigaretta e me la offre… No grazie Jo: non ti fidi? No, no, non fumo Jo: ah io si….. e se la accende Jo: ma quanto dura quest’interrogatorio? Quanto vuoi tu? Jo:meglio finirla qui. Voglio dormire Ok come vuoi grazie Jo….ah senti…. Domani ti ritrovo qui? Jo: no, domani vado sulla Luna… Dai,….. se ti ritrovo qui ti stampo l’intervista e te la faccio vedere, o ti porto in un internet point… che dici?

Jo: meglio che tu mi porti le due bottiglie di birra.anzi 3

e con la mano  mi mostra 4 dita……..

Ok quelle se aspetti te li porto ora…..   Vado, e torno con le birre, lui senza ringraziare le prende come se fosse oro e le infila dentro un sacchetto di plastica insieme a dei giornali dentro il carrello della Tesco. Allora ciao domani torno con l’intervista ok alla solita ora ? Jo: fai come ti pare Ciao jo grazie Jo: ma veramente sei un giornalista? Allora sono famoso domani….   Jo, vorrei tanto che tu lo potessi essere famoso non lo so se con una intervista tu lo diventerai ma la tua storia e quello che hai detto verra’ letto da qualcuno… Ciao Jo: si si ok   Il giorno dopo sono tornato nel solito punto ho aspettato un’ora ma Jo non cera. Mi sono seduto sulla solita panchina e ho notato in terra la sua lattina vuota, unico segno tangibile del suo passaggio, della sua esistenza.   Jo era scivolato lontano, chissa dove, nei labirinti  piu’ nascosti di Londra…

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