L’influenza suina blocca il turismo in UK

0
740

L’influenza suina oltre che le persone sta colpendo anche il turismo della Gran Bretagna.

Il panico si sta diffondendo  bloccando ogni viaggio turistico verso l’isola britannica, da dove vengono notizie di morti, preoccupazione e confusione su come fare a risolvere il problema della pandemia da N1H1.

Le misure d’emergenza in Gran Bretagna contro la Nuova influenza suina sono ad altissimo livello, agli aeroporti gli addetti al check-in di British Airways e Virgin Atlantic possono da ora in poi rifiutarsi di far imbarcare i passeggeri che mostrano sintomi dell’ influenza suina.  Le due aerolinee consigliano dalle pagine del Sunday Times di aver ordinato ai propri dipendenti di rivolgersi a un medico prima di ammettere a bordo passeggeri che potrebbero essere malati. Chi non viene bloccato in partenza, potrebbe comunque trovarsi in quarantena nel Paese di arrivo: in Tailandia e in Cina le autorità hanno già installato degli scanner per il controllo della temperatura corporea per identificare i passeggeri che hanno la febbre.

Al momento l’UK e’ il peggiore paese in Europa e il quarto del mondo che ha avuto un impatto sull’economia del turismo a causa del virus.  Il segretario ministro della salute Andy Burnaham cerca di lanciare una sfida al W.H.O ( OMS. – Ordine mondiale della sanita) che trovino un vaccino contro l’influenza da pollo entro il prossimo mese. Il direttore del WHO il Dr. Margaret Chan afferma che  ci vorranno circa due mesi prima che il si trovi un antivirus e diffonderlo in scala  nazionale.

Quale sia la reale verita’ non lo sapremo mai. Questo e’ il punto nevralgico di una scarsa diffusione di notizie e di informazione , solo in questi giorni i tabloid inglesi hanno intensificato le notizie  mettendo in prima pagina persone con mascherine e foto di bambini deceduti per il virus, solo a Britons sono stati diagnosticati 10.000 infetti e come abbiamo gia riportato 16 persone sono morte.

Da un lato il governo che lancia le sue sfide, dall’altra i dottori criticano il governo per scase informazioni. I Cittadini si lamentano con il servizio sanitario che ancora non e’ in grado di fornire a loro risposte mirate e soddisfacenti, la situazione e’ quella tipica del caos e del panico.

Molte persone preferiscono stare chiuse nelle proprie case, non mandano i loro figli a scuola, e cercano di diminuire i  contatti tra  persone l’ha dove e’ possibile.  Sembra, come avevamo detto all’inizio nel capitolo 1 un copione di un film, uno di quelli che per uscire da tale situazione ci vuole l’eroe di turno che salva il mondo. Purtroppo  invece, siamo nella realtà pura  e cruda, in una situazione che se fin dall’inizio si fosse presa con la dovua attenzione e se si fossero informati con correttezza i cittadini, forse non si sarebbe fermato l’avanzata del virus, ma probabilmente eravamo in grado si far fronte ad esso in altri modi, innanzitutto  non gettando nel panico le persone, e non creando confusione negli istituti di sanità, i quali ora devono far fronte a lamentele e numerose richieste. 

Speriamo solo che siamo ancora in tempo per trovare un vaccino, e sopratutto si faccia in modo di fermare l’avanzata del panico tra i cittadini, che sono sempre gli ultimi a farne le conseguenze, ignari fino all’ultimo della reale verita’. Nel tentativo di proteggere i cittadini riguardo a   “ catastrofi”  come pandemie da Virus  i governi cercano di nascondere le verita’ come nel caso dei probabili attacchi chimici nucleari, (CBRNe) che potrebbero divampare nel mondo e dei quali parleremo nei prossimi capitoli.