METEO Il «Niño» è tornato

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Non ci saranno gli scombussolamenti climatici del 1998, ma «El Niño» 2009-2010 farà sentire forte i suoi effetti .El Niño» è di nuovo tra noi.

 Nei prossimi mesi, assisteremo a diversiscombussolamenti climatici: aumento della siccità in Africa orientale,India e Australia; precipitazioni più massicce in centro America ePerù; acuirsi di situazioni estreme (molto freddo o molto caldorispetto alle medie stagionali) in alcune zone europee limitrofe.Queste condizioni andranno intensificandosi fino al nostro inverno2009-2010, quando il fenomeno si sarà manifestato pienamente, non conla stessa prepotenza del Niño del 1998, ma secondo – per intensità -solo a quest’ultimo.

ALTERAZIONI GLOBALI – «El Niño» è una variazione periodica dellatemperatura dell’Oceano Pacifico orientale (aumento di almeno 0,5 gradicentigradi), che comporta alterazioni sul clima globale, in particolaresu quello dell’America centro-occidentale, delle zone più orientalidell’Asia e dell’Australia. Il nome («il bambino») si riferisce allanascita di Gesù: i pescatori peruviani ed ecuadoriani, che per primo loosservarono, notarono che il fenomeno si manifestava nel periodonatalizio. Si registra ogni due-sette anni.

2010, ANNO BOLLENTE – L’ultimo«El Niño» è stato osservato nel 2006-2007, quando la temperatura dellasuperficie oceanica crebbe fino a 0,9 gradi in più rispetto al normale.Un livello, questo, che «El Niño» di quest’anno ha già superato,secondo quanto riportato la settimana scorsa dal Climate Prediction Center delNational Weather Service statunitense. La temperatura della superficieacquatica sta infatti oscillando tra +0,5 e +1,5 gradi lungo gran partedella fascia equatoriale del Pacifico. Anche dal Met Office inglese arrivano conferme in tal senso, come si legge sull’Independent. Il 2010 si preannuncia insomma come un anno bollente.