CITTÀ DI ARIANO IRPINO

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PROVINCIA DI AVELLINO

Ariano Irpino, spettacolare Incendio del Campanile

E’ partita alla grande la tredicesima edizione della rievocazione storica del dono delle Sacre Spine

Ariano Irpino – Ha sorpreso tutti per la spettacolarità dei giochi di fuochi: l’Incendio del Campanile è stato uno spettacolo davvero entusiasmante. Non poteva cominciare meglio la XIII Edizione della Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine. L’evento sulla presa, distruzione ed incendio di Ariano del 1255 ad opera di Manfredi, pur conservando le sue caratteristiche tradizionali, ha rinnovato ed arricchito il suo copione. Allo spettacolo medievale della compagnia “Il Ramino” di Ascoli Piceno è seguita la rappresentazione della cruenta battaglia e la distruzione della Città. Bravissimi gli “Spadaccini di Barletta” che hanno dato enfasi allo spettacolo con spade infuocate, mangiafuoco e simulazioni di combattimento davvero realistiche, coinvolti anche numerosi figuranti locali nella parte degli abitanti dell’epoca barbaramente uccisi. I fatti storici si riferiscono, infatti, all’inganno con cui i soldati disertori di Manfredi, entrati in Ariano, da tempo assediata, aprirono le porte della Città all’esercito invasore, che trucidò gli abitanti e distrusse la Città. Ma per il gran finale, quest’anno non ci si è limitati all’incendio del campanile e a qualche edificio circostante. L’intera piazza è stata letteralmente avvolta da una cupola di fuochi. Scoppi, razzi incrociati, fuochi pirotecnici partivano da ogni palazzo, l’atmosfera era davvero di un campo di battaglia. Le migliaia di persone presenti esclamavano di sorpresa, attraversate anche da un brivido di paura e applaudivano in continuazione.Intanto per l’atteso Corteo Storico, previsto per oggi, (mercoledì 12 agosto), si registra una grande richiesta di partecipazione, tanto che i figuranti saranno oltre 300, escluso gli artisti. Ai tanti arianesi si aggiungono numerosi turisti provenienti da altre regioni e persino da altri continenti, infatti partecipa una ragazza giapponese. Singolare il fatto che la maggior parte delle persone non preferisca indossare gli abiti nobiliari, ma quelli popolari, probabilmente per poter partecipare in maniera più attiva e divertirsi di più. L’Associazione per la Rievocazione del Dono delle Sacre Spine, che anno per anno rinnova i costumi, anche per questa edizione ha ampliato il notevole guardaroba affidandosi ad un noto artigiano arianese.Il Corteo parte alle 18,30  dal Castello Normanno e attraversa il centro cittadino: Via Castello, Piazza Garibaldi, dove ci sarà una sosta con esibizione, Via Tribunali, Via D’Afflitto, fino a Piazza Plebiscito dove vi saranno altre esibizioni degli artisti e la cerimonia del Dono delle Sacre Spine, con la partecipazione del Vescovo Mons. Giovanni D’Alise.

Le Sacre Spine, saranno portate dai Monaci, seguiranno il Re e la Regina a cavallo; al loro seguito la corte, poi il Conte di Ariano con consorte e corte, notaio e consorte, guerrieri, nobili, popolani, gruppi si sbandieratori Città di Lucera, e di Servigliano, Spadaccini di Barletta, 12 Falconieri di Potenza con altrettanti rapaci e poi musici medievali, trampolieri,  giocolieri e sputafuoco. Ci saranno anche diversi carri trainati da buoi, tra cui uno dedicato alla ceramica, una sorta di laboratorio ambulante a cura di ottimi artigiani locali, un’altro trasporterà una voliera con pavoni, fagiani e falchi.  

L’evento vuole rievocare quanto accadde nel 1269 quando Carlo D’Angiò giunse ad Ariano con tutto il suo seguito e fece dono alla città di due Sacre Spine della corona di Cristo che il fratello Luigi aveva riscattato da mercanti veneziani, e quindi la consegna da parte del Re delle reliquie al Vescovo Pellegrino .

Alle 22,00, sempre in Piazza, i festeggiamenti con Giochi di bandiera, giocolieri, sputa fuoco e  lo spettacolo “Follia” del gruppo di Servigliano.

E in serata cena medievale alle Taverne a cura dei Red Sox, in Via Adinolfi,  

Ultima giornata domani giovedì 13 agosto con il Palio dell’Ariete o delle contrade alle 20,30 allo Stadio Silvio Renzulli e per finire giochi pirotecnici al Castello Normanno.