NUOVA INFLUENZA STAGIONALE: LE “5 W” DELL’AUTOMEDICAZIONE

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 La prevenzione è la prima regola fondamentale per combattere l’influenza. Al presentarsi delle prime avvisaglie di contagio per le persone non a rischio di complicazioni per presenza di patologie preesistenti, le indicazioni del Ministero della Salute sono: rimanere a casa e ricorrere ai farmaci sintomatici come gli antipiretici o gli antinfiammatori.


      Non tutti sanno che la maggior parte dei sintomatici per la cura dei disturbi legati ai virus influenzali sono farmaci di automedicazione (chiamati anche da banco o Otc), medicinali che non richiedono prescrizione e sono contraddistinti dal bollino rosso.  L’utilizzo dei farmaci da banco si identifica con la pratica dell’Automedicazione.

Chi, come, quando praticare l’Automedicazione?

      Anifa, Associazione Nazionale dell’industria farmaceutica dell’Automedicazione evidenzia i concetti fondamentali legati all’utilizzo dei farmaci da banco.

What-Cosa?

      L’Automedicazione è il trattamento di disturbi lievi e transitori con i farmaci senza obbligo di ricetta, riconoscibili grazie alla presenza di un bollino rosso sulla confezione. È bene non confondere l’automedicazione responsabile con la pratica assolutamente sconsigliata dell’autoprescrizione che è l’assunzione autonoma – senza aver prima consultato il medico – di farmaci che richiedono la ricetta, magari perché già assunti in passato o addirittura perché prescritti a parenti o amici.

Who-Chi?

      Possono ricorrere all’automedicazione i soggetti che manifestano i primi sintomi influenzali e che non presentano complicazioni. Per le donne in gravidanza, gli anziani, i bambini e in caso di possibile interazione con altri farmaci è necessario consultare il medico.

Where-Dove?

      I farmaci di automedicazione sono acquistabili nelle farmacie, nelle parafarmacie e nei corner dedicati ai farmaci dei supermercati, dove è sempre possibile e consigliato richiedere il parere del farmacista.

When-Quando?

      Si possono utilizzare i farmaci da banco dalla comparsa dei primi sintomi per brevi periodi (3/5giorni). Se i sintomi persistono è necessario interrompere la terapia e contattare il medico

Why and How – Come e Perchè?

      L’automedicazione deve essere sempre praticata responsabilmente: è buona regola verificare che la confezione riporti il “bollino rosso” che contraddistingue i soli farmaci senza obbligo di ricetta, leggere sempre il foglietto illustrativo, attenendosi alle istruzioni in esso contenute, e verificare la data di scadenza.

Ecco un vademecum dell’automedicazione che indica i principi attivi che ci consentono di alleviare dolori e malesseri tipici di questa stagione.

   I sintomi che contraddistinguono l’influenza (A e Stagionale) sono febbre ad almeno 38 C°, generalmente accompagnata da sintomi respiratori come tosse, mal di gola, congestione nasale e/o sintomi sistemici come cefalea, malessere generalizzato, debolezza, sudorazione e brividi.

  1. La febbre rappresenta uno strumento di difesa dell’organismo contro il virus, si raccomanda l’uso di farmaci che combattano l’ipertermia solo in caso di febbre forte (sopra i 38°). In questi casi è bene ricorrere a farmaci antipiretici come l’acido acetilsalicilico e il paracetamolo
  2. Per il naso chiuso il miglior rimedio sono gli spray nasali che contengano vasocostrittori (efedrina, fenilefrina,  xilometazolina, pseudoefedrina, oximetazolina, nafazolina).
  3. In caso di mal di gola, sono utili colluttori anticongestionanti o antisettici o pastiglie da sciogliere in bocca a base di sostanze disinfettanti (clorexidina, cetilpiridinio, benzidamina, dequalinio).
  4. Per la tosse bisogna distinguere tra quella “secca” e quella “grassa”: nel primo caso si devono utilizzare sedativi a base di destrometorfano, dropropizina, cloperastina, se è “grassa”, invece, servono fluidificanti come gli espettoranti (guaifenesina) e i mucolitici (carbocisteina, acetilcisteina, bromexina, ambroxolo).
  5. Per alleviare i dolori articolari servono paracetamolo o acido acetilsalicilico, ibuprofene, diclofenac, naprossene, ketoprofene.
  6. Gli antistaminici (desclorfeniramina, clorfenamina, feniramina) sono una buona cura per gocciolamento nasale, starnuti e congiuntivite.
  7. Contro il mal di testa esistono specifici farmaci che possono bloccarlo rapidamente: si tratta dei cosiddetti FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei) dotati di un elevato effetto analgesico come l’acido acetilsalicilico, l’ibuprofene, il naprossene sodico o il paracetamolo.

Prima di assumere un farmaco di automedicazione leggere attentamente il foglietto illustrativo e rivolgersi al medico o al farmacista in caso di dubbio.  

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