Il giorno del Ringraziamento

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        Barack Obama Durante l’ultimo fine settimana di novembre si celebra negli USA il Giorno del Ringraziamento,…… 

 festa la  cui orgine risale all’epoca della prima colonizzazione inglese e nordeuropea nel nuovo mondo, per celebrare alla fine dell’autunno l’abbondanza di raccolti che avrebbe permesso ai nuovi americani la sopravvivenza durante l’inverno, lungo, rigido ed  in ambiente sconosciuto.

 Oggi è la più americana delle ricorrenze,  le famiglie si riuniscono per consumare insieme il tradizionale tacchino arrosto farcito e condito con salsa di mirtilli,  accompagnato da verdure, fra cui il mais, prodotto tipico del nuovo mondo. Puntuale arriva la lettera del presidente degli USA in carica per ringraziare solennemente  il Signore per tutte le cose buone, le famiglie ed nostri cari. Nelle grandi differenze esistenti fra le famiglie del nuovo mondo,  Barack Obama trova un filo comune che tutte possono condividere: i valori che guidano uomini e donne nella continua costruzione di una democrazia più perfetta, in un paese sempre piu prospero e pacifico. Il pensiero del Presidente va anche a tutti coloro che non potranno partecipare al solenne banchetto familiare, perchè lontani da casa o come militari o lavoratori in servizio all’estero, oppure perchè impegnati in un secondo lavoro, nella propria comunità, necessario per tirare avanti la famiglia. I suoi  auguri più sentiti sono espressi a nome della sua famiglia a tutte le famiglie americane.

Questo è  il punto di vista ufficiale, condiviso da tutti gli americani,  da quelli arrivati nel nuovo mondo quattro secoli fa a quelli arrivati in tempi più recenti. Però riguardo al Giorno del Ringraziamento  c’è anche un punto di vista diverso che vale la pena conoscere, per conoscere meglio la più americana delle feste, è il punto di vista degli Indiani tradizionalisti, quelli che restano legati a tradizioni di vita nel nuovo mondo, risalenti a migliaia di anni fa.      

                                                              Russel Means 

Russel Means, capo degli Indiani tradizionalisti d’ America,  nella sua autobiografia, Where white men fear to tread (Dove l’uomo bianco non osa entrare), nel capitolo dedicato ad una celebrazione dell’arrivo del Mayflower alla Plimoth Plantation, copia dell’originale villaggio dei Padri Pellegrini, dà una sua versione dei fatti all’ origine alla festa del Giorno del Ringraziamento. Riporto integralmente il brano, tradotto in Italiano. 

  …Quando ci incontrammo con i Wampanoag, quelli ci dissero che facendo ricerche sulla storia del  Giorno del Ringraziamento, avevano trovato conferme della storia trasmessa oralmente attraverso le generazioni. La  maggior parte degli Americani sanno che i Wampanoag e Massasoit, il capo, avevano accolto bene i cosi detti Padri Pellegrini – e le Madri Pellegrine raramente citate – sulle coste dove quel popolo viveva da millenni. I Wampanoag insegnarono ai coloni europei   come vivere nel nostro emisfero mostrando loro quali cibi selvatici potevano raccogliere, come, dove e quali piante seminare,  come fare raccolti, asciugarli e conservarli.

    I Wampanoag ora volevano rammentare all’ America bianca i fatti accaduti dopo la morte di Massasoit.  Gli succedette il figlio, Metacomet, che i coloni chiamarono “Re” Filippo. Nell’anno fra il 1675-1676, per mostrare “gratitudine” per ciò che la gente di Massasoit aveva fatto per i loro padri e nonni, i Pellegrini finsero un incidente come pretesto per giustificare  il disarmo dei Wampanoag. I bianchi li inseguirono con fucili, spade, cannoni e torce. La maggior parte di loro, compreso Matacomet, furono massacrati. Suo figlio e sua moglie furono venduti come schiavi nelle Indie Occidentali. Il suo corpo fu trascinato e squartato in modo orrendo. Per venticinque anni, poi, il cranio di Metacomet fu esposto su una picca al di sopra del villaggio dei bianchi. La vera eredità dei Pilgrim Fathers è il tradimento.

      La maggior parte degli Americani, oggi, crede che il Giorno del Ringraziamento celebri un copioso raccolto, ma non è così. Nel 1970, i Wampanoag ritrovarono una copia della proclamazione del Giorno del Ringraziamento fatta dal governatore della colonia. Il testo rivela la brutta verità: quando una milizia coloniale tornò dopo aver ucciso uomini, donne e bambini di un villaggio Indiano, il governatore proclamò un giorno di festa ed un banchetto di ringraziamento per il massacro.  Incoraggiò anche le altre colonie a fare altrettanto – in altre parole, ogni autunno, dopo  aver  fatto i raccolti, andate ad uccidere gli Indiani e celebrate i vostri delitti con un bel banchetto!

 

Nel discorso recentemente  pronunciato al Cairo e rivolto agli studenti universitari B.Obama, acuto ed appassionato studioso di storia e politica americana prima che presidente, ha mostrato delle straordinarie capacità di sintesi dei diversi modi di vedere la storia, quello dei vincitori e quello dei vinti. Tenendo conto delle differenze di tradizioni ed opinioni metteva in luce valori unificanti validi per tutti. In questo caso la sintesi  sembra un po’ ardua, ma non impossibile, se si guarda al futuro più che al passato.